Nubifragio in Veneto. Disastro sfiorato in Valpolicella, si contano i danni di grandine e vento

25 Ago 2020, 09:55 | a cura di
Domenica 23 agosto una violenta tromba dโ€™aria, con pioggia e grandine, ha colpito Verona e la sua provincia, coinvolgendo anche il Vicentino e il Padovano. Preoccupazione per le attivitร  agricole, che sconteranno milioni di danni. Ma la vendemmia in Valpolicella sembra essere salva.

Il nubifragio su Verona

Parla di milioni di euro di danni tra campagne e vigneti la prima stima di Coldiretti, riunita a Verona allโ€™indomani del violento e repentino nubifragio (con tromba dโ€™aria) che ha colpito con particolare veemenza Verona e la sua provincia nel pomeriggio di domenica 23 agosto. Per una conta piรน precisa bisognerร  aspettare di valutare le segnalazioni dei singoli e le ricognizioni tecniche, in unโ€™area, tuttโ€™intorno alla cittร  scaligera, a forte vocazione agricola, peraltro nei giorni che precedono lโ€™inizio della vendemmia, con i grappoli dโ€™uva pronti per la raccolta drammaticamente strappati dalle piante dalla forza delle precipitazioni. Ma questo รจ anche periodo di raccolta nei frutteti, analogamente devastati dalla grandine che ha accompagnato il nubifragio, che ha danneggiato indistintamente infrastrutture e opere pubbliche, imprese industriali e agricole, gettando nel panico unโ€™intera cittร  โ€“ Verona, le sue strade e i suoi scantinati invasi dallโ€™acqua, gli alberi abbattuti e le auto sommerse, per fortuna senza feriti โ€“ ma coinvolgendo anche le province di Padova e Vicenza (e danni piรน contenuti si contano anche sul versante bresciano del Garda). Il governatore del Veneto Luca Zaia ha prontamente firmato lo stato di crisi per Verona e altri Comuni.

Un albero caduto nel centro di Verona

Sollievo per la Valpolicella

Nelle campagne del veronese, si legge nel comunicato di Coldiretti, โ€œle reti antigrandine poste a protezione della frutta pronta per la raccolta sono state devastate dalla furia del clima, che non ha risparmiato neppure i grappoli di uva prossimi alla vendemmia"; stessa sorte per i vigneti della Valpolicella, che interessano 19 Comuni del Veronese. E le prime immagini girate nelle campagne non lasciano adito a dubbi circa la serietร  della situazione, con interi filari piegati dal vento, grappoli dโ€™uva in terra o bersagliati dalla grandine. A 24 ore di distanza dalla furia della tempesta, perรฒ, i riscontri del Consorzio Tutela Vini della Valpolicella rassicurano in parte sul futuro della vendemmia 2020, ridimensionando le prime considerazioni di Luca Zaia (โ€œIl nubifragio ha martoriato un distretto produttivo strategico per l'economia del Veneto, proprio nel momento clou della raccolta dell'uva e della successiva vinificazione. Aspettiamo a pronunciarci sulle previsioni vendemmiali 2020. La Valpolicella non รจ solo una realtร  economica importante, ma un biglietto da visita internazionale: significa Amaroneโ€): il presidente Christian Marchesini parla di danni per 5-6 milioni di euro, con un computo che avrebbe potuto essere molto piรน ingente โ€“ e disastroso - ย se lโ€™epicentro del nubifragio fosse stato localizzato sulle campagne, anzichรฉ sul centro di Verona. E infatti โ€œsoloโ€ 400 ettari sarebbero stati seriamente danneggiati dalla calamitร : una superficie pari al 5% dei vigneti a denominazione in Valpolicella, che si estendono per 8300 ettari. Stime che fanno tirare un sospiro di sollievo, tanto piรน che, nelle zone in cui si registrano i danni (tra i piรน colpiti ci sono i Comuni di San Pietro in Cairano e Verona), le conseguenze per il raccolto sono drammatiche, fino allโ€™azzeramento totale della produzione prevista. La vendemmia, dunque, non rischia di essere compromessa, โ€œma attendiamo che le prime valutazioni trovino il conforto dei rilievi tecnici effettuati in queste ore dalle autoritร  preposte e che proseguiranno nei prossimi giorni. Determinante sarร  anche lโ€™andamento meteorologico dei prossimi giorni, quelli che ci separano dalla raccolta. Sono vicino, con tutto il Consorzio, ai produttori colpiti: lโ€™area interessata รจ per fortuna circoscritta ma allo stesso tempo violentemente danneggiata in vigna e anche a livello ambientaleโ€.

Grandine nelle vigne della Valpolicella

La situazione nelle campagne venete

Piรน grigia la previsione di Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Verona, che pur consapevole dellโ€™entitร  limitata di danni che potevano essere ben peggiori, avverte: โ€œQuesta รจ una mazzata, ad appena due settimane dallโ€™inizio delle vendemmia: per quanto limitati, i danni provocati dal nubifragio di domenica pomeriggio lasceranno strascichi pesanti. In Valpolicella i vigneti colpiti rappresentano il 5% del totale, ma certamente per le aziende che fanno parte di quella percentuale รจ un danno tremendo, sia per questโ€™anno che per il prossimo: a loro va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietร . La preoccupazione piรน grande รจ che lโ€™ondata di maltempo non si sia esaurita. Le previsioni non sono buone e cโ€™รจ il rischio di dover subire altri danni".ย Ma la situazione รจ difficile per tutto il comparto agricolo veneto, con gli allevatori dellโ€™area interessata che scontano lโ€™allagamento di stalle e il danneggiamento di capannoni, anche se sono tutti in salvo gli animali. Nel padovano, intanto, si contano le serre distrutte e i rustici scoperchiati. Il Codive (consorzio di agricoltori per lโ€™assicurazione agevolata in agricoltura) terminerร  nelle prossime ore il giro di ricognizione nelle campagne della provincia scaligera; fortemente colpite sarebbero proprio le zone agricole alla prima periferia della cittร , come Montorio, Ponte Florio, Poiano, Quinto di Valpantena, anchโ€™esse a forte vocazione viticola. Mentre tra San Martino Buonalbergo e Santa Maria di Zevio sono gli alberi da frutta, in particolari i meli, a scontare i danni piรน seri. Invece la zona a est di Verona, tra Soave e Mezzane, ha fatto i conti con una pioggia intensa, ma senza grandine, e dunque contiene i danni. E Coldiretti punta il dito sulle conseguenze del cambiamento climatico: โ€œSiamo di fronte a una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una piรน elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamentiโ€. Nella giornata del 25 agosto, la Giunta regionale del Veneto si riunirร  dโ€™urgenza per decidere i primi interventi di ripristino delle normalitร , e gli aiuti da stanziare.

 

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