Conto alla rovescia per il nuovo progetto di Giuseppe Iannotti: 8pus, ristorante di pesce con delivery in tutta Italia.
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“La fortuna di stare in un posto sperduto come Telese è che problemi di spazio non ce ne sono” ci scherza un po’ su Giuseppe Iannotti, ma in questi giorni con le regole da seguire per assicurare il distanziamento nei luoghi di ristoro, lo spazio ha un valore assoluto, che quasi ripaga dei disagi del fare impresa lontano dalle grandi traiettorie gastronomiche. A lui poco cambia se sono 4 metri quadrati a persona o anche di più: la superficie non manca. Gli importa piuttosto di lavorare con tranquillità e potendo contare su un bacino più ampio di quello della zona, per questo, fino a che non si potrà girare liberamente tra le regioni, il Kresiòs rimane chiuso.

 

 

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Krèsios raddoppia, anzi no

Intanto però, ferveva l’attività a Telese. “Da un anno e mezzo lavoro a un nuovo progetto” racconta “per differenziare l’offerta gastronomica”. Che detto in altre parole significa un nuovo locale, di genere e taglio diverso. “Con una fascia di prezzo più bassa e una cucina più leggibile e immediata”. Una trattoria? “No, non sono proprio in grado di fare una trattoria!”, scherza, ma non troppo, “uno spin off del Krèsios, un black restaurant di pesce”. Si comincerà a fine giugno.

Giuseppe Iannotti. Foto Andrea Di Lorenzo

8pus: il delivery di pesce di Iannotti

Si scrive 8pus, ma si legge Octopus, nome che punta a sancire la natura marittima del nuovo progetto, che nasce nelle cucine del Krèsios e dal suo lab, cosa che permetterà di gestire gli arrivi delle materie prime indirizzandole in un proposta o nell’altra secondo i casi: per esempio i gamberi, quelli di pezzatura maggiore rimangono al Krèsios, gli altri vanno da 8pus, ma tutto passa di là “sarà come una cucina centrale, con l’idea di un gruppo che lavora insieme al progetto”.

logo 8pus iannotti

Menu e prezzi di 8pus

È tutto pronto, dunque, anche il menu, “ho una minuta di una novantina di piatti” ma non entra nel dettaglio “perché” spiega “i piatti saranno decisi dal mare, in base alla stagione e al pescato del giorno” quello che arriva dai due mercati principali più vicini, quello di Formia e quello di Pozzuoli. “Per il resto, dico solo che ci sarà pesce al forno, pesce al vapore, pesce fritto”. Ma non lasciatevi ingannare, per quanto semplice, sarà una proposta “in chiave personale” in cui alla base di tutto ci sarà la qualità della materia prima e “la tecnologia e le tecniche che conosciamo e usiamo al Krèsios”. Alla base di tutto c’è l’idea di una proposta da viaggio: con la possibilità sia di acquistare il pesce crudo ma già pronto per essere cotto a casa, sia di far viaggiare le pietanze in tutta Italia con kit che consentono di vivere un’esperienza completa, che diventa ancora più ricca con i box. Un vero e proprio “virtual brand” che vorrebbe fare da apripista a un potenziale nuovo ristorante.

Il menu delivery: piatti, kit box

“8pus è nato sin da subito con l’idea di avere nel delivery una parte importante del progetto, pensato per rimanere anche quando le cose torneranno alla normalità. È più di un anno che ci lavoro su: ho studiato i piatti, trovato il packaging, stretto accordi con un corriere che mi assicura la consegna in tutta Italia in 24 o 48 ore, certificandomi la catena freddo”. In un’idea di qualità che parte dal prodotto e investe anche il servizio. La proposta – più ristretta rispetto al ristorante vero e proprio – include una dozzina di voci in menu (tre per ogni portata con una spesa-coperto intorno ai 50 euro per una cena completa), interpretazioni dei classici di pesce internazionali e non, piatti ricchi di suggestioni eterogenee: “ci potrebbe essere la pasta con i ricci in stagione o il ramen di polpo, il bao al vapore di ombrina e kimchi di scarola, ma è sempre un’ipotesi”, perché la carta la scriveranno in pescatori, saranno loro a dettare i contorni di un menu dal forte carattere contaminata dove si raccontano le esperienze di viaggio dello chef.

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Cucina da viaggio: come funziona?

“Avremo due proposte: una di piatti pronti o solo da finire a casa, che consegneremo nel raggio di 15-20 km, e una con il prodotto preparato che esce dal nostro frigo e arriva in quello dei clienti in tutta Italia”. Ci sono i crudi, ostriche, conserve, pesce già preparato che necessita solo di cottura, o salse per condire la pasta, e poi la selezione di caviale. Poi ci sono kit o box experience spediti in tutta Italia, “come abbiamo fatto a Pasqua con Krèsios”. I kit offrono un intero ‘home dinner’ , con menu che arriva semi-preparato, da completare a casa con il minimo sforzo seguendo le indicazioni fornite. E poi i box tematici, come il fritto a casa, con una tempura rivisitata da friggere al momento, quello aperitivo con i piattini di 8pus, il box fusion con sushi, ramen o gyoza, sempre a base di pesce e poi ancora anniversario, happy birthday, e il box dedicato a Krug abbinato al caviale. “Una proposta da costruire insieme al cliente, su misura per lui, con un margine di sorpresa perché non si può sapere con tanti giorni di anticipo quale pesce avremo”. Si scelgono tipo di piatti, numero, budget, volendo anche le bevande pescando da una carta dei vini studiata appositamente da Alfredo Bonanno (circa 200 etichette). Non resta poi che attendere il giorno fissato e gustare un po’ di Telese Terme a casa propria, anche a distanza di centinaia di chilometri. Una proposta che sarà operativa da fine giugno.

Krèsios / 8pus – Telese Terme (Bn) – via San Giovanni, 59 – 0824 940723 – www.kresios.com/ – https://www.8pus.it

a cura di Antonella De Santis