AM par Alexandre Mazzia vince il 50 Best American Express One To Watch Award 2022

14 Giu 2022, 18:09 | a cura di Maurizio Gaddi
La proposta del ristorante è costruita intorno all’anima cosmopolita di Marsiglia e alle radici africane del suo chef, tra i più promettenti del panorama mondiale.
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Alexandre Mazzia vince il 50 Best American Express One To Watch Award 2022

Dopo aver assegnato l'Icon Award a Wawira Njiru per il progetto Kenya Food for Education, la 50 Best continua il suo percorso di avvicinamento alla cerimonia di premiazione del 18 luglio a Londra, dove è stata spostata in seguito al conflitto russo ucraino. Ora è il turno del prestigioso American Express One To Watch Award 2022, assegnato ogni anno al miglior ristorante emergente nella scena globale e celebra l’eccellenza e l’innovazione gastronomica. Il premio è andato al ristorante AM Par Alexandre Mazzia di Marsiglia, dell’omonimo chef francese Alexandre Mazzia (classe 1976) che in pochi anni è riuscito a portare il suo locale nell’élite della gastronomia mondiale. Quello di Mazzia è un ristorante atipico guidato da uno chef atipico: con soli 22 coperti e un menu incentrato su vegetali, pesce e frutti di mare, lo chef propone una cucina audace e contaminata da una miriade di influenze e sapori, a partire da quelli delle sue origini.

La storia di Alexandre Mazzia

Mazzia è nato a Ponte-Noire, in Congo, dove ha vissuto fino ai 14 anni, quando è emigrato in Francia per studiare gastronomia. Alexandre ha iniziato a lavorare in diverse cucine tra la Francia e la Spagna mentre portava avanti anche la sua promettente carriera di giocatore di basket (è arrivato fino alle nazionali giovanili francesi). Nel 2010 si è stabilito a Marsiglia, dove si è radicato sposando lo spirito multietnico e solare della città, che rappresenta tutti i giorni nei suoi piatti. “La mia cucina è influenzata dal lato cosmopolita di Marsiglia, il mare, le reti dei pescatori, le spezie” racconta a 50 Best Mazzia “le sue luci, i suoi suoni e i suoi odori sono importanti per me, credo che il mare abbia guidato la mia anima”.

i piatti di alexandre mazzia

Dopo un anno come chef del ristorante della Cité Radieuse di Le Corbusier vince nel 2011 il premio "Young Talent" assegnato dalla guida Gault & Millau, riconoscimento che gli permette di aprire il suo locale. È l’unico proprietario del ristorante (racconta di essere partito con 20 euro sul suo conto bancario) che ha aperto nell’estate del 2014 in una zona residenziale di Marsiglia. In pochi anni, grazie anche a un’anima spiccatamente incentrata sul carattere dello chef, il ristorante ha collezionato un grande numero di riconoscimenti, fino all’American Express One To Watch Award 2022.

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La proposta dell’AM par Alexandre Mazzia

Gli ospiti scelgono la durata del loro percorso nel ristorante, senza sapere cosa lo chef proporrà loro. Si può scegliere tra uno breve, uno medio e uno lungo e i piatti scelti da Mazzia dipendono strettamente dalle battute di pesca e dalle consegne dei coltivatori nella giornata. Nel ristorante c’è un rapporto aperto tra la sala – composta solo da sette tavoli – e la cucina a vista, dove lo chef è sempre impegnato a impiattare con uno stile impressionista che si ispira a Joan Mirò.

i piatti di alexandre mazzia

A differenza degli altri ristoranti di alta cucina, l’AM par Alexandre Mazzia non propone i classici abbinamenti ma si concentra su prodotti molto diversi tra loro che hanno l’unico obiettivo di esaltare l’esperienza: “Il sake, con cui lavoriamo molto, sublima i piatti” dice Mazzia “lo Champagne è importante perché è celebrativo e con le sue bollicine è più appropriato per la sua freschezza e la sua tensione e aiuta a creare dei ponti tra le nostre sequenze”.

Mazzia nello spiegare la sua cucina parla di frequenze perché ha diviso la sua proposta in sequenze di piatti, che vengono serviti in un rapido lasso di tempo in maniera complementare per suscitare un’emozione nei clienti. In questo scenario il tè, il sakè, lo champagne e – naturalmente – il vino, sono visti come dei collegamenti tra le varie sequenze. Mazzia sostiene che non ci sia un piatto signature nella sua proposta, che vede abbinamenti ambiziosi come “i fiori di zucca in salsa green satay”, il “beurre blanc allo zafferano” e le “alghe cristallizzate con la bottarga”, anche se il piatto che probabilmente rappresenta meglio l’anima e le influenze dello chef è “l’anguilla affumicata con cioccolato”.

AM par Alexandre Mazzia – Marsiglia – 9 Rue François Rocca - +33 491248363 – www.alexandre-mazzia.com

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A cura di Maurizio Gaddi

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