Una sfida tra sette finalisti a Folgaria, impegnati a realizzare lo strudel più rispettoso della ricetta e originale al tempo stesso, per valorizzare un dolce tipico della tradizione trentina. A vincere è una pasticcere abruzzese, che mette le farfalle sullo strudel.
Pubblicità

Lo strudel di mele di Fatima Lucchese

È di una giovane pasticcera abruzzese il miglior strudel dell’anno. A trionfare nella finale della prima Strudel Cup, svoltasi il 26 aprile al John Caffè di Folgaria, è stata Fatima Lucchese, globetrotter sino a quindici anni fa, quando si trasferì in Trentino dopo aver vissuto tra L’Aquila e il Venezuela. Da neanche due anni è titolare della pasticceria La Perla Nera a Brentonico, paesino ai piedi del monte Baldo. La giuria, diretta da Luigi Biasetto, ha messo sul gradino più alto del podio il suo dolce, una creazione battezzata “La farfalla del Trentino”, molto originale nella presentazione e totalmente ispirata alla tradizione nella ricetta.

Lo strudel effetto tronco di Fatima Lucchese

È uno strudel che ha l’aspetto di un tronco – l’effetto legno è dato da una particolare lavorazione della pasta sfoglia – sul quale sono posate delle mele caramellate tagliate sottilissime, così da sembrare farfalle. Lo strudel di Fatima stupisce l’occhio per poi deliziare il palato con un impasto fragrante e un goloso e intenso, ripieno alle mele. “In tutte le ricette – dice – mi piace sposare tradizione e innovazione. Altro mio pallino sono i prodotti del Trentino. Così è nata l’idea di uno strudel che a guardarlo ricorda il tronco di un albero e quindi un elemento naturale caratterizzante la natura di queste montagne. Le farfalle, realizzate con fettine di mele cotte nell’isomalto, sono un altro richiamo alla natura e alla forma che la provincia di Trento ha sulla cartina geografica. Trentine sono le mele (Renetta e Golden), le noci, l’uva passa, il miele di acacia e la farina del Baldo“.

gara di strudel: una giurata valuta una fetta di strudel e prende appunti

La gara degli strudel

Sono stati 7 i finalisti che si sono sfidati per conquistare il titolo del miglior strudel dell’anno. Molti di più – oltre la cinquantina – gli aspiranti concorrenti che si sono iscritti alla competizione, quest’anno riservata solo ai pasticceri professionisti con almeno 5 anni di esperienza. Dopo la preselezione, 17 pasticceri sono arrivati alle semifinali (svoltesi il 23 aprile sempre al John Caffè) che hanno decretato l’accesso alla sfida decisiva. Insieme a Biasetto, ad analizzare gusto, cottura, miscellanea di ingredienti, aspetto e presentazione è stata impegnata una giuria composta da alcuni tra i più noti pasticceri italiani: Andrea Acherer, Lucca Cantarin, Leonardo di Carlo, Giorgio Nardelli, Alfonso Pepe e Roberto Rinaldini. I lavori sono iniziati presto al mattino, quando i finalisti hanno raggiunto le loro postazioni per cimentarsi nella realizzazione e nella presentazione del proprio strudel. Alle 17, sulla via principale del paese e con una bella cornice di pubblico, è stata annunciata la vittoria di Fatima Lucchese che si è aggiudicata un premio di 1000 euro e una settimana di soggiorno nelle nuove suite del John Caffè. Al secondo posto si è classificato Reinhard Santifaller della pasticceria Reinhard, di Moena (Trento) e, a completare il podio, Martina Merlo, della gelateria “La loveria do re mi” di San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso.

Pubblicità

Al termine della premiazione, Luigi Biasetto ha annunciato la seconda edizione del concorso, che si terrà il 20 aprile 2020, sempre al John Caffè.

 

a cura di Andrea Ciprian