Riapre l'Antico Forno Roscioli con un restyling e una novità: il grande girarrosto. Polli, galletti, carni bianche e non solo: la famiglia Roscioli continua ad aggiungere nuovi tasselli alla sua già ricca offerta.
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A Roma li conoscono tutti, e non solo gli appassionati di enogastronomia: Roscioli è un nome impresso ormai nella memoria collettiva, da quando – era il 1972 – il capostipite Marco apriva la prima insegna targata Roscioli: il forno a via dei Chiavari, da cui è partito tutto. Nel tempo la famiglia si è allargata – con l’arrivo in bottega di Alessandro e Pierluigi prima, e di Maria Elena poi – e con essa l’attività che ha finito per colonizzare un isolato del rione Pigna per spingersi poi anche più in là.

Bicicletta, esterno Roscioli Caffè

Salumeria, Caffè, Rimessa: la grande famiglia Roscioli

All’inizio c’è stata la Salumeria che è anche ristorante ed enoteca: uno spaccio di cose buone, selezionate con cura, capaci di diventare irresistibile elemento di attrazione per tantissimi, romani e non: molti i turisti che cedono alle lusinghe di una delle migliori carbonare di Roma, di quel burro e parmigiano secondo solo (forse) al burro e alici, del Cantabrico of course. Grandi formaggi, vecchie annate di vino, salumi, sottolii: una selezione straordinaria da portar via o consumare in loco, tra gli scaffali ricolmi o al piccolo bancone, insieme a piatti che puntano dritti alla gola: grandi classici capitolini, qualche buona proposta di pesce (ostriche incluse, secondo periodo), ma non prima di aver addentato un pezzetto di quella famosa pizza bianca che arriva dal forno vicino, una manciata di metri appena; non ci si può sbagliare: il profumo inconfondibile e la fila sempre presente indicheranno la strada.

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La pizza bianca del forno Roscioli

La Salumeria è stato il primo banco di prova per quei Roscioli non più solo fornai, ma sempre più imprenditori della ristorazione. Accanto alla Salumeria oggi c’è il caffè, con i mitici club sandwich, vero capolavoro del genere, e poi – stavolta occorre fare qualche centinaio di metri in più – la Rimessa, il luogo del vino di casa Roscioli, che nel nome suggerisce l’atmosfera rilassata, l’idea di uno spazio in cui riunirsi per degustazioni carbonare, strizzando pure l’occhio al mondo dei vini garage. Insomma: un paese dei balocchi per chi è in cerca di un certo genere di bevute e per chi ama studiare, approfondire, scoprire, lasciarsi sorprendere da quel che gira in sala, tra degustazioni estemporanee e mescite improvvise, protagoniste anche del Wine Club. A completare l’offerta, anche qui, l’immancabile pizza bianca. Quella che ha segnato l’esordio dei Roscioli, insieme al pane casereccio, cu son seguite le molte varianti del caso e che fa da fil rouge di tutte le insegne.

PIERLUIGI ROSCIOLI GIRARROSTO

Il nuovo corso dell’Antico Forno

E proprio da qui riparte Roscioli: dall’Antico Forno che, dopo un paio di mesi di chiusura, riapre al pubblico fresco di un restyling, che il Covid ha posticipato di un anno. Non il primo, nella sua storia, che già aveva visto aprire l’offerta alla gastronomia fredda e calda, confermandolo sempre più come riferimento di pause pranzo ad alto tasso di golosità: pomodori con il riso, melanzane alla parmigiana, ma anche primi piatti (con la carbonara a fare da traino), una proposta che si andrà arricchendo nei prossimi mesi, quando l’ultima novità introdotta avrà cominciato a marciare a pieno ritmo. Alla tradizionale offerta della panetteria (non solo pane e pizza, ma anche grandi lievitati per le feste, pani conditi, supplì torte rustiche e dolci da forno) si aggiunge oggi il grande girarrosto che fa bella mostra di sé nel locale, proprio davanti al laboratorio a vista: 4 spiedi e un’aria retrò che sottolinea la voglia di mantenere in vita il legame con il passato, nello stile (quello firmato dallo studio Q- bic di Marco Baldini) come in certa sapienza artigiana che impone assistenza continua e tempi lenti di cottura. “Abbiamo voluto creare un qualcosa di tradizionale e confortevole” spiega Giusy Di Fede, moglie di Pierluigi, che in questa novità crede fortemente, perché rappresenta un’ottima proposta per risolvere una cena, ma anche perché tra le molte riscoperte gastronomiche degli ultimi anni, il girarrosto ancora stentava a riconquistare un posto di primo piano, “così vogliamo andare a completare l’offerta. Chi vuole da noi oggi trova tutto. Dal pane alla pizza, dal pollo arrosto al vino”. Ci sono polli, galletti carni bianche. Sulle lavagne la proposta del giorno con lo spiedo a occupare un posto di primo piano: il pollo Bio di Fileni, con una marinatura a freddo di 24 ore con i tipici aromi mediterranei, ma c’è anche la classica porchetta che gioca la partita della migliore abbinamento per la pizza bianca, che rimane il cuore e l’anima dell’Antico Forno Roscioli.

 

Antico Forno Roscioli – Roma – via de Chiavari, 34 – 066864045 – www.anticofornoroscioli.it

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