Con un'asta benefica, attiva dal 10 al 12 gennaio, il mondo del vino si muove in aiuto dell'Australia in fiamme, mettendo all'incanto bottiglie pregiate per finanziare il Fondo di emergenza per la protezione della fauna selvatica e la Croce Rossa.
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L’Australia brucia

Brucia l’Australia. In uno dei peggiori incendi che la storia ricordi. Temperature record (da 41 gradi in su), siccità e forti venti, sono le cause del disastro che, dallo scorso autunno, ha percorso 9 milioni di ettari, ucciso 25 persone e cancellato – secondo le preoccupanti stime del professor Chris Dickman – ben 480 milioni di animali. Un rogo senza precedenti che – dopo quello scoppiato in California nei mesi scorsi – appare come un ulteriore monito al mondo intero, un ultimatum di fronte agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici.

I danni per la viticoltura australiana

Tra le regioni vitivinicole, quella più colpita risulta Adelaide Hills in Australia meridionale, dove sorgono oltre 60 cantine e si producono, tra gli altri, ottimi Pinot Nero. Non si conosce ancora l’entità dei danni: i giornali locali parlano di un 30% di vigneti colpiti e Jared Stringer, vicepresidente dell’associazione industriale della regione vinicola di Adelaide Hills, ha dichiarato al Guardian che la regione ha perso 20 milioni di dollari di vino. Ricordiamo che, da quella parte dell’Emisfero, questo è il periodo più delicato dell’anno vitivinicolo: le uve sono in piena maturazione in vista della vendemmia che normalmente avviene tra febbraio e marzo (c’è anche chi inizia a fine gennaio). Oltre alla perdita del raccolto, in molti casi il fuoco ha provocato la perdita di interi filari e ci vorranno anni per reimpiantarli e tornare a vendemmiare. E nel frattempo non si può certo contare sulle scorte: il 2019 non è stata un’annata generosa neppure nell’Emisfero Sud, con perdita del raccolto di oltre il 50%.

La mobilitazione del mondo del vino

La buona notizia è che, ancora una volta, il mondo vitivinicolo si è subito mobilitato: un’asta benefica è stata immediatamente allestita da Gus Gluck, co-fondatore della società londinese Quality Wines e grande estimatore dei vini australiani. L’asta, che metterà all’incanto alcune tra le più pregiate etichette aussie, inizierà venerdì 10 gennaio e terminerà a mezzogiorno del 12 gennaio: il ricavato sarà donato al Fondo di emergenza per il salvataggio della fauna selvatica e al Fondo per il soccorso e il recupero in caso di calamità della Croce Rossa. Altre donazioni si possono fare anche attraverso la pagina creata dall’associazione Adelaide Hills Wine Region www.gofundme.com/f/adelaide-hills-wine-region-fire-appeal/donate

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a cura di Loredana Sottile

foto di Sam Mooy da Wine Spectator