Lutto nel mondo del vino. Addio a Franz Haas

14 Feb 2022, 11:36 | a cura di Gambero Rosso
Ci lascia Franz Haas, uno dei grandi nomi del mondo del vino e punto di riferimento dell’Alto Adige
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Non riusciamo ancora a crederci. Franz Haas non è più tra di noi: domenica 13 febbraio il suo cuore ha improvvisamente smesso di battere. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, e ci ha profondamente colpito e addolorato. Il nostro primo pensiero va a Luisa, Franz junior e Sofia, a cui siamo particolarmente vicini in queste ore difficili. Porgiamo loro le nostre più sincere condoglianze.

Chi era Franz Haas

Nato il 5 novembre 1953 a Bolzano, Franz ha sempre fatto la sua strada. Nel 1984 entra a far parte dell'azienda paterna, per poi rilevarla. Con spirito pionieristico, senso critico e visioni costantemente nuove – come iniziare, nel 2000, a mettere a dimora vigneti tra 800 e 1150 metri sul livello del mare, appena sotto il comune di Adino - ne fa in pochi anni una delle principali e più conosciute cantine altoatesine.

Franz non era mai soddisfatto di ciò che aveva raggiunto, i suoi instancabili sforzi per “spremere il vino perfetto“ gli valsero la reputazione di fanatico, per via di quell'amore incondizionato per la qualità, tuttavia ha messo costantemente in discussione i suoi vini e il mondo che li circondava... quante volte abbiamo filosofeggiato e discusso per ore dei suoi vini, degustandoli e bevendoli. Vini di lunga durata, frutto di anni di sperimentazione, analisi e ricerca con varietà, cloni e sistemi educativi, con tecniche di cantina e la ricerca di nuove strade: questi sono gli ingredienti per i successi di Franz Haas come enologo e winemaker di fama.

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Come uomo e amico, Franz ci ha affascinato con i suoi modi raffinati e calmi, con il suo senso per l'essenziale, con il tempo che ha regalato a tutti, con il suo entusiasmo e la sua determinazione, nonché con la sua modestia e generosità. Non ha mai dimenticato un compleanno dei suoi amici e conoscenti …

Franz ha vissuto tutta la sua vita intensamente, le partite di pallamano e pallavolo, come il suo lavoro in vigna e in cantina. Ha sempre cercato di andare a fondo delle cose e di rompere le convenzioni, soprattutto nella realizzazione del suo grande sogno di un Pinot Nero perfetto. “Il Pinot Nero è il mio sogno, è le mie notti insonni. Per me è il coronamento del vino rosso. Ma non ho mai fatto un Pinot Nero come voglio che sia”. Chi non ha sentito tali dichiarazioni più e più volte in lunghe discussioni? La sua è stata una costante ricerca per ottenere un vino sempre migliore. Dobbiamo a lui icone del vino come la cuvée bianca Manna, un omaggio a Luisa Manna, o il Pinot Nero Schweizer e il Pònkler, primo Pinot Nero di alta quota. Vivrà sempre in questi suoi vini.

Franz Haas, sempre e comunque visionario, controverso pioniere e fanatico sostenitore della qualità, ma soprattutto grande uomo, persona sensibile e amico, non è più con noi. Franz, con questi tuoi vini brindiamo e ti salutiamo … ci mancherai!

Herbert Taschler, Gianni Fabrizio e tutta la redazione vino

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