7 annate in assaggio per la degustazione di Varramista: dal 2013 al 2000 per conoscere il potenziale e la longevità di questo syrah.
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La tenuta Varramista

Ci sono luoghi che hanno un fascino potente, magari non comprensibile a prima vista, ma che risulta profondo e duraturo. È il caso della tenuta Varramista, che affonda le sue origini nel XV secolo, nata come avamposto fiorentino contro la città di Pisa. È proprio nella provincia di Pisa che ora si trova una fattoria di proprietà di Antonella Bechi Piaggio, vedova di Umberto Agnelli e madre di Giovanni Alberto Agnelli detto Giovannino, l’erede destinato alla guida della Fiat prematuramente scomparso, che aveva fatto della villa che si trova all’interno la sua residenza.

tenuta varramista

Un luogo che, nel corso del tempo, ha ospitato molti personaggi illustri, come per esempio Alessandro Manzoni, organizzata come un’azienda agricola autosufficiente, mentre oggi l’attività più importante rimane quella dell’ospitalità.

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La storia vitivinicola, il syrah

Da un punto di vista vitivinicolo, l’azienda ha prima avuto un successo immediato, per l’intuizione di piantare syrah in un luogo a cui nessuno avrebbe dato credito, poi è caduta nell’oblio, complice la minor importanza data all’attività vinicola e quindi la minor reperibilità del vino nei ristoranti. È stato in un secondo momento che poi ripreso quota e cominciato a riaffacciarsi da protagonista sul mercato internazionale. La costante che ha garantito una continuità produttiva è stata quella dell’enologo, Federico Staderini, il primo a capire le potenzialità di un territorio rimasto a lungo inespresse.

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tenuta varramista

Varramista. La verticale

Sono 7 le annate di Varramista che abbiamo assaggiato, dalla 2013 alla 2000. Una degustazione che ha messo in luce come la longevità sia una delle sue caratteristiche più evidenti.

Varramista 2013

Bel colore porpora, intenso e bello. L’analisi olfattiva rivela note iodate, e poi carne e scoglio, pietra; ancora erbe aromatiche, cenni di mentolato. In bocca è succoso e lieve, lungo e potente, con cremosità non troppo manifesta. Retrogusto ancora vivo di frutti di bosco, e ricordi di alloro e rosmarino.
100% syrah
Valutazione: 89/100

Varramista 2011

All’analisi visiva è ben messo, con il suo colore porpora ancora vivo. E poi? Carruba, liquirizia, terra, per aprirsi successivamente alla prugna, con cenni di inchiostro. Lineare, fresco, godibile, con bocca flessuosa ed energica. Il finale è invitante, pulito, netto, non lunghissimo ma valido.
100% syrah
Valutazione: 88/100

Varramista 2005

Sul colore porpora, è bello vedere una luminosità non debole. Al naso c’è una profusione di odori di frutti di bosco, poi vaniglia, cenni speziati, di pepe bianco considerando la leggerezza dell’intensità. In bocca è poco articolato, separa corpo e acidità, mentre il tannino è ben integrato ma non lungo nella persistenza. Finale corretto: bel compitino con il materiale a disposizione.
95% syrah 5%, petit verdot
Valutazione: 87/100

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Varramista 2004

Qui il colore si fa più deciso: il monovitigno si manifesta anche in questo. Emerge la parte del cuoio, l’animale inteso come pelo di un cane (con rispetto parlando!), e poi un frutto polposo come la ciliegia che si unisce al mirtillo. Rotondo e largo nell’ingresso in bocca, abbastanza denso ma gioviale, allegro in acidità; con i tannini amalgamati e fusi senza problemi.
100% syrah
Valutazione: 90/100

Varramista 2002

Nel rubino pallido si nota ancora una bella tonalità. È un vino vivo e vegeto nel suo esistere, carnoso ed ematico, virile ma anche femmineo, minerale e pietra, un ventaglio di percezioni che arrivano in una successione rapida e potente. Vero, genuino, è un vino che non si nasconde, paventa la sua forza. Gustoso, ricco, si stempera su un finale medio e leggero.
75% sangiovese, 25% syrah
Valutazione: 89/100.

Varramista 2001

Il colore è rubino scarico, non troppo evidente. Al naso ricorda il tabacco – Virginia o del Kentucky, chissà? – quello da pipa, ingentilito da note di frutto maturo come il ribes. Ancora solido in bocca, un tannino che non si ritrae ma si mostra addolcito, come un nonno che da padre era burbero e ora si arrende con i nipoti. Salino e avvolgente, bello, intrigante fino a diventare appetitoso, non si posa ma si prende ancora una bella rivalsa.
syrah 100%
Valutazione: 90/100

Varramista 2000

Bel colore rubino alla vista. Il naso è ben articolato, austero dove la terra si unisce alle foglie, poi emerge anche tabacco, quindi una confettura gradevole. Bocca fresca e succosa, vivace e invitante, con tannino fine e freschezza diffusa, non falso. Lungo e fresco, succoso.
75% sangiovese, 25% syrah.
Valutazione: 90/100 

Fattoria Varramista – Montopoli in Val d’Arno (PI) – Località Varramista – via Ricavo – 0571 44711 — https://www.varramista.it/it/

a cura di Leonardo Romanelli