Cartizze Brut La Rivetta ’20 di Villa Sandi: prodotta il 15mila bottiglie l'anno, vince il Premio Bollicine dell'Anno nella guida Vini d'Italia 2022.
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Cartizze e il Prosecco

Il premio Bollicine dell’Anno nella guida Vini d’Italia 2022 marca ancor di più le differenze e le complessità all’interno della galassia Prosecco. In questo caso, siamo nel cuore del comune di Valdobbiadene, in una micro-aera vitata che tratteggia un anfiteatro di vigne a dir poco scenico, con pendenze da capogiro. Parliamo della collina del Cartizze, 107 ettari vitati per una produzione di 1,2 milioni di bottiglie. Un territorio vocato, diviso in oltre 40 proprietari, che ci ricorda con forza il livello qualitativo che può raggiungere un vino diventato marchio mondiale, di gran lunga una delle parole più famose della lingua italiana nel mondo.

Il riconoscimento va alla cantina Villa Sandi, di proprietà della famiglia Moretti Polegato, che negli ultimi anni ha impresso un deciso cambio di passo all’azienda di famiglia, ampliando notevolmente la piattaforma viticola, che oggi si estende nel cuore delle bollicine trevigiane, tra il comprensorio di Valdobbiadene, l’Asolano e il Montello, ma esplorando anche l’alta pianura friulana nei pressi di Spilimbergo con l’acquisizione della cantina friulana Borgo Conventi, che gode di una piena autonomia e identità produttiva. Ma torniamo a parlare del vino premiato, frutto di una vigna, La Rivetta, di un ettaro e mezzo tra le frazioni di Santo Stefano e San Pietro di Barbozza.

Qui nasce un Cartizze, tirato in circa 15mila bottiglie annue, che si è aggiudicato i Tre bicchieri per la dodicesima volta. Ma la versione 2020 ha una marcia in più. “È stata una delle vendemmie tra le più regolari degli ultimi anni, buonissime escursioni termiche giorno-notte, con un settembre bellissimo e delle uve di partenza spettacolari e sanissime. Sicuramente il potenziale aromatico è stato superiore per intensità e profondità”, commenta Stefano Gava, enologo e direttore tecnico della cantina, che si avvale della consulenza di Riccardo Cotarella. “Partiamo dalla presa di spuma del mosto che conserviamo fino a novembre, per poi passare in autoclave dove sosta per tre mesi. Il residuo zuccherino è sui 10 grammi, nel 2020 abbiamo sicuramente una componente primaria ancora più fragrante”, aggiunge Stefano: il suo motto produttivo è ‘as fresh as possible’. Ma non c’è solo l’aspetto del frutto in questo vino, quanto una modulazione fine e ricamata di aromi propria di un territorio che sembra riportarci un altro profilo della glera, rendendo giustizia a una piramide produttiva che negli ultimi anni si sente sempre più nettamente nel bicchiere.

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Bollicine dell’Anno: Cartizze Brut La Rivetta ’20

Sfodera una prestazione a tutto tondo. Il vino si apre dolcemente su richiami ben ritmati di pesca bianca, gelsomino e basilico. In bocca colpisce la sua sapidità e una carbonica particolarmente carezzevole, fine e continua, capace di accompagnare una progressione solida e sicura. Prosegue snello e asciutto, leggiadro, chiudendo su una delicata nota di mandorla e richiami agrumati. L’abbinamento perfetto? Un risotto alle erbe mediterranee.

Villa Sandi – Crocetta del Montello (TV) – via Erizzo 113/A – 0423 8607 – www.villasandi.it/it/

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