Un numero dedicato al vino, com'è abitudine a novembre, per celebrare l'uscita di una nuova edizione della guida Vini d'Italia. Ma da una prospettiva inconsueta, col diario dei protagonisti che l'hanno redatta. Poi tante altre storie, tra Albania, Armenia, salmoni affumicati e grappa.
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Il dietro le quinte della guida Vini d’Italia

Come di consueto è dedicata al vino la copertina di novembre del Gambero Rosso. Ma stavolta, per presentare i premiati della guida Vini d’Italia 2020, abbiamo scelto di affrontare il tema da una prospettiva inedita, svelando il dietro le quinte: Come si fa la guida dei vini più famosa del mondo? Le parole, dunque, sono quelle dei curatori e dei numerosi collaboratori che lavorano in tutta Italia alla realizzazione di un prodotto editoriale che quest’anno spegne 33 candeline, e si impegna per censire, assaggiare, schedare, valutare i vini della Penisola. Un impegno oneroso: quest’anno sono stati assaggiati 45mila vini, 22mila sono finiti in una guida che racconta il lavoro di 2542 cantine, fotografando un’Italia vinicola sempre più orientata verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Troverete tutto questo, e di più, nel diario dei protagonisti, inframezzato dalle illustrazioni di Finnano Fenno, che firma anche la copertina del numero. Ma tra le pagine c’è ancora spazio per parlare di vino.

Una vigna in Armenia sul mensile del Gambero Rosso

Viaggio in Armenia

Volando fino in Armenia, con Lorenzo Ruggeri e Marco Sabellico, per scoprire come un vino millenario possa diventare occasione di sviluppo, grazie alla valorizzazione di una cultura antica che stimola un moderno movimento rurale (e non solo). Le infografiche di Alessandro Naldi aiutano a rimettere insieme una linea del tempo lunghissima e a tracciare la carta d’identità di una repubblica giovane, vitale, dinamica. Si parla di vino, cucina tipica (con gli indirizzi utili per mangiare a Yerevan), tradizioni agricole, quindi, ma tra le righe emerge la cronaca di una realtà in crescita, da cui prendere esempio.

Bicchieri di grappa sul mensile del Gambero Rosso

Cosa sapete della grappa?

Con Giovanni Angelucci e Giuseppe Carrus (e le foto di Matteo Castagna), invece, torniamo in Italia per approfondire il mondo della grappa: liquore nazionale per antonomasia negli ann Settanta del “grappino”, oggi il comparto è molto cambiato, e stabilire nuovi obiettivi ambiziosi ha permesso ai produttori di grappa di crescere e conquistare nuovi mercati di qualità. Ricostruiamo il contesto con il supporto di esperti, barman, chef, mappando le distillerie che guardano al futuro della grappa e fornendo un utile glossarietto per capire gli aspetti più tecnici della produzione.

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La nuova Albania a tavola

Il viaggio del mese ci porta appena di là dall’Adriatico, in Albania, con Francesca Masotti (e gli scatti di Lucilla Loiotile). Obiettivo? Scoprire cos’è la Nuova Gastronomia Albanese, e come sta orientando un movimento di cuochi consapevoli della necessità di ritrovare le proprie radici per costruire nuove esperienze gastronomiche. Con l’identikit degli chef che animano il movimento, la storia gastronomica del Paese e il mille volti di Tirana oggi; gli indirizzi utili per mangiare e bere, la ricognizione degli chef albanesi (sono numerosi) che lavorano in Italia con ottimi risultati.

Una ricetta dei fratelli Serva sul mensile del Gambero Rosso

Ricette, salmone e miniguida

Ricco il ricettario del mese, con le proposte del giovane Mattia Spadone (La Bandiera di Civitella Casanova), il ritratto di chef di Maurizio Serva (con il fratello Sandro, saldamente alla guida del ristorante La Trota di Rivodutri), la tradizione del Capanno di Spoleto, che propone i suoi piccioni ripieni allo spiedo. E poi la ricetta illustrata da Valentina Scannapieco, che introduce la cucina thailandese con il Pad Thai di Curry & Co., a Torino. La classifica di novembre, invece, anticipa già la tavola delle feste natalizie: sono 24 i salmoni affumicati (selvaggi e di allevamento) assaggiati e valutati dal panel di degustazione guidato da Mara Nocilla (con gli scatti di Fabrizio Perilli).In chiusura, la miniguida di Clara Barra ci porta alla scoperta di Prato, con tutti i suoi indirizzi golosi.