I soci riuniti nella Cumpagnia Siciliana Sementi Contadine, sotto la guida di Giuseppe Li Rosi, sono custodi della biodiversità cerealicola siciliana. E si sostengono l'un l'altro, per ridare slancio alle filiere agricole locali. Anche quest'anno organizzano un weekend di festa e approfondimento, a Montalbano Elicona. Protagonista la farina evolutiva.
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Giuseppe Li Rosi e i grani di Simenza

È Giuseppe Li Rosi a guidare la Cumpagnia Siciliana Sementi Contadine. Tra gli addetti ai lavori, il suo nome significa innanzitutto sapienza contadina. Quella legata alla profonda conoscenza della terra e al rispetto per le leggi della natura. Figlio d’arte, l’agricoltore catanese ha abbracciato quasi dieci anni fa la causa del grano. Anzi i grani, al plurale, a valorizzare la molteplicità di varietà siciliane autoctone che rappresentano un inno alla biodiversità. Su queste basi, e per l’amore che lo lega alla sua terra, Li Rosi fondava nel 2016 la Cumpagnia, un’associazione culturale nata in difesa della biodiversità cerealicola e per sostenere le piccole produzioni dell’isola, che sono custodi di questo patrimonio, ma spesso non hanno gli strumenti per proporsi sul mercato come singoli. Dunque non è una sorpresa il tema della tavola rotonda organizzata nell’ambito del consueto appuntamento annuale con Le Jurnate di Simenza, che la Cumpagnia promuove al castello di Montalbano Elicona il 14 e 15 settembre.

Veduta dall'alto di Montalbano Elicona

Le Jurnate di Simenza 2019. La tavola rotonda sulle filiere sane

Target dell’incontro (che riunirà produttori, associazioni di categoria, docenti universitari ed esperti di settore, nel pomeriggio di sabato 14): Grani antichi e filiere di Simenza. Tradizione e innovazione a sostegno delle aziende agricole siciliane. Un momento per riflettere sul lavoro dell’associazione e sulle prospettive future di una comunità di agricoltori che da anni rinnova l’impegno a conservare e valorizzare gli ecotipi di frumento autoctono, con l’ambizione di indicare un modello di sviluppo sostenibile, legato ai territori e profittevole.

La farina evolutiva. L’incontro tra Simenza e Petra

Non a caso, all’incontro parteciperà anche Pietro Gabrieli, direttore marketing di Petra Molino Quaglia, che dal 2018 ha fatto sua la causa del miscuglio evolutivo (nello specifico di Simenza, 1994 varietà di grano tenero, arrivati da Aleppo poco prima dello scoppio della guerra siriana, per essere messe in salvo), lanciando sul mercato la farina Petra Evolutiva: un progetto sviluppato in collaborazione con Simenza per sostenere filiere di valore e pratiche agricole sostenibili, che offre a chi l’acquista una farina “evoluta”, mai uguale a se stessa, perché traduce le variazioni subite in campo dai grani (e infatti l’etichetta riporta l’annata di raccolta).

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Un cesto in vimini con il pane da grani antichi di Tommaso Cannata

I laboratori di Simenza

Ma le giornate di Simenza rappresentano anche un bel momento di festa, intrattenimento e scoperta per il pubblico che vorrà prendere parte all’evento, raggiungendo uno dei borghi più suggestivi dell’isola. Partecipazione alle tavole rotonde a ingresso gratuito, costo variabile per i laboratori (consultabili e prenotabili online) su impasti, pane e pizza condotti dagli ospiti della manifestazione. Tra questi, domenica 15, appuntamento imperdibile con la storia di panelle, arancini e creme con Corrado Assenza, Tommaso Cannata e Vito Riccobono. Nel corso dell’evento, Tommaso Cannata (maestro panificatore presente a Messina e Milano) e Friedrich Schmuck (dalla pizzeria Piano B a Siracusa) utilizzeranno la farina evolutiva per i propri impasti. E anche gli arancini, realizzati per onorare la festa, utilizzeranno il riso siciliano che proprio i soci di Simenza hanno ricominciato a coltivare sull’isola. Una buona pratica non può che generarne altre. La Sicilia ringrazia.

Le Jurnate di Simenza – Montalbano Elicona (ME) – il 14 e 15 settembre – www.simenza.it – per info e prenotazioni [email protected]