Si è tenuta a Milano la quarta edizione del Ruinart Sommelier Challenge 2021, organizzata dalla più antica maison della Champagne.
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La più antica Maison de Champagne, fondata ormai quasi 300 anni fa nel 1729, da sempre cura l’aspetto della formazione e dell’aggiornamento professionale dei Sommelier, collezionisti ed appassionati attraverso vari progetti. Quest’anno per l’Italia è stata Milano ad ospitare la Ruinart Sommelier Challenge 2021 dove 20 top Sommelier di importanti locali si sono sfidati per l’ambito riconoscimento. La sede dell’evento – come sempre nelle edizioni precedenti – è stata scelta con cura estrema. Doveva essere un luogo storico, legato all’eredità culturale del paese, e dove ci fossero le condizioni ideali per allestire una sala che presentasse le condizioni ottimali per le degustazioni e la masterclass finale, tenuta dallo Chef de Caves di Ruinart, Frédéric Panaiotis.

La scelta, infine, è caduta su Casa Manzoni, l’affascinante palazzo neorinascimentale di via Gerolamo Morone 1, dove visse Alessandro Manzoni, l’autore de I Promessi Sposi, dal 1814 alla sua morte, che oggi è uno splendido museo e conserva immacolate alcune stanze originali. È stata la cornice ideale per ospitare il prestigioso evento di Ruinart sulla promozione e la cultura del vino. “Finalmente dopo due anni, ritorna in Italia il nostro Chef de Caves a presenziare il più importante evento di formazione promosso da Ruinart. La più antica casa dello Champagne incontra la casa della scrittura e della cultura del Manzoni. La cornice perfetta per celebrare e promuovere un progetto di educazione che vede coinvolti Sommelier e appassionati di tutta Italia” racconta Silvia Rossetto, Senior Brand Manager Ruinart.

La sfida, su quattro vini in degustazione alla cieca, di cui bisognava indicare quanti più possibili elementi utili all’identificazione, dall’annata alla provenienza, alla composizione fino ai migliori abbinamenti, è stata durissima. Il Challenge ha visto sfidarsi 20 top sommelier davanti a tre giudici d’eccezione: Frédéric Panaïotis, Chef de Caves della Maison Ruinart, Chiara Giovoni, top wine journalist e Ambassadeur du Champagne CIVC per l’Italia e il giovane Stefano Berzi, proprietario e sommelier del ristorante Hosteria del Vapore a Cicola (BG), vincitore del Ruinart Sommelier Challenge 2019.

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L’intensa degustazione, durata quaranta minuti, si è conclusa con un’approfondita masterclass dedicata alla maturazione delle uve, tema tecnico ma interessante per comprendere l’impatto del cambiamento climatico sulla viticultura nella regione della Champagne. A seguire una degustazione eccezionale delle Cuvée de Prestige della Maison: Dom Ruinart 2009 e Dom Ruinart 2007.

A spuntarla sull’agguerrita concorrenza è stato Alberto Piras, il Sommelier de Il Luogo di Aimo e Nadia. Alberto avrà così l’opportunità di passare 4 giorni in Champagne presso Ruinart e a Parigi con i vincitori degli altri paesi del mondo in cui si realizza l’evento. L’evento si è concluso con un pranzo da Voce Aimo e Nadia, il raffinato ritorante che si affaccia sul giardino della Casa Manzoni e membro del nuovo prestigioso network Ruinart Assemblage 1729, un esclusivo circuito di locali in cui la filosofia della più antica Maison de Champagne si fonde con il ricercato senso artistico, il servizio, le proposte culinarie e culturali dei partner selezionati. Un menù ricercato ideato dagli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia in abbinamento alle migliori Cuvée di Ruinart: R de Ruinart Brut, R Vintage 2011, per la prima volta in vendita in Italia presso i clienti del network Ruinart Assemblage 1729, e Ruinart Rosé in second skin, il nuovo packaging eco sostenibile della prestigiosa Maison.

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La Maison Ruinart

Ruinart è la più antica Maison de Champagne e dal 1729 non ha mai smesso di sviluppare e promuovere la propria “art de vivre”. Ben presto, la Maison decise di utilizzare soprattutto il prezioso vitigno Chardonnay per produrre le sue Cuvée. Eleganza, purezza, savoir-faire e luminosità, questo il motto della Maison di Champagne più raffinata al mondo. Qualità che sono alla base del successo delle eccezionali Cuvée Ruinart – sia in Francia che all’estero – grazie al talento e al savoir-faire di Frédéric Panaïotis, Chef de Caves della Maison. La sottile arte della creazione dello Champagne della Maison si riconosce nel suo impegno nel mondo dell’arte, evocando l’audacia dimostrata nel 1896 quando Ruinart chiese all’artista ceco Alphonse Mucha di realizzare un manifesto pubblicitario che all’epoca suscitò grande scalpore. Da allora la Maison ha sempre avuto legami strettissimi con il mondo dell’arte e oggi è partner ufficiale delle fiere internazionali più prestigiose, quali Art Basel Miami, Art Basel, Frieze London, Fiac, MiArt e molte altre.

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8 chilometri di gallerie: Les Crayères

Ruinart nasce nel 1729 e fin da subito ha avuto un grande successo commerciale. Nel 1768 la Maison acquista delle antiche cave di gesso di epoca gallo-romana, scavate sotto la città di Reims che arrivano fino a 38 metri di profondità e si sviluppano su tre livelli per complessivi 8 chilometri. E’ qui, ad una temperatura costante di 11°C e ad un’umidità naturale del 95% che maturano le bottiglie delle pregiate cuvée di Ruinart. Classificato come patrimonio dell’UNESCO, il sito, che è incluso nel percorso di visita e degustazione di Ruinart, si chiama Les Crayères.

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