Dal 28 al 30 gennaio va in scena a Madrid la XVII edizione del congresso gastronomico che riunisce nella capitale i più grandi chef di Spagna e del mondo. Tema: cambiano le regole. Ferran Adrià anticipa il nuovo elBulli, Riccardo Camanini sul palco con la pastasciutta.
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Ferran Adrià torna a Madrid Fusion

“Cambiano le regole”, e Madrid Fusion si appresta a portare i protagonisti di questa rivoluzione gastronomica sul palco, per la XVII edizione del congresso che animerà la capitale spagnola dal 28 al 30 gennaio. Il più atteso della vigilia, non a caso, è proprio lo chef che più di ogni altro ha saputo promuovere l’avanguardia in cucina, facendo del suo quartier generale sulla costa catalana un centro di innovazione guardato in tutto il mondo. Anche a distanza di anni dalla chiusura di elBulli, Ferran Adrià ha conservato l’allure di mentore indiscusso della ricerca gastronomica, concentrando i suoi sforzi sulla monumentale edizione di un’enciclopedia che negli ultimi mesi ha cominciato a rivelare. Ma l’evento del 2019 sarà la riapertura di elBulli, che torna a Cala Montjoi non semplicemente come ristorante, e piuttosto come polo di lavoro, sviluppo e divulgazione destinato a raccogliere tutte le attività della Fondazione Adrià. Ristorazione compresa. Sul palco di Madrid Fusion, Adrià, che parteciperà al congresso 8 anni dopo aver annunciato proprio a Madrid la chiusura di elBulli, ha promesso di raccontare i dettagli di questa nuova avventura, definendo i contorni di un centro sperimentale – elBulli 1846 – che si preannuncia unico nel suo genere. Appuntamento alle 11 di lunedì 28 gennaio. Ma al Palacio Municipal si ritroveranno più di 100 cuochi, in prevalenza spagnoli, che affolleranno un calendario di interventi serrato.

I grandi chef di Spagna

Grande attesa, come di consueto, per la ponencia di Joan Roca, con una dissertazione tecnica sulle cotture combinate; mentre saranno sul palco insieme per un confronto a tre voci David Munoz, Andoni Luis Aduriz e Albert Adrià, chiamati a discutere di creatività. Tra i talenti spagnoli invitati a Madrid, il basco Eneko Atxa guadagnerà i riflettori per ritirare il premio allo chef dell’anno, ricambiando la stima con un intervento sulla sostenibilità che guida la sua ricerca in cucina, partendo dalla selezione accurata degli ingredienti attraverso un’innovativa piattaforma tecnologica, che mette in contatto il cuoco con i migliori artigiani del mondo. Ancora Spagna con il trio di Disfrutar, da Barcellona con una ponencia sulle texture naturali e artificiali, Angel Leon, Ricard Camarena, Quique Dacosta, Elena Arzak.

Gli ospiti stranieri. Per l’Italia c’è Camanini

Attesi anche grandi ospiti stranieri: arriva dalla California Dominique Crenn, dopo un 2018 vissuto da protagonista per la conquista della terza stella; l’Italia, invece, pesca la carta di un ambasciatore eccellente come Riccardo Camanini, rigoroso interprete di una cucina moderna fondata sulla conoscenza della storia e della cultura gastronomica, oltre che sulla grande padronanza tecnica. A introdurlo sul palco di Madrid Fusion (alle 13 di lunedì 28) ci sarà Gabriele Zanatta, per discutere sul tema della Pastasciutta: avanguardia e sensibilità. Dalla Slovenia arriva Ana Ros, anche lei in rappresentanza della grande cucina internazionale e delle donne di carattere che onorano un mestiere ancora a prevalenza maschile; dal Messico, Enrique Olvera. Tre le città ospiti del congresso: Copenaghen, Budapest e San Francisco.

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Madrid Fusion – dal 28 al 30 gennaio 2019 – Il programma

 

a cura di Livia Montagnoli