Abbiamo visitato la regione Centro del Portogallo, meno battuta dai turisti ma di grande soddisfazione per il palato. Qui i piatti tipici e gli indirizzi utili.
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Quando si organizza un viaggio in Portogallo, le mete predilette sono Lisbona e Porto, ma tra le due città esiste una larga fascia del Paese meno interessata dai flussi turistici che sta dimostrando una grande crescita dal punto di vista enogastronomico. È la regione Centro.

La regione Centro del Portogallo

Partendo da Lisbona e guidando verso Nord in meno di un’ora si entra nella regione del Centro che ha come capitale Coimbra e si estende fino al fiume Duero dove inizia la regione Norte, famosa per i vini liquorosi di Porto e i vigneti della zona del Douro. Venendo dall’Alentejo si nota la parte più interna della regione caratterizzata dagli enormi appezzamenti agricoli che lasciano la campagna disabitata, punteggiata dalle piccole costruzioni bianche con i tetti rossi e i lunghi filari di vigneti. Non è raro vedere piccoli greggi di pecore e qualche vacca pascolare liberamente, mentre lungo le strade si dipanano grandi coltivazioni di querce da sughero di cui il Portogallo è il primo produttore al mondo. Avvicinandosi alla costa il paesaggio cambia lasciando spazio alle piccole ondulazioni delle morbide colline e l’alta vegetazione in cui compaiono pini marittimi e i numerosi eucalipti utilizzati per l’industria cartaria.

Cosa bere in Portogallo: Ginjinha di Óbidos del bar Ibn Errik Rex
Ginjinha di Óbidos del bar Ibn Errik Rex

Óbidos

Probabilmente la cittadina medievale meglio conservata di tutto il Portogallo, si trova nella regione dell’Estremadura (da non confondersi con l’omonima provincia spagnola) deve il suo nome dal latino “oppidum” ovvero l’accampamento fortificato dell’esercito romano. Sottratta alla dominazione araba nel 1148 dal primo re del Portogallo Alfonso Henriques, fino al 1883 fu di proprietà della regina del Portogallo. Tra i vicoli si aprono alcune curiose librerie che vendono anche prodotti alimentari: cioccolata, frutta e verdura e la famosa Ginjinha di Óbidos, un liquore dolce e profumato a base di amarene. Il posto più caratteristico in cui gustarlo è l’Ibn Errik Rex, bar in cui viene servito anche nelle caratteristiche tazzine di cioccolato, da mangiare dopo avere gustato il liquore. Da non perdere anche la zuppa di pesce della Lagoa de Óbidos, da abbinare con i vini della Região do Oeste.

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Cosa vedere in Portogallo: Quinta do Sanguinal:

Per un’immersione nei vini del territorio è però d’obbligo una visita alla Quinta do Sanguinal, la cantina acquistata nel 1926 da Abel Pereira da Fonseca che ora è condotta dalla nipote Ana, ma la storia di questa azienda è ben più antica e si trova incisa su uno degli enormi torchi in legno che porta la data 1871. La sala della pigiatura, che viene occasionalmente apparecchiata per gli ospiti e le feste, è solo uno dei tanti spazi che si possono godere, tra cui il bellissimo giardino in cui vengono organizzati pic-nic e visite guidate. I vini prodotti sono etichettati con la DOC di Óbidos e oltre ai bianchi, rosati, rossi e liquorosi (tipo Porto) la Quinta do Sanguinal produce anche un ottimo brandy – poche settimane fa hanno imbottigliato quello l’annata 1980 – e la grappa maturata in botte.

A meno di mezz’ora di automobile si può raggiungere la costa affacciata sull’Oceano Atlantico, tanto amata dai surfisti che si danno appuntamento qui tutti gli anni per cavalcare le onde – più a Nord, a Nazarè, è stato stabilito il record dell’onda più alta mai surfata – ma se volete godere anche solo della spiaggia il luogo ideale è l’Hotel Areias do Seixo un albergo diffuso che mette a disposizione degli ospiti piccole villette dall’architettura moderna di grande gusto e comfort.

Cosa mangiare in Portogallo: Pastéis de Tentúgal
Pastéis de Tentúgal

Lo street food a Coimbra

La capitale è sicuramente la città più conosciuta all’estero, grazie anche alla fama della propria università, tra le più antiche del continente, che ancora oggi rappresenta il più grande polo studentesco del Portogallo. L’intrico di vie del centro, un tempo chiuso da mura, tradisce l’impianto medievale della città che offre bellissimi scorci e tanti monumenti di grande interesse.

Cosa mangiare in Portogallo: Queijadas
Queijadas

Passeggiando per le vie ci si può imbattere nella tipica pastelaria portoghese che espone i dolci tradizionali della regione come il Pastéis de Tentúgal, una sorta di cannolo di pasta fillo farcito con una crema pastosa di tuorli, zucchero e burro o la Queijadas (tipica di Sintra), una morbida tortina a forma di fiore a base di ricotta. Non può mancare anche il dolce nazionale, il pastel de nata con la sua crosta di pasta sfoglia ripiena di profumata crema, da mangiare appena sfornato quando l’involucro è ancora perfettamente croccante.

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Cosa mangiare in Portogallo: Bifana
Bifana

Uno degli street food più in voga in città, ma anche nel resto del Paese, è il bifana, il piccolo panino farcito di fettine di maiale cotto al forno, ma anche la versione con carne di manzo (chiamata prego) che viene tipicamente accompagnato dalle “mini”, le piccole bottiglie di birra da 20 cl. Non fatevelo scappare da Mijacão sulla Rua Nova, ma potete trovarlo anche in altri bar e bistrot.

Ristoranti in Portogallo: Quinta das Lágrimas
Quinta das Lágrimas

L’ideale per una sosta in città è la Quinta das Lágrimas che si trova all’interno di un palazzo settecentesco nel cuore di Coimbra ed è stato selezionato tra i “Small Luxury Hotels of the World”. Al ristorante potrete farvi coccolare dalle creazioni dello chef Vitor Dias e passeggiare nel grande giardino romantico costellato dalle finte rovine neogotiche.

I formaggi

Nei dintorni di Coimbra potete trovare anche ottimi formaggi di pecora e capra, tra cui quelli della Serra da Estrela (inseriti anche nell’elenco dell’Arca del Gusto di Slow food) per i quali si usa il latte delle pecore di razza Bordaleira e Churra Mondequeira che si sono adattate ai lunghi e rigidi inverni e alle estati poco piovose della montagna. Sempre per gli amanti dei formaggi si consiglia il Queijo da Beira Baixa DOP nelle tre varianti: Amarelo, de Castelo Branco e Picante.

Il baccalà e il maialino da latte allo spiedo

In ogni banchetto che si rispetti nella regione della Bairrada non possono mai mancare due cose: il bacalao e il leitão assado. Se il baccalà, è la specialità più conosciuta di tutto il Portogallo, il leitão assado è probabilmente la meno nota, ma più stupefacente. Si tratta di un maialino da latte che viene cotto sullo spiedo in forno per diverse ore fino a che la carne non diventa estremamente tenera e succosa, mentre la sottile cotenna si trasforma in una meravigliosa sfoglia croccante. Di solito viene servito con un contorno di patate o l’insalata di arance e accompagnato con il tipico spumante per il quale è famosa la regione della Bairrada. Per gustarlo al massimo delle sue potenzialità si consiglia il ristorante Albatroz, a 5 minuti dal centro, oppure, proseguendo in direzione di Mealhada, i ristoranti Rei dos Leitões e il più familiare Típico da Bairrada.

Cosa vedere in Portogallo: Santar
Santar

Viseu

Altra tappa d’obbligo per una visita nella regione è la città di Viseu, ma soprattutto i suoi dintorni che nascondono alcuni veri tesori. Il primo è Santar, il pittoresco villaggio-giardino che richiama appassionati da tutto il mondo per le sue magnifiche architetture verdi. Se vi trovate da quelle parti non mancate di visitare il Paço dos Cunhas che, oltre ad ospitare una florida azienda vitivinicola, può offrire una magnifica cena al ristorante all’interno della struttura del XVII secolo. Lo chef Henrique Ferreira ha una cucina fresca ed elegante a cui abbina i vini della loro tenuta.

Ristoranti in Portogallo: mesa del Lemos
Mesa del Lemos

Infine, a pochi chilometri di distanza, al centro di un magnifico vigneto, si trova l’unico stellato della regione, la Mesa de Lemos. Il grande ristorante in vetro e cemento aperto nel 2014 è in perfetta armonia con l’ambiente che lo circonda e offre una vista spettacolare ai propri ospiti. Lo chef Diogo Rocha utilizza i prodotti del territorio per le sue sofisticate creazioni e, caso più unico che raro in un ristorante di tale livello, utilizza esclusivamente vini prodotti dai vigneti circostanti, tutti etichettati dalla Quinta di Lemos.

a cura di Luca Cesari

Indirizzi

Ibn Errik Rex – Óbidos – R. Direita, 100 – +351 262959193

Quinta do Sanguinal – Bombarral – Quinta do Sanguinhal, 2540-216 – +351 262609190

Mijacão – Coimbra – R. Nova, 8 – +351 239 156 997

Quinta das Lágrimas – Coimbra – R. António Augusto Gonçalves, 3041-901 – +351 239 802 380

Ristorante Albatroz – Coimbra – Torre de Vilela – +351 239913532 – www.restaurantealbatroz.pt

Ristorante Rei dos Leitões – Mealhada – Rua da Barraca, 9 – +351 239 913 377

Típico da Bairrada – Mealhada – Estrada Nacional, 1 – +351 231202206 – www.restaurantetipicodabairrada.pt

Paço dos Cunhas – Santar – Largo do Paço, 28 – +351 232945452 – pacodesantar.eatbu.com

Ristorante Mesa de Lemos – Silgueiros – Mesa de Lemos, 3500-541 – +351 961158503 – mesadelemos.com