Cresce il panorama gastronomico di Osaka e Kyoto, come descritto dalla nuova guida Michelin che non registra però nessun nuovo Tre Stelle.
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Riprende a passo di carica il cammino della Guida Michelin, quasi a voler recuperare il tempo perduto, dopo i Paesi Nordici (che hanno sancito l’assunzione del Noma di Redzepi nell’Olimpo delle Tre Stelle) e la prima volta di Mosca (dove i gemelli del Twnis Garden hanno fatto incetta di premi, portando a casa Due Stelle insieme a Artest Chef’s Table) è il momento di volare dall’altra parte del mondo – quasi un nostalgico rimando ai tempi in cui nulla impediva di viaggiare – con la presentazione della Rossa dedicata a Kyoto e Osaka: “da tempo riferimenti gastronomici globali, affascinanti e sorprendenti” dice Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide Michelin, introducendo la guida nelle città che offrono una enorme varietà di insegne, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Certo, le restrizioni imposte dalla pandemia, prima tra tutte quelle relative ai viaggi, hanno colpito duramente il settore, il comparto ha tenuto duro, acquisendo ancor più consapevolezza e maturando un impegno verso l’ambiente, quello che viene premiato con le Stelle Verdi.

I numeri della guida Michelin Kyoto e Osaka

Complessivamente sono 415 i ristoranti inseriti nella guida (207 a Kyoto e 208 a Osaka), 21 e 26 indirizzi segnalati per la prima volta, a sancire la vivacità del comparto nelle due città nipponiche. Che quest’anno rimane stabile in cima al podio (con Hyotei e Kikunoi Honten di Kyoto che possono fregiarsi dei tre Macaron sin dalla prima edizione della Guida): ma registra movimenti in po’ in ogni sezione, con un testa a testa tra le due città. Kyoto: 6 Tre Stelle, 19 Due Stelle, 83 Una Stella (8 nuovi), 99 Bib Gourmand (13 nuovi), 6 Green Star. Osaka: 3 Tre Stelle, 11 Due Stelle (1 nuovo), 82 Una Stella (8 nuovi), 112 Bib Gourmand (17 nuovi), 4 Green Star.

Il nuovo Due Stelle a Osaka

Con la conquista del secondo macaron da parte di Numata salgono a 30 i ristoranti bistellati a Kyoto (19) e Osaka (11) nell’edizione 2022 della Guida. Il ristorante dello chef Kazuya Numata specializzato in tempura, una versione gastronomica che punta su una materia prima freschissima e di alta qualità.

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Le nuove stelle a Kyoto e Osaka

Sono 16 gli indirizzi con Una Stella, equamente distribuite tra le due città, un panorama che offrono cucina creativa, (Capi di Osaka e Koke di Kyoto) raffinate interpretazioni della cucina nipponica – è il caso di Ryoriya Maekawa e Gion Mamma a Kyoto, Ono, Oryori Yamada, Konoha ed Enomoto a Osaka – francese (Muni Alain Ducasse, Muni La Terrasse, La Biographie, Nakatsuka a Kyoto e Point a Osaka), testimonianza del ruolo che ancora riveste la cucina d’oltralpe sulla scena internazionale. C’è spazio anche per una rappresentanza della cucina tricolore, A Canto, Yunico a Osaka e Cenci a Kyoto.

Le Stelle Verdi

Sale anche il numero delle Stelle Verdi, che premiano l’impegno nei confronti dell’ambiente: sono Juu-Go a Kyoto e Unkaku e Hatsu a Osaka i nuovi ristoranti che meritano un riconoscimento per la cucina e la sostenibilità del loro progetto. I temi caldi sono l’impegno nei confronti dell’ambiente marino e la tutela della fauna ittica, l’attenzione alle tecniche di pesca e di produzione agricola, la ricerca su ingredienti autoctoni e tradizionali.

I Bib Gourmand

Cresce la schiera dei ristoranti dal buon rapporto qualità/prezzo premiati con il Bib Gourmand: 30 (per un totale di 226): 13 a Kyoto e 17 a Osaka. Si va dal bbq di Grill French (Kyoto) ai ristorante cinese Akihana (Kyoto) agli okonomiyaki di Okonomiyaki Shimizu (Osaka).