Barbera d’Asti Lavignone ’18 di Pico Maccario è il vino con il migliore rapporto qualità prezzo per la guida Vini d'Italia 2020
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Vino con miglior rapporto qualità prezzo 2020

È praticamente un corpo unico da 70 ettari di vigna ad alimentare le legittime ambizioni qualitative dell’azienda avviata nella seconda metà degli anni ’90 dai fratelli Pico e Vitaliano Maccario. Siamo all’interno dell’areale di produzione del Nizza: un vero e proprio grand cru per la Barbera Astigiana, che non a caso occupa la porzione maggioritaria della tenuta ed è declinata in ben quattro interpretazioni. I terreni della tenuta sono argillosi, di medio impasto, e oltre la barbera, che costituisce più dell’80% della tenuta, sono presenti piccole percentuali di cabernet sauvignon, chardonnay, merlot, favorita, freisa e sauvignon, per una produzione complessiva di 11 etichette, d’impianto schiettamente moderno e impostate per ottenere ricchezza di frutto e materia. Vitaliano, proprietario dell’azienda, ci racconta il suo lavoro in quel di Mombaruzzo, provincia di Asti.

Come e quando una famiglia che arriva da un’altra attività decide di investire nel vino?

Quella del vino è in realtà una passione ereditata da nostro nonno paterno Carlo, che amava le sue vigne ancorché non sia riuscito a portare avanti il suo progetto. Nonostante nostro padre abbia scelto di seguire altre strade professionali, io e mio fratello non abbiamo mai smesso di credere in ciò che ci ha trasmesso il nonno e quando è venuto a mancare abbiamo deciso in suo onore di portare avanti il suo progetto. Quindi, con ostinazione, sin dal 1996 abbiamo creato la cantina e il marchio Pico Maccario.

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Perché in questa zona del Piemonte e sulla Barbera?

Anche questa è stata una scelta voluta e non casuale. L’investimento è stato fatto sul nostro territorio, quello della nostra infanzia, quello dove il nonno Carlo aveva le sue vigne. Siamo molto legati alla nostra terra, siamo legati a Mombaruzzo e quindi viene da sé che la Barbera sia stata la nostra scelta. La Barbera d’Asti è la regina del nostro territorio e per questo motivo abbiamo deciso di esaltare al massimo tutte le sue declinazioni.

Ovviamente, lavorando sulla Barbera avete pensato a diverse tipologie e invecchiamento: a quale siete più legati?

La base resta sempre e solo la Barbera e pertanto più che di tipologie mi limiterei a qualificarle per etichette e invecchiamento. Noi ne abbiamo tre e mi risulta difficile esprimere una preferenza per una piuttosto che per l’altra, perché ciascuna di esse ha le sue particolarità. Le posso quindi dire che nutriamo per tutte un amore incondizionato e senza preferenze, alla stregua dell’amore di una mamma nei confronti dei suoi figli.

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Come mai siete particolarmente legati anche al vino base, alla Barbera d’annata, al contrario di tanti vostri vicini?

Come detto in precedenza, se il nostro è un progetto che da sempre è stato improntato sulla valorizzazione del nostro territorio. Ad oggi coltiviamo 100 ettari vitati di cui circa il 90 per cento è dedicato alla Barbera d’Asti. Con la vendemmia 2009 è nata la Barbera d’Asti Lavignone. Il nostro obbiettivo era di produrre una Barbera fermentata e affinata in acciaio ad alti livelli, fresca e profumata, tale, tra l’altro, da potere garantire un quantitativo di bottiglie in grado di appagare un’ampia e differenziata gamma di consumatori.

A voi è andato il premio per il vino con il miglior rapporto qualità prezzo. Cosa porterà all’azienda questo premio?

Sicuramente porterà prestigio e lustro a noi e a tutto il territorio della Barbera d’Asti. Saremo onorati di fare i portabandiera della qualità per un vino dal corretto collocamento di prezzo, per dare la possibilità a tutti gli appassionati e intenditori di vino di degustare e bere il Lavignone 2018, frutto di un grande lavoro delle persone che compongono la squadra di Pico Maccario.

Pico Maccario – Mombaruzzo (AT) – via Giovanni Cordara, 87 – 0141 774522 – https://www.picomaccario.it/

a cura di Gianni Fabrizio

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