Con l'abbandono, il bosco aveva riconquistato la vigna borbonica, ma ora si torna a vendemmiare alla Reggia di Caserta.
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Si torna a vendemmiare alla Reggia di Caserta. Dopo secoli di abbandono, quattro anni fa, la vecchia vigna della Reggia di Caserta, voluta dai re di Napoli, è stata affidata a all’azienda vinicola Tenuta Fontana, con sede nel paesino di Pietrelcina. In questo arco di tempo, è stato ripiantato il pallagrello bianco e nero, sotto la guida dell’enologo fiorentino Francesco Bartoletti e dell’agronomo livornese Stefano Bartolomei e lo scorso 25 settembre è iniziata la raccolta. “La previsione è di un migliaio di bottiglie prodotte, nella migliore delle ipotesi” spiegano Maria Pina e Antonio Fontana “Sarebbe già una grande conquista. Ma il nostro obiettivo principale era far rinascere la Vigna. E ci siamo riusciti”.

La Reggia di Caserta e l’abbandono della vigna dei re

In passato, la vigna, impiantata nel Bosco di San Silvestro a dominare il Parco reale, serviva rifornire le reali tavole della Reggia di Caserta. Ma la caduta del Regno nelle mani dei Savoia, con l’abbandono del Palazzo Reale, fece naturalmente abbandonare anche la vite, che praticamente sparì. Dei cinque ettari destinati a vigna nel Bosco di San Silvestro, quando Tenuta Fontana ha cominciato a recuperare il vigneto, solo un ettaro di terreno era rimasto libero per la coltivazione: il resto era stato tutto riconquistato dal bosco.

La vigna borbonica

L’antica vigna borbonica torna a vivere grazie a questo ambizioso progetto di cui vedremo e assaporeremo presto i frutti” spiega il direttore del Palazzo Reale di Caserta, Tiziana MaffeiLa Reggia di Caserta, nata come massima rappresentazione di prestigio del nuovo regno di Carlo di Borbone, così come molti dei siti reali borbonici è stata concepita come parte di un articolato sistema produttivo territoriale. Niente è stato lasciato al caso e la magnificenza di questo patrimonio culturale, storico e artistico è resa ancora più grande dal valore concreto che nel quotidiano aveva per la famiglia reale ma anche per tutti coloro che vivevano in questo territorio”.

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www.tenutafontana.com/

 

a cura di Loredana Sottile