Le migliori pizzerie di Napoli 2023: gli indirizzi da non perdere

28 Nov 2022, 12:58 | a cura di Gambero Rosso
A Napoli non mancano gli indirizzi dove gustare un’ottima pizza: fritta, farcita o tradizionale, da mangiare seduti o passeggiando per la città. Qui potete trovare le migliori insegne, secondo la guida del Gambero Rosso
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Le migliori pizzerie di Napoli 2023: i Tre Spicchi del Gambero Rosso

Napoli, icona italiana della pizza nel mondo, vanta un grande patrimonio gastronomico (e non solo!), ma soprattutto il primato per uno dei lievitati d’eccellenza: la pizza. Se vi trovate a spasso per la bella città partenopea e volete concedervi una buona pizza ecco le migliori insegne, quelle da non perdere secondo la Guida Pizzerie d’Italia 2023 del Gambero Rosso. Prendete nota!

10 Diego Vitagliano

Nonostante lo sbarco oltreconfine il focus è rimasto ben saldo alla tradizione dove la pizza continua a giocare il ruolo da protagonista. Una pizza di stile partenopeo valorizzata da uno studio attento e costante dell'impasto, leggero e scioglievole, riconoscibile, morbida ma con tocco di croccantezza. Da provare le diverse interpretazioni di Margherita e Marinara, una vera e propria celebrazione dei classici senza tempo.


 

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50 kalò

La tonda di Ciro è di tradizione napoletana, di grande formato, con il cornicione basso ma con un'idratazione fuori dagli standard che la rende molto digeribile. Venti pizze, 6 pizze vegetali e 2 pizze fritte oltre a crocchè, frittatina e supplì: a voi la scelta!


 

Da Attilio alla Pignasecca

La pizzeria da Attilio è da sempre uno dei templi della pizza. Qui, la tradizione fa da padrona, capitanata dai grandi classici come la buona e rassicurante Margherita, una selezione di pizze speciali come la pizza Carnevale con otto punte ripiene di ricotta e fiordilatte di Vico Equense, pomodoro San Marzano, salsiccia del beneventano e un mix di Parmigiano Reggiano e pecorino romano


 

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La Notizia

Pizze classiche in menu, poi le nuove interpretazioni ben ideate. Da provare la pizza Baccalà in cassuola, la pizza alla procidana con pomodorini alla brace, scamorza affumicata, prezzemolo, basilico, origano e, fra le ultime creazioni, la Pizza ai Grissini con pomodori del piennolo del Vesuvio, ricotta di bufala, mozzarella di bufala, briciole di grissini piccanti e prosciutto crudo.


 

Oliva da Concettina ai Tre Santi

Ciro Oliva, lo scugnizzo della pizza è ormai un professionista capace di mettere insieme il piacere del gusto con il racconto continuo e appassionato della cultura partenopea. Lo stile della pizza è napoletano con un impasto "studiato" di estrema leggerezza, scioglievole. Il menu è molto articolato, offre la possibilità di scegliere una pizza tradizionale con ben cinque interpretazioni di Margherita, fino ai percorsi degustazione (Naples a 30 euro, Sanità a 50, Gastronomy Experience a 80) che diventano la narrazione di Napoli e della famiglia Oliva.


 

Francesco & Salvatore Salvo

Una perla della ristorazione napoletana, perché chiamarla "pizzeria" sarebbe riduttivo: i fratelli Salvo danno il meglio nel capoluogo offrendo al cliente un'esperienza a tutto tondo. Margherita e Marinara sono sublimi, la Cosacca non sfigurerebbe sulle tavole dei re. L'indirizzo partenopeo è quello più rivoluzionario e allora la sempreverde Oceano, con fiordilatte, ricotta di bufala alle alghe, ricciola affumicata, pepe rosa e zeste di limone e tanto altro…


 

Sorbillo

Sorbillo: un nome, una garanzia. Gino è un volto popolare della cultura gastronomica partenopea e da tutto il mondo in via dei Tribunali giungono turisti e locali per visitare il pizzaiolo imprenditore e pure influencer, attirati dalla sua fama internazionale e dalla rinomata bontà delle sue pizze. Un disco di pasta sottile dalle dimensioni generose, dal nerbo tenace e dal cornicione croccante e alveolato, dall'aspetto verace, bollente e invitante.


 

Starita

Quella che una volta era la pizzeria e friggitoria di quartiere amatissima dai napoletani, oggi è un marchio che promuove in Italia (a Milano, Torino e Firenze) e nel mondo un piatto tipico dell'identità gastronomica campana: la pizza fritta. La casa madre a Materdei continua a essere il ventre fecondo dal quale si tramandano ritualità e gestualità e si diramano ricette di uno street food che con il suo gusto unico e goloso mette d'accordo tutti. La famiglia, giunta alla quarta generazione, con grande impegno e passione mantiene alto il nome della verace pizza napoletana e propone prodotti realizzati con ingredienti di primissima qualità. E non pensate che sia tutto qui. Perché c'è anche il forno a legna, che celebra la pizza nella sua veste più originaria e autentica, con Margherita e Marinara in testa.


 

La migliore pizzeria al taglio di Napoli 2023: le Tre Rotelle del Gambero Rosso

Masardona

Con quella capacità tutta napoletana di chiudere un mondo di bontà in un impasto e friggerlo a cuor leggero, senza timori né rimpianti, La Masardona regala forti emozioni dal 1945. Cibo di strada, bollente e filante, nel Dopoguerra ha sfamato le famiglie più povere, combinando ingegno e necessità, mentre oggi è l'icona di una bontà temeraria e verace, da gustare a passeggio fra i vicoli di Napoli.

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