Ci sono la pizza di Mirko Rizzo con L'Elementare, i lieviti di Casa Manfredi, i gyoza di Umami. E non solo: Parco Appio 2021: tutte le novità.
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Squadra che vince non si cambia. Al massimo si rafforza. E così che si rafforza uno dei progetti che la scorsa estate romana hanno più colto nel segno: il Parco Appio. È lì, di fronte alla fonte Egeria, che è nato il progetto L’Elementare di Mirko Rizzo (reduce da l’esperienza della pizza al taglio con Pommidoro e della tonda con 180 Grammi con Jacopo Mercuro, entrambe a Centocelle) poi approdato a Trastevere nella versione indoor. Alla vigilia della riapertura delle attività il Parco si prepara a vivere la nuova stagione, rilanciando con un’offerta che copre diversi momenti della giornata e un format articolato che include food, drink, intrattenimento (in collaborazione con Tlon) con una programmazione di concerti, dj set, presentazione di libri e talk.

L'area del Parco Appio vista dall'alto
L’area del Parco Appio vista dall’alto

Deus ex machina di questo spazio, ancora una volta Federico Feliziani (suo il Natural Born Drinkers di Cinecittà) che ha chiamato a raccolta alcune delle più interessanti realtà capitoline per il suo quarto anno in questo parco. “Ora siamo in corsa, a sistemare l’area del Parco” spiega e aggiunge “partiremo con una prima parte e poi, appena pronte seguiranno le altre cose. Anche in base alle disposizioni che ci saranno”. Il coprifuoco alle 22 non favorisce la realizzazione dell’intero progetto così come è stato definito, ma questo non toglie che i motori siano già caldi. “Ora stiamo allestendo il cortile”, un’area comune, l’esedra di questo villaggio estivo che si compone di diverse strutture, ognuna con una destinazione differente.

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Il Natural Bar con pasticcerie ospiti e il pop up di Umami al Parco Appio

L’obiettivo è trasformare il Parco a via dell’Almone in uno spazio condiviso, vissuto in diversi momenti della giornata con tanto di tavolini con prese elettriche per lo smart working. Fulcro dell’area – e primo spazio ad aprire già il 26 aprile – il Natural Bar, chioschetto di quel polmone verde a un passo dall’Appia Antica e dall’Ardeatina e dalla storia che raccontano. Aperto sin dal mattino e fino a dopo cena con una proposta pensata per il consumo in loco e per il take away (siamo pur sempre in un parco e l’idea di un pic nic non è così remota), accompagna il trascorrere delle ore, cambiando faccia (e offerta) a partire dalla colazione con la caffetteria. I lieviti sono quelli delle migliori pasticcerie e panetterie capitoline che si daranno il cambio, si parte in quarta con Casa Manfredi (con gli straordinari croissant di Giorgia Proia) guest bakery per i primi 15 giorni. Doppia proposta per il pranzo: da una parte il light lunch a base di fresche pokè bowl mediterranee di Antonella Giuffrè – ma se preferite potete chiamarle insalate fredde – come cous cous, fregola e via così, leggera alternativa a una scelta di piatti più robusti, da trattoria e ai panini del contadino (che sin dal nome sono una dichiarazione d’intenti) e poi hamburger e taglieri vari da accompagnare a birre artigianali (e qui, come per le selezioni di formaggi e salumi, si fa sentire l’impronta di Natural Born Drinkers), vini naturali, cocktail. Cambio d’abito durante il fine settimana, quando il Natural Bar diventa il pop up di Umami, virando verso il Giappone con la proposta di gyoza, bun al vapore e rolls (a partire dal 15 e 16 maggio).

Foto Alberto Blasetti

Pizzeria e trattoria: al Parco Appio è L’Elementare

Cambia la forma (con zona più spaziosa e un’area coperta per un possibile prolungamento della pizzeria fino a fine anno) ma non la sostanza L’Elementare: pizza tonda alla romana, sottile e scrocchiarella, quella che porta la firma di Mirko Rizzo, accompagnata dai fritti home made, gli stessi che si trovano a Trastevere. Una proposta che sarà disponibile sin dai primi giorni di apertura, al chiosco del Natural Bar, nell’attesa che il resto della struttura sia completata.

Parco Appio Fritto di Mirko Rizzo
Foto Alberto Blasetti

Nel tornare, L’Elementare rilancia. Nasce così, quest’anno, la Trattoria romana, gestita dallo stesso Feliziani – una storia familiare lunga 80 anni nella panificazione e un percorso personale che nasce in cucina, prima di orientarsi alla selezione di Food & Drink. La trattoria vivrà in uno spazio separato, ma vicino alla pizzeria. In carta i classici del genere: piatti schietti, golosi, di sostanza, una cui selezione si trova anche al chiosco bar per la pausa pranzo. “Non vogliamo inventarci niente” fa Feliziani, “è un menu semplice, popolare anche nei prezzi. Ricette di tradizione e buone materie prime, le stesse che usiamo per la pizza, e vogliamo fare un bel lavoro anche sulle verdure, per cui stiamo cercando di capire se riusciamo ad aprire una collaborazione con Giorgio Pace di Piccola Bottega Merenda”.

Mirko Rizzo e Federico Feliziani Foto Alberto Blasetti
Mirko Rizzo e Federico Feliziani Foto Alberto Blasetti

Si parte il 26 aprile con il bar, un soft opening che consente di prendere possesso dello spazio e mettere a punto gli allestimenti, anche quest’anno realizzati con materiali di recupero, come parte di un’operazione di recupero dell’area verde è l’intero progetto. Segue i primi giorni di maggio la trattoria.

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Parco Appio – Roma – via dell’Almone, 105 – lun-dom – h.9 – 2 – Facebook/Instagram: @parcoappio

a cura di Antonella De Santis