Dai vigneti d'alta quota del Trentino nascono vini spumanti che raccontano presente e futuro di un territorio di grande valore ambientale. Il 10 maggio si celebra il Trentodoc Day con incontri e approfondimenti online.
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Incontri, approfondimenti e dirette per conoscere le bollicine di montagna, usando tutte le piattaforme che l’online mette a disposizione. Trentodoc Day è l’evento organizzato il 10 maggio dall’Istituto Trento Doc per raccontare un territorio e il suo prodotto più noto, parte fondamentale della tradizione spumantistica italiana, impiegando le risorse della rete per approfondire, confrontare, conoscere le potenzialità di questi vini insieme agli addetti ai lavori. E non solo i vini: si parlerà di sostenibilità, della App Trentodoc, di turismo enogastronomico, affinamenti, senza dimenticare il ruolo delle donne nella produzione trentina e il legame tra montagna e metodo classico e le nuove sfide di innovazione per il comparto.

Trentodoc: quando lo spumante è di montagna

Con 94 vette che superano i 3.000 metri e il 70% del territorio sopra i 1000 metri sul livello del mare, la viticoltura trentina è un affare di montagna, con vigneti di piccole dimensioni e molto frammentati che crescono intorno ai 900 metri di quota. Ma è proprio la montagna, con le escursioni termine, l’esposizione al vento caldo da sud, la presenza determinante del Lago di Garda a fare grandi questi vini. E a renderli unici. Così come unica è questa viticultura che si fa custode di un territorio con un approccio diffuso alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente.

Focus Trentodoc e sostenibilità

Ed è proprio la tutela del territorio uno dei temi affrontati nella giornata durante un live condotto da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, dal titolo Sostenibilità, innovazione, tradizione (ore 18, Instagram @gambero_rosso). A dialogare con lui le case spumantistiche Altemasi, Letrari e San Leonardo. Il tutto per tracciare il profilo caratteristico di una regione per certi versi ineguagliabile per la sua diversità ma che ospita appena 10.000 ettari, ovvero l’1,6% di superficie vitata. Ma sostenibilità è anche uno snodo fondamentale per guardare al domani, senza per questo tradire la storia dei luoghi e dei suoi prodotti, bollicine in primis.

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Il programma della giornata

Si comincia alle 10, con un’inaugurazione virtuale che coinvolge 27 case spumantistiche: una massa critica di cantine che pubblicheranno – in simultanea sui propri canali social – video e post a sancire l’inizio della giornata dedicata al Trentodoc. A seguire un fitto programma di incontri per operatori e semplici appassionati – ben 15 gli appuntamenti – si inseguiranno sulle varie piattaforme social: si parlerà di altitudini e montagna con Cantina Social (ore 11:30, Instagram @cantinasocial), itinerari enoturistici con Emanuele Trono @Enoblogger nell’appuntamento Il Trentino – Wine Region of the Year 2020 Wine Enthusiast – narrato attraverso la App Trentodoc (ore 13:30, Instagram @Enoblogger).

Conoscere il Trentodoc

Per conoscere e riconoscere le bollicine di montagna gli appuntamenti sono con l’Associazione Italiana Sommelier: Simone Loguercio, Miglior Sommelier 2018, racconterà il dosaggio zero (ore 14:30, Instagram @simoneloguercio), Valentino Tesi, Miglior Sommelier 2019, il rosato (ore 15, Instagram @vale_tesi) e, Roberto Anesi, Miglior Sommelier 2017, la riserva e gli affinamenti (ore 15:30, Instagram @robertoanesi). Mentre, tra gli appuntamenti riservati agli associati AIS, c’è l’approfondimento sugli abbinamenti dal titolo Trentodoc: conoscerli e abbinarli con i Sommelier campioni d’Italia con Maurizio Filippi (Miglior Sommelier 2016), Roberto Anesi, Simone Loguercio e Valentino Tesi (ore 18); Gabriele Gorelli, primo italiano a essere insignito del titolo di Master of Wine, condurrà il seminario The role of biodiversity, climate and winemaking in Trentodoc (ore 19, riservato a MW e MW students).

Si continua così, tra incontri con produttrici (La donna è nel DNA Trentodoc alle 17 Instagram @trentodoc) e produttori, sommelier e addetti ai lavori italiani e stranieri che parleranno di diversi aspetti di queste bollicine, come nel caso della relazione tra territorio e clima, versatilità dei vini, abbinamenti (Dal disciplinare all’abbinamento con il cibo: quale, il fil rouge? Ne parliamo con i giovani del Trentodoc ore 20:30 su Zoom, iscrizione via App). A concludere la giornata, la diretta su Clubhouse Aspettando Wine Night, Speciale Trentodoc curata da Tinto, conduttore di Decanter su Rai Radio 2 e volto di La7, che chiacchierando con le case spumantistiche parlerà di bollicine, di affinamenti insoliti e distretti produttivi (ore 21:30, su Clubhouse, Club Trentodoc).

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