Digital: nel 2022 migliora la presenza online dei brand del vino e cresce Instagram. In testa c'è Mezzacorona

25 Nov 2022, 16:42 | a cura di Gambero Rosso
La ricerca Omnicom pr group Italia sulla presenza online delle prime 25 aziende vitivinicole italiane per fatturato ha rilevato un incremento della sostenibilità tra le cantine, dei siti e-commerce proprietari, delle iniziative digitali e dei progetti 4.0 di innovazione produttiva.
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Mezzacorona, Ruffino, Frescobaldi. È il podio 2022 della nona edizione de “Il gusto digitale del vino italiano”, la ricerca Omnicom pr group Italia sulla presenza online delle prime 25 aziende vitivinicole italiane per fatturato. L'indagine ha rilevato un incremento della sostenibilità tra le aziende (44% sono autosufficienti dal punto di vista energetico), un incremento del 18% dei siti e-commerce proprietari e iniziative digitali e progetti 4.0 di innovazione produttiva per il 28% delle cantine.

Entrando nel dettaglio, sui social network, il canale Instagram e il numero di follower crescono del 20% sul 2021 (considerando il dato aggregato dei 25 brand) mentre Facebook cresce meno dell'1%. Appena 7 cantine sono su Wikipedia e appena 4 su TikTok. In crescita Linkedin presidiato dalla metà del campione.

Il 2021 è stato l'anno degli e-commerce proprietari (+83%) ma anche il 2022 segna un aumento da 11 a 13 imprese che li usano. Ed è evidente la volontà delle principali aziende di accompagnare direttamente i consumatori in tutte le fasi. In materia di progetti legati ai fondi Pnrr, il 44% delle cantine (11 su 25, contro 7 su 25 del 2021) è al 100% autosufficiente dal punto di vista energetico o usa energia da rinnovabili; c'è anche un 28% che ha avviato progetti di digitalizzazione dei processi di produzione/distribuzione/packaging del vino (come “vino 4.0”).

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Il trend dell'abbinamento vino-cibo vede 17 aziende su 25 attive (erano 6 nel 2021). Tutte menzionano i vitigni autoctoni: 14 hanno contenuti dedicati nei siti. Cambia il livello di approfondimento: alcune dedicano spazio alla descrizione dei vitigni e alla scelta di utilizzo; altre dedicano un’intera sezione del sito e offrono un racconto del programma di uso e recupero. Rispetto al 2021 è definita intensa la realizzazione di iniziative di sostenibilità legate al territorio (environmental) con 22 cantine su 25 (contro le 20 del 2021) che citano progetti di tutela dei vitigni e della loro biodiversità, controllo dei fertilizzanti, riciclo degli imballaggi, uso di rinnovabili per produrre energia, collaborazione con enti locali e istituzioni.

Un potenziale inespresso, sottolinea il rapporto Omnicom pr group, sono le iniziative sulle buone pratiche di governance aziendale (17 cantine su 25, contro 15 del 2021). Non ci sono riferimenti a temi di inclusività e rispetto delle diversità, alla mediazione del modello di gestione o di bilanciamento dei poteri. Osservando, infine, le lingue, oltre all'italiano sono inglese, tedesco e cinese le più presenti sui siti dimostrando un buon presidio dei mercati più importanti per l'export vinicolo. Sui social, 14 aziende su 25 propongono contenuti in lingua straniera (contro le 15 del 2021).

L’articolo completo è stato pubblicato sul Settimanale Tre Bicchieri del 24 novembre
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