Vinitaly 2023: tutte le novità. Intervista all’Ad Maurizio Danese

9 Mar 2023, 14:58 | a cura di Loredana Sottile
Tra i nuovi trend di Vinitaly spazio a orange wine, e mixology. E se nei 17 padiglioni la parola-chiave sarà business, Verona città è pronta ad ospitare il suo “fuori Salone”.

È ufficialmente iniziato il countdown per la 55esima edizione di Vinitaly: tra un mese - dal 2 al 5 aprile - la città di Verona tornerà ad accogliere professionisti e appassionati di vino per uno dei suoi appuntamenti più attesi.

Vinitaly 2023. Le novità della prossima edizione

Lasciato alle spalle il biennio pandemico, l’ottimismo è palpabile: prima di tutto per aver superato la prova Covid, rimanendo un momento centrale nel calendario vitivinicolo globale e, poi, per quella che si annuncia essere un’edizione pienamente internazionale, senza limiti agli arrivi dall’estero e soprattutto con un lavoro di fidelizzazione dei buyer consolidato negli anni. E se in Fiera è pronto un quartiere fieristico di oltre 100mila mq netti per 17 padiglioni già sold out, pronto ad ospitare più di 4mila aziende (dall’Italia e da oltre 30 nazioni), all’esterno si moltiplicheranno gli eventi da non perdere nei giorni di Vinitaly and the City (31 marzo-3 aprile): un vero fuori salone che coinvolgerà tutto il centro storico e che servirà a rafforzare quel modello, auspicato da tempo, che vuole distinguere sempre più gli spazi dedicati agli addetti ai lavori da quelli pensati per il grande pubblico di appassionati. Per i professionisti, quindi, la partita si giocherà dentro al perimetro fieristico. E per loro si è pensato a potenziare in chiave innovativa gli incontri b2b tra aziende e buyer, oltre a rafforzare il formato “Taste and Buy” con operatori specializzati individuati dalla rete fiera in collaborazione con le imprese. Non mancherà, poi, il focus sulle ultime tendenze, con l’area dedicata al ‘quarto colore del vino’ con il fenomeno degli Orange Wine, la sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limita di altissima qualità, MicroMegaWines–Micro size, mega quality, l’Organic Hall che implementa l’offerta di Vinitaly Bio, e lo spazio riservato all’arte della miscelazione dei cocktail con Mixology.

 

Maurizio Danese, presidente Veronafiere Spa_©Veronafiere_FotoEnnevi (5)

Vinitaly new era. Intervista al nuovo amministratore delegato Maurizio Danese

Da non dimenticare, infine, che questa edizione segnerà anche l’esordio del nuovo assetto governativo, che vede Federico Bricolo come nuovo presidente, nessun direttore generale per il dopo Mantovani e maggiori deleghe alla figura dell’amministratore delegato, Maurizio Danese. Proprio a lui abbiamo chiesto di svelarci qualche dettaglio in più di Vinitaly 2023.

Dopo la prova pandemica e la nuova governance di Veronafiere, che Vinitaly dobbiamo aspettarci? Sarà un’edizione diversa dal passato?

In questo arco di tempo abbiamo avviato un importante processo di rinnovamento del nostro Vinitaly, sia in Italia sia all’estero con l’obiettivo di incrementare ulteriormente il posizionamento del brand entro i prossimi due anni. Stiamo lavorando su una bisettrice molto chiara, fondata sul confronto con gli operatori, gli espositori e, ovviamente, il nuovo modello di business di Veronafiere. Siamo assolutamente consapevoli del ruolo centrale di Vinitaly nell’ambito della promozione e dell’internazionalizzazione del settore. Per questo – anche grazie al roadshow appena concluso - quest’anno abbiamo attivato una campagna di promozione senza precedenti, per favorire la conoscenza del vino italiano, il consolidamento delle relazioni con i buyer e l’incoming a medio termine. Business e internazionalizzazione sono le parole chiave, da raggiungere non solo con i b2b ma anche attraverso un miglioramento dei servizi online e offline, a partire dalla logistica. Utilizzando tre aggettivi mi immagino un Vinitaly più leggero, smart ed efficace.

Ma sarà anche un Vinitaly pienamente internazionale, dopo le restrizioni dello scorso anno…

Non che non lo sia stato lo scorso anno, dopo due anni di stop. Ricordo che nonostante le “fisiologiche” assenze in particolare di Cina e Russia, l’incidenza di operatori esteri in rapporto agli ingressi è stata tra le più alte mai registrate. Quest’anno abbiamo aumentato considerevolmente il budget sull’estero e contiamo di avere circa il 40% di top buyer in più rispetto al 2022. L’evoluzione quantitativa della domanda estera riguarderà ovviamente un po' tutti i principali mercati di sbocco ed emergenti, a partire dagli Stati Uniti e dal Canada alla Corea del Sud passando per il Vecchio Continente fino al Sud America. Dopo i lockdown, la Cina è pronta a riprendersi il proprio status di colosso emergente. Con i nostri uffici di Shanghai e la joint venture di base a Shenzhen, in coordinamento con Verona e la rete Ice, stiamo selezionando i principali operatori del mercato del Dragone.

Cosa chiedono oggi gli espositori a un Salone importante come Vinitaly?

Occasioni di business in primis. A cui abbineremo sempre di più servizi di analisi e informazione sui mercati da condividere con il comparto. Il tutto anche attraverso una maggior diffusione degli strumenti online. Ciò che continueremo a ridurre in maniera selettiva in fiera saranno invece gli appassionati.

Appassionati che troveranno, invece, un altro luogo loro dedicato: Vinitaly and the City. Che margini di crescita ci sono per questo fuori salone?

Se l’approccio in fiera è sempre più orientato al business e rivolto agli operatori professionali altamente specializzati, Vinitaly and the City (31 marzo – 3 aprile) è chiamato a diventare a tutti gli effetti il “fuori salone” dedicato ai wine lovers, dove per la prima volta, quest’anno, ci sarà anche  Gambero Rosso con dei banchi d’assaggio nello scenografico Cortile del Tribunale. Attività che certifica un rapporto consolidato negli anni e che si aggiunge alla grande degustazione Tre Bicchieri .

La quattro giorni organizzata nel centro storico di Verona punta ad accrescere la presenza degli amanti del vino attraverso un programma ricco di masterclass, degustazioni, wine talk e appuntamenti cultuali in grado di soddisfare le aspettative e le esigenze del grande pubblico. Una demarcazione ancora più netta, questa che abbiamo intrapreso con Vinitaly già a partire dallo scorso anno, che punta a perfezionare il lato b2b all’interno della fiera e la cultura e il racconto del vino in città. Secondo le nostre indagini, infatti, Verona rappresenta un valore aggiunto imprescindibile per espositori e operatori.

a cura di Loredana Sottile
foto Ennevi

L'intervista completa è stato pubblicata sul Settimanale Tre Bicchieri del 2 marzo 2023

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Gli appuntamenti di Gambero Rosso a Vinitaly 2023

Per questa 55esima edizione si rinnova il rapporto tra Gambero Rosso e Vinitaly, con una serie di iniziative sia dentro sia fuori la Fiera:

  • Esordio per la degustazione Vini d’Italia a Vinitaly and the City: quattro giorni (31 marzo-3 aprile) di wine tasting con alcune delle migliori etichette selezionate dalla Guida VIni d'Italia 2023 di Gambero Rosso nella splendida cornice del Cortile del Tribunale di Verona.
  • Dentro il quartiere fieristico, invece, nella giornata inaugurale del Salone, avrà luogo come di consueto la degustazione Tre Bicchieri, dove si potranno ritrovare i vini che hanno ottenuto il massimo punteggio sulla Guida VIni d'Italia 2023 di Gambero Rosso.
  • Lunedì 3 aprile è, invece, in programma la presentazione della guida Oli d’Italia 2023.

Inoltre, per tutti i giorni della Fiera Gambero Rosso sarà presente con un proprio stand al Padiglione Toscana (Pad 9 - C16).

 

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