Omnivore Paris 2022. Romito e Klugmann sulla Grand Scène del più “fottuto” festival gastronomico

9 Set 2022, 17:45 | a cura di Vivian Petrini
Sovranità alimentare, riconnessione con la terra e vegetali nel piatto sono i punti focali del festival di quest’anno, che sostiene una nuova visione della cucina contemporanea, decisamente impegnata su vari fronti. Un programma denso di incontri, masterclass ed esperienze gastronomiche.
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Dopo i 7500 partecipanti del 2021, torna l’appuntamento più rock del mondo della gastronomia: Omnivore al Parc Floral di Parigi, dal 10 al 12 settembre. La 17° edizione del congresso parigino ideato nel 2003 da Luc Dubanchet è più impegnata che mai, portando una nuova visione della cucina contemporanea e si propone di lanciare un segnale forte e chiaro.

omnivore 2022

I temi dell’edizione del 2022

Torna Omnivore - dal 2020 passato sotto all'ombrello di eventi di Sirha Food, al pari del Bocouse d'Or e altri grandi appuntamenti internazionali – e lo fa con un programma denso di scambi e interventi di chef e relatori dell’industria alimentare che condividono la stessa visione responsabile e creativa di cucina. Questa, sarà un'edizione ancora più locale delle precedenti, per promuovere regioni e territori francesi; pur mantenendo uno sguardo globale, con chef internazionali e una particolare attenzione per il continente africano, una vera e propria fonte d’ispirazione culinaria e mercato alimentare in piena effervescenza. Tema di quest'anno, l'impegno del mondo della ristorazione di fronte ai temi più impellenti di questo momento storico. Un impegno da cui non è possibile esimersi, date le sfide che quotidianamente ci presentano il cambiamento climatico, all'instabilità geopolitica e la scarsità di risorse.

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Niko Romito

Gli chef

Sempre più gli chef, oggi, coniugano l'alta cucina, la bontà dei piatti, la creatività, con un approccio militante. Non solo cucinare, e nutrire, dunque: i cuochi sono portatori di valori, territori e prodotti. In questa edizione di Omnivore si parla di riconnessione alla terra, delle prospettive di una creatività sottoposta a vincoli e del ruolo delle verdure nel piatto. Niente di più attuale. Non a caso nel parterre di ospiti del primo giorno c'è Niko Romito, che conduce una ricerca coerente con queste istanze, con un'attenzione al mondo vegetale culminato nel nuovo menu, 100% vegetale, del Reale di Castel di Sangro. Sul palco della Grand Scène salirà anche Antonia Klugmann, che chiuderà il giro di interventi della 17° edizione, prima dei saluti finali. L’attitudine della chef triestina ben si sposa con i temi centrali del festival: all'Argine a Vencò, a Dolegna Del Collio, usa principalmente prodotti locali, provenienti dal suo piccolo orto o dalle campagne intorno al ristorante, senza rinunciare a uno sguardo sul mondo, nel suo lavoro c’è un profondo rispetto per il territorio e l’ambiente.

Antonia Klugmann

Oltre ai 2 italiani, sono oltre 100 i leader che si esprimeranno sulla scena dell’Omnivore, tra cuochi, pasticceri, barman e artigiani del gusto. In tre giorni sono previste 30 masterclass con la giovane guardia di chef che sta influenzando la cucina contemporanea, insieme ad alcuni dei grandi nomi del panorama mondiale. Tra gli altri saliranno sul Big Stage per cucinare e diffondere le loro idee: Adrien Cachot, Thomas Graham, Marie-Victorine Manoa, Emeline Aubry, Tom Meyer, Romain Meder, Sarah Chougnet-Strudel, Ana Roš (che ha appena riconfermato le Due Stelle Michelin), Sébastien Tantot. Nuove figure emblematiche della cucina africana saranno sotto i riflettori, tra cui Harouna Sow (Waalo - Parigi), Dieuveil Malonga e Georgiana Viou (Rouge - Nîmes) e Jules Niang (Petit Ogre - Lione).  

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I punti salienti della 17° edizione

Nel Forum Omnivore sono previsti testimonianze, tavole rotonde e dibattiti su grandi temi del cibo attuali: la questione della sovranità alimentare, i nuovi settori per il cibo di domani e una giornata dedicata ai prodotti e alle cucine del continente africano.  In un’epoca così critica per l'agroalimentare, da Omnivore - nella Scène Artisan - si dà voce agli artigiani che quotidianamente si confrontano con queste problematiche, e garantiscono ai ristoratori i loro migliori prodotti. In programma, nei tre giorni, 18 sessioni su pesca, agricoltura e arte della tavola, in cui gli ospiti duetteranno sul palco con gli chef con i quali hanno instaurato particolari sinergie.

Omnivore

Cosa si trova dentro Omnivore 2022

Ma non è finita qui. A completare il vastissimo programma di eventi di questa tre giorni parigina, meta di professionisti di settore e foodies, il Village Omnivore con 120 espositori e partner del settore alimentare, e il Village Bière con 40 birrifici presenti che penserà a placare la sete degli appassionati frequentatori. All’interno del festival sono previsti inoltre 8 Chef Corner che offrono ogni giorno nuove proposte culinarie creative dolci e salate, e 7 food truck tra cui quello di Eataly, Le Beau Caillou, Plan B e Bordeaux Wines. E poi ci sono i grandi appuntamenti: non sarebbe Omnivore senza le ormai famose Fucking Dinners le cene organizzate in città dagli chef che partecipano al congresso, Giovanni Passerini apre le porte del suo ristorante a Niko Romito, mentre Marie-Victorine Manoa ospita Leatitia Visse ed Emelyne Aubry. 

Omnivore

Inoltre, per il secondo anno di fila si affianca a Omnivore il Paris Coffee show, che riunisce i nomi più importanti del mondo del caffè parigino con degustazioni e conferenze; le novità di quest’anno sono un villaggio del caffè con produttori del Brasile, un’area di tostatura guidata da Daniela Capuano, l'unica donna MOF dal 2019 e il Campionato francese dei tecnici del caffè.

Sirha Omnivore Paris 2022 - 10/12 Settembre - Parc Floral de Paris, Route de la Pyramide 75012 - Parigi - www.omnivore.com - +33 (0)4 78 17 63 51  Prezzo del biglietto 15/18 € 

a cura di Vivian Petrini

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