A Firenze una startup che si occupa di spesa a domicilio ha stretto un accordo con alcuni ristoranti per consegnare anche cibi pronti, offrendo vetrina e logistica ai 4 insegne cittadine.
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In un momento estremamente difficile per la categoria della ristorazione, nascono delle sinergie che mirano a creare una rete di sostegno tra alcuni operatori del comparto. A partire da questa idea Genuino.Zero (che si occupa di spesa a km 0 attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’online) ospita, da oggi fino a maggio, un ristorante a settimana sul proprio portale, per proporre ai suoi clienti un piatto ispirato allo street-food, sempre di qualità e a filiera corta.

spesa genuino.zero

Chi è Genuino.Zero

Genuino.Zero è una start-up fiorentina che ha utilizzato il web per creare un nuovo modello distributivo per i prodotti di filiera corta, diverso rispetto a quello tradizionale o della GDO. L’idea si ispira alla spesa fatta nelle botteghe di quartiere, aiutandosi però con la tecnologia e il digitale. La piattaforma funziona come una sorta di mercato urbano a portata di click, fornendo un servizio in linea con la vita delle famiglie di oggi, che trovano sempre più interesse al servizio della spesa online, pur non rinunciando a mettere in tavola prodotti genuini, locali e sostenibili.

Grazie alla facilità offerte dalla rete è diventato semplice far arrivare i prodotti dalla campagna direttamente a casa: si sceglie solo quello che serve, senza minimi o abbonamenti, si ritira in alcuni punti di distribuzione in città, oppure si può richieder consegna a casa con veicoli a basso impatto.

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nura genuino.zero

L’iniziativa e i locali coinvolti

Adesso, però, la proposta si allarga includendo nell’offerta anche cibi pronti al consumo, opera di quattro diverse insegne che si daranno il cambio una settimana dopo l’altra e che possono così godere di una vetrina e della struttura di Genuino.Zero. I piatti scelti, infatti, possono arrivare direttamente all’ora di cena tramite il delivery del ristorante stesso, oppure essere consegnati nei pacchi della spesa in arrivo ogni martedì e venerdì attraverso la logistica di Genuino.Zero. Ogni insegna ha studiato una proposta che include anche dei piatti nuovi, realizzati ad hoc per Genuino.Zero con gli ingredienti dei produttori che collaborano con la startup, nell’ottica di un progetto di rete e di sostegno circolare.

panzerotti genuino.zero

Nené – Panzerotti & Golosità è una panzerotteria nata dalla mente di Antonella Zeolla, campana arrivata a Firenze dopo aver lavorato come consulente informatica, lavoro che ha lasciato per continuare una tradizione di famiglia, quella dell’arte bianca, essendo i suoi titolari di una pasticceria in provincia di Benevento. I panzerotti sono preparati con i ripieni più classici, tipo prosciutto cotto e mozzarella, ma non mancano varianti talvolta inusuali, con cipolla al vino rosso e tonno, cotti al forno o fritti, caratterizzati da una leggera panatura all’esterno. Dal 23 al 29 aprile.

La Sosta del Rossellino si trova a Settignano, borgo inglobato a Firenze: aperta nel 1990, era annessa alla pizzicheria del borgo. All’inizio, venivano serviti grandi vini al bicchiere e stuzzichini, soprattutto formaggi francesi e salumi toscani, con il tempo il locale si è trasformato in ristorante di cucina toscana, siciliana con qualche sconfinamento oltralpe. Gli arancini sono preparati su prenotazione e fritti sempre all’ultimo momento. La caponatina è cucinata con la ricetta della nonna Rosa, la mamma di Damiano il titolare; i capperi sono di Pantelleria, le olive verdi di Castelvetrano e l’astratto di pomodoro viene acquistato a Palermo. Vengono anche servite le panelle, il tipico pranzo street food di Palermo e di solito si mangiano nel panino con il sesamo. Dal 30 aprile al 6 maggio.

genuino.zero

Calistro è una parola casentinese che indica la lastra in pietra dove vengono cucinati i tortelli alla piastra, una delle specialità che si contendono i territori a cavallo ta Romagna e Toscana All’impasto di farina e acqua si aggiunge una farcia composta da patate lesse, condite con sugo vegetale, parmigiano, burro, pecorino, uova e noce moscata. A questa base, da Calistro si aggiungono vari tipi di salse di condimento. Dal 7 al 13 maggio.

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Nura in aramaico significa luce; è il nome scelto da Basheerkutty Mansoor, originario del Kerala (nel Sud dell’India) e sua moglie Marta per identificare il progetto del primo food truck italiano di cucina indiana, che opera soprattutto a Firenze e dintorni, ma va in giro per tutta Italia nei migliori festival. Nella cucina in pianta stabile di Nura vengono preparati chapati (il pane tradizionale senza lievito della cucina indiana) di farina di farro con verdure, vegani e gluten free; piatti con pollo, agnello, manzo, gamberoni e pesce, e poi coni con le fritture. Dal 15 al 21 maggio.

https://www.genuinopuntozero.it/

 

a cura di Leonardo Romanelli