Modena è inclusa nella zona di contenimento per evitare la diffusione del contagio da Coronavirus. E anche i ristoranti di Massimo Bottura sono soggetti alle restrizioni del decreto d’emergenza, che li obbliga a chiudere alle 18. Lo chef modenese, però, sceglie di chiudere anche a pranzo, fino al 3 aprile. Ecco perché.
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Chiude l’Osteria Francescana. La decisione di Massimo Bottura

La Francescana chiude. E così la Franceschetta, e Casa Maria Luigia. Si ferma anche Massimo Bottura, ma non è una resa. Come non è una resa quella dell’Italia che deve darsi tempo per guarire, pronta per ripartire con rinnovata energia. Ma fermarsi, ora, è un imperativo. A complicare le cose, in quel di Modena, c’è l’ordinanza che include la cittadina emiliana e la sua provincia in quell’area di contenimento del contagio da Coronavirus che obbliga a imporre misure drastiche di rarefazione della socialità. Dunque a Milano, come a Venezia, e nelle altre città sottoposte al regolamento, Modena inclusa, dopo le 18 i ristoranti e le altre attività di somministrazione devono chiudere. Fermarsi. Tutti, nessuno escluso. Anche se si tratta del ristorante italiano più famoso nel mondo (ma in questo momento irraggiungibile dal mondo). Massimo Bottura si è preso un giorno per riflettere, radunare la numerosa brigata e scegliere come comportarsi, almeno fino al 3 aprile, quando l’ordinanza in questione scadrà, in attesa di nuovi provvedimenti.

Una scelta che privilegia la sicurezza

La decisione finale la comunica proprio lo chef della Francescana in un breve video, girato al ristorante, visibilmente commosso, ma non per questo scoraggiato. E anzi, nel comunicare che tutte le sue attività si fermeranno anche a pranzo (nonostante il servizio del pranzo fosse pieno di modenesi che avevano approfittato della defezione dei tanti ospiti internazionali impossibilitati ad arrivare in città), osservando la chiusura fino all’inizio di aprile, Massimo Bottura ci tiene a ringraziare i suoi concittadini per le manifestazioni di affetto e stima ricevute nelle ultime ore: “Ci hanno riempito il locale, ci hanno fatto sentire il loro affetto, avremo potuto andare avanti. Ma prendiamo questa misura a scopo precauzionale, nel rispetto della situazione”. Non si perde d’animo, dunque, Bottura (peraltro in procinto di inaugurare un nuovo refettorio, in Messico): “Ragazzi, torneremo più forti di prima! Stay safe and be positive!”.

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Il sostegno della squadra

E riceve in risposta l’affetto dei suoi ragazzi: “I’m so proud to work for a person like you. Grazie Massimo, passerà anche questa!”, replica qualcuno alla comunicazione condivisa dal cuoco con tutto il suo gruppo. “Scelta giusta e d’esempio. Forza e coraggio! Quando sarà tutto più tranquillo apriremo il gas!”, scrive un altro. E ancora: “Grazie, grazie, grazie vecchione. È per il nostro bene, sicuramente è stata una decisione difficile, ma siamo con te perché siamo la famiglia più forte del mondo. Ti siamo vicino, we love Francescana”. Qualcuno, invece, si sofferma sul senso di responsabilità da cui discende questa scelta, invitando tutti ad assumersi la medesima responsabilità delle proprie azioni: “Il senso di responsabilità per tutti noi sarà quello di non prendere questo momento di stop come ferie per uscire e andare a divertirsi in zone a rischio. Dobbiamo stare a casa, prendere tutte le precauzioni. È importante ed è giusto nei confronti di Massimo, dei colleghi e di tutti gli italiani”. Un appello che ci sentiamo di condividere. Forza Bottura e forza Francescana!