Le sette signore dello Champagne sono tutte viticoltrici e produttrici. Ora le Fa’Bulleuses (così si chiama la loro associazione) hanno prodotto lo Champagne collettivo Isos.
Pubblicità

Sono arrivate apposta a Torino per la prima – e unica – presentazione ufficiale in Italia del loro Champagne (Gambero Rosso lo aveva anticipato un anno fa). Sono 7 donne “favolose” che non a caso hanno scelto di chiamare Fa’Bulleuses la loro associazione, la prima del genere in Francia (ora ne è nata una seconda, La Transmission, diversa nello spirito: riunisce le eredi al femminile di storiche maison dello champagne). Scenario altrettanto favoloso, Palazzo Barolo, uno dei più bei palazzi barocchi della città sabauda.

L’associazione Fa’Bulleuses

Il nome Fa’Bulleuses gioca con le favole e con le bulles, le leggendarie bollicine del vino dei re, ed è di per sé un programma. Le sette signore dello Champagne sono infatti tutte viticoltrici e produttrici di Champagne, come tutte le donne che lavorano devono mettere insieme professione e famiglia (hanno figli piccoli, tra l’altro) e sono mosse, tutte, da una grande passione e da una profonda, solidale amicizia, nata quando si sono incontrate nel 2014 e hanno deciso di creare la loro associazione. Ma poi sono andate oltre. Ovvero continuano a produrre i propri Champagne, ma hanno deciso di creare anche uno Champagne collettivo, un’esperienza unica, mai tentata prima.

Le sette signore dello Champagne

Andiamo con ordine. Intanto, chi sono: Laureen Baillette (Champagne Baillette-Prudhomme), Hélène Beaugrand (Champagne Beaugrand), Claire Blin (Champagne Mary-Sessille), Charlotte De Sousa (Champagne de Sousa), Mathilde Devarenne (Champagne Rochet-Bocart), Sophie Moussie (Champagne Guy Méa) e Delphine Brulez (Champagne Louise Brison). Sono distribuite nel territorio della regione Champagne, dalla Montagna di Reims a nord, all’Aube a sud, in sette diversi terroir che sulla mappa disegnano un percorso stigmatizzato nelle linee tracciate sull’etichetta della bottiglia: 7 terroir diversi, 7 villaggi e 7 storie al femminile.

Pubblicità
Isos_ lo Champagne collettivo delle Fa’Bulleuses

L’idea di creare lo Champagne collettivo Isos

All’inizio si è trattato di confrontarsi, di sostenersi, di scambiare esperienze. Poi nel 2016 hanno pensato di creare il loro Champagne “unitario”. Ognuna ha messo esattamente la stessa quantità di vino, 100 litri, a seconda del terroir di chardonnay, pinot noir, o pinot meunier, ed è nato Isos, Champagne di assemblage: un assemblaggio delle due annate 2016 e 2017, due anni sui lieviti, che ora arriva da noi distribuito in esclusiva da Alberto Massucco (l’unico italiano a possedere vigneti nella regione della Champagne e registrato ufficialmente in Francia come produttore di Champagne: il suo primo Champagne firmato è atteso per il 2024). Nome fortemente evocativo Isos, che in greco significa “uguale”: tutte le Fa’Bulleuses hanno contribuito infatti in modo identico, con la stessa quantità di vino e la stessa partecipazione appassionata, allo Champagne collettivo.

Isos_ lo Champagne collettivo delle Fa’Bulleuses

Com’è lo Champagne Isos e progetti futuri

Risultato uno Champagne che nelle intenzioni delle Fa’bulleuses doveva essere la realizzazione di un sogno e così è stato: bel naso, ricco e fruttato, con tocchi di agrumi e mineralità, delicatamente salino nel finale, ma soprattutto vibrante, corale. Con una vivacità, un’energia decisamente “femminili” (passateci il concetto). Nella presentazione di Torino, le signore dello Champagne hanno ribadito i concetti di collaborazione, amicizia, sottolineando quanto sia necessario rafforzare i rapporti fra le vigneronnes e far emergere il lavoro femminile, e come tra di loro si sia creata la stessa “simbiosi” che caratterizza lo Champagne. Produzione di 644 bottiglie, 200 magnum, praticamente tutte o quasi commercializzate in Italia da Massucco. E già si sta lavorando alla nuova cuvée, che sarà pronta fra 24 mesi. Nome per ora segreto, ma sicuramente ci sorprenderà. Lo Champagne non è questione di genere, per carità, ma le 7 Fa’Bulleuses sanno il fatto loro e guardano al futuro con determinazione e passione, e non è poco.

www.albertomassuccochampagne.it

a cura di Rosalba Graglia

Pubblicità