Colli di Luni Etichetta Nera, annata 2018: ecco come nasce il miglior bianco d'Italia. Intervista a Diego Bosoni
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Il miglior vino bianco dell’anno secondo la guida Vini d’Italia 2020

È – senza ombra di dubbio – l’azienda di riferimento per la produzione del Vermentino in Liguria. E non da ora. L’avventura della famiglia Bosoni nei Colli di Luni comincia con Paolo negli anni ’70, oggi sono i figli Debora e Diego che cesellano un lavoro agricolo basato su molteplici appezzamenti. le colline di Castelnuovo Magra e Ortonovo, ma anche la piana attorno l’antica Luni, senza dimenticare le parcelle seguite in collaborazione con oltre 100 conferitori sono il fulcro di una proposta che ruota sempre attorno al vermentino, declinato in varie versioni di ispirazione contemporanea.

lunae bosoni

Quest’anno la famiglia ci ha proposto un bianco dall’esplosiva connotazione aromatica: il Colli di Luni Etichetta Nera, annata 2018, elargisce grande armonia ed eleganza di frutto su intensa nota di erba secca. Profondo, ricco e appagante è per noi il Bianco dell’anno. Diego Bosoni ci spiega come nasce questo vino.

Parliamo della cantina, quando nasce?

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Lvnae nasce dalla passione e dal lavoro di mio padre Paolo Bosoni, che, nel 1966, raccoglie l’eredità della nostra famiglia – una famiglia contadina che da generazioni coltivava pochi ettari di terra – concentrando la propria attenzione sulla viticoltura e sui vitigni tradizionali.

Oggi chi dirige la cantina?

La cantina è condotta dalla nostra famiglia. Mio padre e io ci dividiamo tra vigna, cantina e commercializzazione, mia sorella Debora si occupa dell’ospitalità e mia madre Antonella è responsabile dell’amministrazione. Anche i miei zii lavorano con noi dall’inizio dell’impresa, supportandoci nel nostro percorso.

Negli ultimi anni la famiglia si è allargata a un gruppo di lavoro che condivide la nostra stessa passione. Circa 40 persone (molte di queste hanno una professionalità tra i 20 e i 30 anni) che quotidianamente danno il loro importante contributo e rappresentano un grande valore aggiunto per la nostra cantina.

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Come avete accolto la notizia del Premio?

È stata una enorme sorpresa. Una grande soddisfazione per tutti, in particolare un riconoscimento importante per mio padre che ha dedicato tutta la vita al vino, alla valorizzazione del Vermentino e che ha sempre creduto nelle potenzialità del nostro territorio. Un premio assegnato a un vino figlio di questo vitigno ha per noi un significato ancora più forte. Il vermentino oggi è un vitigno e un vino molto popolare in Italia e all’estero, ma agli inizi del nostro percorso la situazione era molto diversa.

Parliamo del vostro vino premiato, quando nasce il progetto dell’Etichetta Nera?

Etichetta Nera nasce intorno agli anni 90. La mia famiglia produceva già da molti anni un vermentino in purezza (la nostra attuale etichetta grigia), la Doc Colli di Luni era nata da poco tempo, precisamente nel 1989.

Dopo un lungo periodo di ricerca e dopo l’esperienza di diverse annate, mio padre volle raccontare le grandi potenzialità di questo vitigno realizzando un vino frutto della selezione delle nostre migliori vigne. La sua ambizione era quella di dimostrare che il nostro territorio aveva una grande vocazione e un grande legame col vitigno vermentino, e che le caratteristiche del vino che se ne otteneva potevano andare oltre ai cliché del bianco fresco di pronta beva a cui era solitamente ricollegato.

Quanto i vini della denominazione Colli di Luni sono conosciuti all’estero e quali sono i mercati in cui sono più venduti?

Circa 15 anni fa abbiamo iniziato i primi contatti con i mercati esteri. Un bellissimo percorso che ho seguito in prima persona. Abbiamo fatto conoscere un territorio e una produzione talvolta sconosciuta o poco considerata, ottenendo ottimi riscontri. Un percorso di progressivo apprezzamento che negli anni sta portando interessanti risultati da parte di un pubblico attento, appassionato e sensibile alle piccole produzioni e alle piccole regioni come la nostra.

Prossimi progetti…

Stiamo ultimando proprio in questi mesi la costruzione della nostra nuova cantina: un progetto molto importante sotto ogni profilo. Il nostro obbiettivo è quello di avere a disposizione spazi dedicati e altamente professionali, nei quali elevare ulteriormente le qualità dei nostri vini e la gestione delle nostre uve.

Inoltre a partire da questa stagione, abbiano iniziato a condurre 10 ettari di vigneto (dei nostri 50 ettari di proprietà) in biologico. Abbiamo da sempre condotto una viticoltura attenta e rispettosa, evitando l’uso di diserbanti, vendemmiando a mano, e cercando di preservare e valorizzare le varietà di uve locali. Il nostro nuovo progetto di viticoltura biologica vuole dare continuità ai nostri principi, con la volontà di elevare ulteriormente il profilo di qualità e sostenibilità.

Lunae Bosoni – Castelnuovo Magra (SP) – Via Palvotrisia, 2 – 0187 693483 – cantinelunae.com

a cura di Stefania Annese

 

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