Il BrewDog AF Bar ha aperto a Londra il 6 gennaio scorso, in concomitanza con il Dry January. L'idea del birrificio scozzese è quella di dimostrare che la birra analcolica può mantenere qualità e gusto. Accontentando le esigenze di un pubblico più ampio.
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Il Dry January di BrewDog

Per tradizione, Londra è la patria delle birrerie. E sulla cultura del pub ha costruito un mito celebrato nel mondo. Ma se, per una volta, le spine servissero solo birra analcolica? Sacrilegio, grideranno in molti. Eppure da qualche giorno il birrificio scozzese BrewDog ha aperto, proprio nella capitale inglese, in Old Street, la prima birreria analcolica del mondo. Un pub alcol free inaugurato in concomitanza con il mese di astinenza Dry January, campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol promossa con forza, nel mondo anglosassone, da qualche anno a questa parte. Da tempo, in realtà, il birrificio artigianale scozzese – molto apprezzato anche in Italia tra le realtà di riferimento della craftbeer che resistono alle multinazionali della birra – ha intrapreso una ricerca mirata a produrre birre alcol free (o a bassissima gradazione alcolica): “Il nostro obiettivo è dimostrare che una birra analcolica non perde qualità e gusto”, spiega il sito del birrificio promuovendo le proprie etichette AF, a cominciare dalla Punk AF, nata come variante alcol free di una delle più celebri referenze di BrewDog (il primo esperimento, però, risale addirittura al 2009, l’etichetta recita Nanny State, e all’epoca fu una risposta provocatoria del birrificio all’accusa di proporre birre troppo alcoliche).

Tre bottiglie di Nanny Taste di BrewDog

Le birre alcol free di BrewDog. Un mercato in crescita?

In questa direzione, spiegano ancora i produttori scozzesi, nel mese di gennaio il birrificio lancerà sul mercato nuove proposte con gradazione alcolica che si attesta sullo 0,5% (in Italia si parla di birra analcolica fino all’1,2%), disponibile alla spina nei bar BrewDog e per la vendita online. Ovviamente le novità AF saranno protagoniste nella tap list del BrewDog AF Bar di Londra, dotata di 15 spine, tutte pensate per spillare birre analcoliche, con etichette della casa o di altre realtà artigianali che hanno scelto di dedicare parte delle proprie ricerche alla soddisfazione di un mercato in crescita, com’è quello delle birre (e dei vini) a bassa gradazione (ricordiamo, a tal proposito, l’originale idea del Virgin Mary Bar di Dublino).

Le birre in bottiglia del BrewDog Af Bar

La tap list del BrewDog AF Bar. Birre e sidro AF, kombucha

In lavagna, dunque, gli avventori dell’insolito pub potranno scoprire la coffee stout Wake up Call, la “Neipa” (New England Ipa) Hazy AF, o la prima kombucha (all’ibisco) in bottiglia firmata BrewDog, a proposito di fenomeni di tendenza che attirano un numero crescente di consumatori. E, ancora, la Berliner Weisse al lampone Faux Fox, il sidro analcolico di Hawkes, ma anche un cocktail tiki – chiaramente analcolico – ideato per il bar da partner londinesi.

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Tavoli al BrewDog AF Bar

L’idea, insomma, è quella di non rinunciare all’atmosfera da pub – che serve anche piatti di cucina popolare, dai burger alle buffalo wings – promuovendo però un modo alternativo di bere con gusto. Così, nel bar inaugurato da BrewDog lo scorso 6 gennaio, Dry January si trasforma in “Drink all you can Jan”… Al riparo da sbronze moleste, senza perdere il piacere di una buona bevuta tra amici. Convincerà i londinesi?

 

a cura di Livia Montagnoli