I migliori Pecorino delle Marche in tre etichette premiate dal Gambero Rosso

17 Feb 2024, 16:22 | a cura di
Tra i vini delle Marche premiati con i Tre Bicchieri 2024 dal Gambero Rosso tre sono Pecorino. Scopriteli qui.

Il vitigno pecorino, ormai conosciuto, e sempre più apprezzato, sia in Italia che all'estero, è stato riscoperto intorno agli anni '90 dopo che aveva quasi rischiato l'oblio.

Coltivato da subito nel Piceno, nel sud delle Marche, le sue potenzialità non sono passate inosservate ai viticoltori abruzzesi che hanno iniziato a impiantarlo su tutto il territorio regionale sempre di più, tanto che quest'uva è diventata una sorta di terzo incomodo all'interno del binomio viticolo Montepulciano/Trebbiano.

Grande struttura, ricchezza aromatica e gustativa, corroborante acidità e capacità di invecchiamento sono le sue principali caratteristiche, che se declinate da mani esperte e attente, sono in grado di essere veicolate in vini fragranti ed eleganti. Sono vini d'indole gastronomica, che vi consigliamo di tenere in cantina almeno per un paio d'anni prima del consumo. Ecco una selezione ideale per sintonizzarsi con una delle più interessanti varietà emergenti della Penisola.

I migliori Pecorino delle Marche premiati con i Tre Bicchieri 2024

Qui ci concentriamo proprio sui tre Pecorino delle Marche che abbiamo premiato con i Tre Bicchieri sulla Guida Vini d'Italia 2024 di Gambero Rosso

L'Offida Pecorino Artemisia 2022 di Tenuta Spinelli, dall'impronta agrumata, dritta e ficcante, è giusto leggermente più pronto rispetto ad altre versioni del passato ma non meno saporito o appassionante nella beva. La spina dorsale della produzione di Simone Spinelli conta su due vigneti principali. Entrambi fanno capire come mai il suo stile sia improntato ad avere fragranza e acidità in primo piano: il primo è posto a circa 450 metri nei pressi del Santuario di Montemisio; quello più recente di Castel di Croce invece arriva sino agli 800 metri sul livello del mare. L'alito freddo del Monte Ascensione permette di avere maturazioni ponderate anche nelle annate più calde. In cantina i piccoli legni sono riservati solo al Pinot Nero (prodotto nelle annate più idonee) mentre per tutto il resto c'è l'acciaio.

L'Offida Pecorino 2022 di Tenuta Santori presenta raffinati ricordi di limone, erbe di campo, fiori che precedono un sorso aggraziato, molto fresco, con un finale dalla beva magnetica. Il casolare della Tenuta perfettamente ristrutturato domina il colle dal quale si gode di visione panoramica e baricentrica rispetto ai 18 ettari vitati di proprietà. Tra le sue mura trova spazio il progetto di ospitalità e la sala degustazione. Una breve passeggiata porta alla sottostante cantina, in parte interrata, che contiene i tank in acciaio e la barricaia con i piccoli legni piccoli dedicati ai rossi. Marco Santori vinifica solo le proprie uve, derivanti da varietà tradizionali picene.

Il Falerio Pecorino Maree 2022 di Madonnabruna riporta il Tre Bicchieri nei colli fermani dopo diverso tempo. Si tratta di un Pecorino che profuma di agrumi, frutta estiva, un'eco di sfalcio di prato e anice; in bocca è succoso, di vitale intensità riverberata in un finale lunghissimo.

L'azienda è posta in una valle poco antropizzata ad alta vocazione agricola, nelle campagne a sud di Fermo. Il mare Adriatico si vede in lontananza e tutto intorno vi sono boschetti di querce, olivi e seminitavi in un contesto idilliaco. Fondata da Paolo Petracci nel 2002, il progetto è oggi portato avanti dal figlio Carlo, enologo, che si avvale della consulenza esterna di Aroldo Bellelli. Lo stile predilige freschezza e profili aromatici tersi per i bianchi mentre i rossi hanno un registro più fruttato ma senza perder di vista la tipicità.

Scopri i vini Tre Bicchieri 2024 regione per regione

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