Benvenuto Brunello 2022. Le anteprime dei grandi vini di Montalcino

16 Nov 2022, 14:58 | a cura di Gambero Rosso
Benvenuto Brunello 2022: a Montalcino tantissimi vini in assaggio, in anteprima, dell’annata 2018 e le Riserve del 2017. Tra le novità il nuovo Brunello di Casanova di Neri, Giovanni Neri. Ecco il punto della situazione.
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Il Consorzio del Brunello di Montalcino dal 2021 ha inaugurato la nuova anteprima che, rispetto al passato, anticipa di qualche mese la presentazione delle annate che usciranno, a partire da gennaio, sul mercato.
Una scelta che considerando annate come la 2018 per il Brunello, che era in assaggio insieme alle (poche) Riserve 2017, si attesta molto azzeccata in virtù della prontezza e della esilità dimostrata dal millesimo. L’impatto tannico e l’acidità tagliente date spesso dalla gioventù dei campioni, regolarmente registrati nel Brunello, sono invece i grandi assenti a questo primo giro di presentazioni, un dato che rende i numerosi assaggi, se non altro, più agili per il palato.
Quel che è certo è che la crescita qualitativa e la consapevolezza sempre maggiore dei produttori di agire per dare i frutti migliori in ogni annata, con grande impiego di forze, scienza e genio prima in vigna e poi in cantina, rende il movimento del Sangiovese da lungo invecchiamento toscano, una catena dura da rompere.

Benvenuto Brunello 2022

Il report di Benvenuto Brunello 2022

Il Brunello di Montalcino continua ad avere successo non solo nel pubblico, ma soprattutto nei mercati. Si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quello che emerge dal report annuale di Wine Intelligence che, in occasione di Benvenuto Brunello, ha analizzato forza e riconoscibilità delle 46 principali denominazioni made in Italy. In testa alla classifica superando colossi come il Chianti Docg, il Prosecco, il Chianti Classico e il Montepulciano d’Abruzzo, dimostrandosi un vero e proprio brand territoriale. Inoltre nei primi 9 mesi del 2022 sono state vendute complessivamente quasi 7 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino. Erano 137 le cantine in assaggio tra le quali sono stati scelti i campioni al momento più interessanti della vasta proposta. La 2018 potrebbe essere definita l’annata ideale per il versante nord, con il Cru Montosoli, che non tarda a dimostrare, in questa fase, la sua decisa vocazione e la grande energia. Ed è proprio sulle vigne che si traducono in selezioni, che i produttori di Montalcino negli ultimi anni stanno lavorando per rendere sempre più tangibile il mosaico che compone i versanti della sfaccettata denominazione.

Benvenuto Brunello 2022

L’annata 2018

Annata fresca, quindi, in generale, con piogge che si sono alternate a temperature anche sostenute da maggio a settembre. Piovaschi e temperature intorno ai 20°C nella seconda metà di settembre hanno spinto le aziende ad anticipare l’inizio della vendemmia. In alcuni calici, forse per l’attesa eccessiva nella fase di raccolta, o il ritardo non preventivato si è manifestato un tenore alcolico più evidente. Come in ogni vendemmia che si rispetti il ruolo dell’uomo, prima in vigna e poi in cantina, è stato fondamentale. Dalla maggior parte degli assaggi emerge una stilistica molto sottile, esile, dal frutto fresco e di beva facile e immediata. Senza tralasciare i grandi profumi che danno i vini se lasciati in grado di esprimersi. Inutile dire che ci sono anche belle punte che affrancano in polpa e tensione, acidità e dolcezza, che si traducono in versioni molto classiche, ben condensate.

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Le novità

Tra le novità il nuovo Brunello di Casanova di Neri, Giovanni Neri, dedicato al padre del patron dell’azienda Giacomo Neri, proveniente da una vigna collocata sopra Tenuta Nuova, del 1973, che fermenta per un 15% il grappolo intero. Un vino che raccoglie l’interpretazione perfetta dell’annata. Dai profumi di fiore come violetta e artemisia, a un profilo stilistico molto contemporaneo, sottile, dotato di una trama tannica leggerissima ed elegante con belle vibrazioni acide e di frutto croccante. Esce con la prima annata in circa 5500 bottiglie.

Benvenuto Brunello 2022

Gli assaggi. Brunello 2018

Canalicchio di Sopra Montosoli 

Si apre con un olfatto che è poesia. Aulico, elevato, etereo. Di un colore bellissimo. Un’espressione che riesce a condensare i caratteri essenziali di un Brunello perfetto. Dolcezza, acidità, freschezza. Tanta energia sprigionata da una materia eccellente. Di eleganza e finezza estrema. Buona anche la versione 2018 di Vigna La Casaccia più corposa e profonda.

Le Chiuse 

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Di grande succo al palato con sfumature agrumate, si mostra fresco e disinvolto. Ha una bocca molto accogliente, pulita, sincera, tutta raccontata in purezza. Dritto e convincente chiude con un grande slancio sapido finale. 

Salvioni –La Cerbaiola

Molto profondo all’olfatto sparge profumi di macchia e humus ma si rivela di notevole freschezza e croccantezza al palato, dove corre e si fa sempre più avvincente non rallentando mai il suo percorso. Avvolgente con naturalezza, non abbandona mai la presa, il grip. Signorile ma anche molto vivace. 

Poggio di Sotto

Dalle note più ferrose e sanguigne al naso, in bocca rilancia brillantezza. Di corpo, è brioso con un sorso sempre più coinvolgente. Lunghissimo e di ferma eleganza.

Castello Tricerchi

Di profumi intriganti ed incalzanti, ha un bellissimo profilo olfattivo. Macchia e melograno, fragolina di bosco e spezie piccanti. Tenue e vigoroso. Al palato ha un movimento continuo che lo rende molto emozionante. Ha un finale lunghissimo. 

Pietroso 

Sapido e leggiadro, una interpretazione che fa di finezza ed eleganza le sue virtù. Un’ottima versione per una cantina che continua a fare centro, anno dopo anno, presentando un Brunello che è pura espressione dell’annata con una forma impeccabile e molto personale. Quest’anno festeggia inoltre le 40 vendemmie.

Talenti Piero

Elegante ed elitario al naso è in bocca che sfoga tutta la sua passione. Generoso, carnoso e a tratti cremoso, ha un vigore che conquista. Dotato di ottima spinta acida non esaurisce mai la sua carica regalando una Brunello che già lascia il segno. 

Altesino, Montosoli

Si apre con un frutto piccolo rosso che richiama il lampone e la prugnetta selvatica, una fase golosa che poi si fa più fine al palato, dove esce nerbo e sicurezza, oltre a un ottimo equilibrio. La scia sapida chiude il sorso e ne firma il crescendo.

Coldilamo 

Dai profumi di fiore delicato si completa con frutti rossi fragranti come la ciliegia. La bocca è piena, vivace e golosa, caratteristiche che restituiscono una beva di grande piacevolezza. Bella la  tessitura, svolta con grande attenzione e misura, che ci restituisce un tannino succoso. 

Cortonesi Poggiarelli

Un Brunello che si manifesta tutto al palato con una bellissima dimensione, tanta materia buona che si traduce in un sorso scorrevole e netto. Bel corpo e bella stesura. Un’interpretazione che può lasciare intravedere anche un bell’invecchiamento.

Caparzo Vigna la Casa

Tiratissimo all’olfatto, si fa molto intenso al palato con una trama generale molto ben realizzata. Tratti vegetali di erbe di campo ed odori mediterranei. Si percepisce una grande materia che deve ancora compiersi a pieno ma già sussulta in ricchezza e slancio

Patrizia Cencioni

Molto saporito e vivo. Esile ma di carattere si misura molto bene con il palato dove dà vita ad un movimento danzante che concede sul finale una meritevole scia sapida. Ben riuscita anche la Selezione Ofelio, giocata maggiormente sulla finezza espressiva.

San Lorenzo

Terra e scorza d’arancia, due anime che si intersecano alla perfezione regalando un impatto olfattivo forte e profumato. Si vanno ad aggiungere, strada facendo, sentori di note balsamiche, mentolate che donano freschezza alla ricca materia. Di grande stoffa ha un sorso serrato con una trama tannica ancora in divenire ma avvincente.  

Giodo

Profumatissimo, caratteristica che lo identifica sin dalle prime annate, si fa più materico e quindi saporito al palato. Dai toni floreali molto accentuati unito ad un tocco di erbe secche. E’ al palato che concede la ricchezza della polpa e affiora balsamicità. Dal tannino rarefatto.

Gorelli

Profondo e silvestre, in bocca sa rilasciare una dolcezza fine e ben dosata che rende il sorso di sicura piacevolezza. Ha molta carica ed energia, fattori molto ben espressi ed  in grado di assicurare dinamicità e persistenza al percorso gustativo.

San Polo Podernovi

Il richiamo balsamico è di grande intensità con note di macchia che si intersecano a fasi succose e fresche, quasi di caramella Ricola che rendono il sorso vivace e stimolante. Ha originalità espressiva e una bella e compiuta dimensione al palato.

Lisini

Di lampante golosità al naso, si presenta con fascino e nitidezza. Non cerca nascondigli e sa rendersi molto brioso al palato. Sciolto e vellutato. Rigoroso e palpitante.

Corte dei Venti 

Mentolato, di grande freschezza e speziatura molto esuberante. Mostra un percorso peculiare. Ha una bevibilità resa sempre viva dalla tensione che accompagna il sorso, esce con forza la mineralità dovuta alle caratteristiche dei suoli aziendali.

Bellaria

Un Brunello dai piccoli frutti rossi che si sprigionano al palato con piglio deciso e caratteriale. E’ teso e vibrante, di una elasticità eccelsa. Fresco e ben riuscito.

Cava D’Onice Colombaio 

Fine e nitido, alterna note di frutta, fiore e speziature leggiadre come i sentori di cuoio. Non imponente concede una lettura precisa e affusolata con un piacevole movimento al palato.

Collemattoni

Dal sorso serrato e ricco, è sottile ma offre una beva di grande destrezza. Una versione ben riuscita che ne fa un classico contemporaneo. 

Mastrojanni Vigna Loreto

Profilo più dark determinato da una speziatura elegantissima che ne compone il profilo aromatico con estrema naturalezza. Bella la parte che emerge al palato che si concentra in sentori minerali, di pietra e fiammifero, rilanciando sul finale con più che apprezzabile salinità.

Fattoi

Dai piccoli frutti scuri che sanno raccontare la terra in cui nascono. Un vino dal piglio rustico ma di ineccepibile fattura classica. Polposo, profondo, intenso. Molto gastronomico. 

La Magia

Giocato sugli equilibri, è seducente al naso e sa richiamare l’attenzione. Dai toni più espliciti di visciola e violetta. Molto preciso ma con una tessitura polposa vivida, e determinante al buono sviluppo generale.

Ciacci Piccolomini D’Aragona Pianrosso

Di humus e terra bagnata, complesso e profondo al naso come al palato. Offre un viaggio che è appena iniziato e che saprà stupire chi crederà in lui. 

Castello Romitorio Filo di Seta

Di bosco e di fiore, una versione sussurrata, dalla bella bocca e dal soddisfacente profilo generale.

Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto

Complesso e intenso al naso dalle raffinate note floreali, a cui seguono sentori di frutti freschi rossi e neri, macchia mediterranea, tabacco bruno e liquirizia. Sottile ed elegante il sorso, sapido e di lunghissima persistenza, con finale balsamico. 

Fanti 

Visciola e amarena, caramella di ribes, un sangiovese succoso e di immediata lettura. Leggero ma saporito al palato, di grande bevibilità. 

Castiglion del Bosco, Campo del Drago 

Elegante e teso, ha una bella copertura al palato dove si svolge piacevolmente classico e con tannini morbidi. Bell’equilibrio generale dove le acidità, ben bilanciate, giocano un ruolo fondamentale. 

Uccelliera

Polposo e materico, sprigiona generosa energia in bocca. Una buona interpretazione per un Brunello pieno, di grande slancio e di garantita evoluzione.

Val di Suga Poggio al Granchio 

Dai toni soffusi al naso, con piccoli frutti come il mirtillo e la fragolina, ma anche la ciliegia più scura ma sempre succosa e croccante. Poi i rimandi agrumati di arancia scura e una leggera sensazione di chicco di caffè anticipano la grande complessità al palato capace di dare eleganza garantita da grinta e nerbo, caratteristiche  che assicurano un’ottima dinamica generale
Benvenuto Brunello 2022

Gli assaggi. Le Riserve 2017

Fattoria dei Barbi

Profilo olfattivo raffinato ed  intenso dove si riconoscono frutti scuri e rossi freschi, sottobosco autunnale, rosa canina, tabacco ma anche resina di pino, cardamomo e agrumi rossi. Bocca di gran classe e spessore, dai tannini fitti e levigati, grintosi ed eleganti, fragrante nell’espressione del frutto e di rara lunghezza.

Casisano Colombaiolo

Elegante e complesso al naso manifesta sentori di frutti a bacca nera, erbe balsamiche, cacao e spezie. Pieno e succoso il sorso allungato da una notevole spinta acida, e ben arginato da una trama tannica fitta e grintosa. Lungo e appagante il finale, sorprendentemente fresco.

Banfi  Poggio alle Mura

Dallo stile molto classico si apre al naso con profumi nitidi di frutti di rovo, ferro, fiori secchi, tabacco, muschio e sottobosco. Sapido, teso e di bella persistenza. Dai tannini lunghi, smerigliati e vitali. Nel finale fa capolino una bella nota balsamica.

Tenuta Corte Pavone Loacker Vigna Poggio Mulino al Vento 

Tra i sette cru differenti che i Loacker hanno individuato all’interno della loro tenuta questa espressione è fitta e complessa. Un Brunello che profuma di more, ciliegia, agrumi scuri e liquirizia. Persistente la bocca, dalla bella tensione tannica con un mirabile equilibrio tra frutto e acidità.

Salicutti Teatro

Un lavoro certosino sulla nitidezza e l’eleganza. Raffinata la Riserva che esprime sentori balsamici, ematici, di frutti scuri, sottobosco e tabacco biondo. Austero il sorso dal fitto ricamo tannico in buon equilibrio con la ricca dote fruttata, ampio e duraturo il finale. 

Roberto Cipresso

Frutti neri, mirtilli e ribes, ciliegia matura, erbe officinali, tabacco scuro, cannella, chiodi di garofano e mineralità ferrosa. Bel gioco in bocca tra la progressione acida e la succosità del frutto: nitidi e ben estratti i tannini. Lungo, articolato e speziato il finale.

Poggio Antico 

Di gran classe la Riserva ’17 profumata di ciliegia scura, balsami mentolati, cardamomo, rose appassite e pepe rosa. Agile e vitale il sorso dal frutto croccante, bellissima acidità e tannini succosi. Grintoso e persistente il fresco finale.  

San Polino

Di notevole complessità il bouquet che emana  profumi di frutta a bacca scura matura, tabacco, erbe mediterranee, humus ma anche raffinate note affumicate e balsamiche. Di buon peso la bocca, avvolgente ma dinamica e vitale grazie alla spiccata acidità e ai tannini fitti e aggraziati ben integrati al frutto. 

Sesti,  Phenomena 

Nitido e ben espresso il ricco bouquet che si apre su sentori di cassis, kirsch, china, fresche erbe aromatiche, ma anche liquirizia e tabacco da sigaro. Serrata e dalla gustosa sapidità la bocca, dotata di incisiva acidità e tannini fitti e ben radicati al frutto. Dinamica e perfettamente in linea con il naso.

La Casaccia di Franceschi

Naso dall’originale spunto erbaceo e balsamico, ben sposato a more, ribes e ciliegia, a seguire bacche di ginepro e un ben centrato contributo del legno che si estrinseca attraverso delicate note speziate. Bocca ampia e ben strutturata, ben bilanciata tra frutto e tannini levigati.

Villa Poggio Salvi

Naso intenso e ben centrato su aromi di frutta rossa matura, cenni di inchiostro e grafite, spezie e sottobosco bagnato. La bocca sfodera una buona spalla acida e risulta piena e succosa, mentre a regalargli grande eleganza è la vellutata e vibrante trama tannica. 

a cura di Divina Vitale e Massimo Lanza

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