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30 anni di guida Ristoranti d’Italia

Era il novembre 1990. Per la prima volta il Gambero Rosso presentava la sua Guida ai Ristoranti d’Italia. Un’avventura editoriale pionieristica che abbiamo ripercorso di recente con l’articolo firmato da Laura Mantovano, memoria storica e tutt’ora saldamente alla guida di un progetto che si appresta a celebrare i suoi primi 30 anni. Il prossimo 28 ottobre la guida Ristoranti d’Italia 2020 dirà la sua sullo stato dell’arte della ristorazione italiana odierna: “Sono cambiati i tempi” scrive la Mantovano nell’articolo di cui sopra, che è premessa ideale per introdurre la nuova pubblicazione “e i modi (e di conseguenza anche il metro di giudizio nel corso degli anni, è stato “limato”), ma non la sostanza: la voglia di scoprire e raccontare, con l’entusiasmo del primo giorno, i migliori interpreti dell’enogastronomia italiana oggi volano per eccellenza dell’immagine del made in Italy nel mondo. Un racconto, ca va sans dire, in punta di forchetta”.

Ristoranti d’Italia 2020. Chi saranno i premiati?

Dunque per questa ricorrenza speciale, lunedì 28 ottobre, la giornata sarà dedicata interamente alla guida, a partire dal mattino, quando lo Sheraton Rome Hotel di via del Pattinaggio, nella Capitale, accoglierà gli addetti ai lavori e i protagonisti della guida per la conferenza stampa di presentazione e la consegna dei premi (dalle 12.30). Ci saranno nuovi Tre Forchette? E come vanno le cose nel mondo della ristorazione tradizionale premiata con i Gamberi? Chi festeggerà la consegna di un premio speciale? Molte le domande che animano l’attesa.

La novità. Il convegno con i protagonisti della ristorazione italiana

Prima di scoprire le novità della guida, però, i saloni dello Sheraton ospiteranno il convegno Da cuoco a chef. Dall’eccellenza della ristorazione alla managerialità (dalle 9.30, su invito): un’opportunità in più per fare il punto sull’evoluzione cui è andato incontro il settore negli ultimi 30 anni.

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La Cena in punta di Tre Forchette

Poi, in serata, e ancora allo Sheraton, via alle celebrazioni ufficiali… A tavola! Dalle 20 (iniziando con il brindisi di benvenuto Trentodoc, con molte etichette in assaggio), la Cena in punta di Tre Forchette (fuori dagli schemi) offrirà una dimostrazione pratica della qualità e del talento che abbonda sul territorio nazionale. Per una sera, dunque, alcuni dei migliori cuochi d’Italia si ritroveranno fianco a fianco per dar vita a un percorso di degustazione unico, da godere senza il vincolo di rigidi cerimoniali di sorta. La formula, infatti, si conferma quella che ha avuto successo negli ultimi anni: tante isole individuali, una per ogni chef, e la possibilità per gli ospiti di costruire a piacimento il proprio percorso. Ciascun partecipante, infatti, ritirerà al desk accredito il proprio menu, nel quale troverà i tagliandini numerati da presentare a ogni “postazione chef”. A ciascun numero è associato un piatto: decidere l’ordine di degustazione è un gioco in più per sentirsi protagonisti della serata. Quest’anno saranno 11 i Tre Forchette impegnati nell’evento. Tra loro Heinz Beck, Carlo Cracco, Gianfranco Pascucci, Enrico Cerea… Gli altri nomi li scopriremo solo il 28 ottobre.

La Carta dei Vini Tre Bicchieri

In abbinamento ai piatti proposti dagli chef troverete una ricca selezione di etichette premiate con i Tre Bicchieri Vini d’Italia 2020 (la presentazione e la grande degustazione di scena domenica 27 ottobre), disponibili per tutta la serata ai banchi d’assaggio.

Costo della cena: 150 euro. I posti sono limitati.

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