A Lecce un resort extralusso nel palazzo che fu del Banco di Napoli. È il progetto visionario di Renè De Picciotto: 13 residenze di lusso, wellness nei caveau e una food court affidata a Giovanni Tortora, resturant manager della struttura.
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Un anno o poco più: tanto ci è voluto perché René De Picciotto (ex banchiere oggi imprenditore nel settore dell’ospitalità con all’attivo diversi hotel in Svizzera, altri in Francia e negli Stati Uniti) concludesse questa operazione da circa 5 milioni di euro, deciso sempre più a investire nella regione che l’ha fatto innamorare, dove possiede già alcune masserie, con tanto di stabilimenti balneari (come quello extralusso di Fasano, Pettolecchia il Lido, e la vicina e gratuita spiaggia Verdemare, bonificata, attrezzata e messa a disposizione dei cittadini), un cineteatro, a squadra di basket di Tarano e la quota di maggioranza del Lecce Calcio. Un lungo elenco (che sembrerebbe non voler finire qui), cui si aggiunge adesso il Palazzo BN, residenza turistica nell’ex sede del Banco di Napoli, nel centro storico di Lecce. Un edificio degli anni ’30 che non cela la memoria della precedente destinazione d’uso.

palestra Palazzo BN.

La ristrutturazione

L’area fitness? Nei vecchi caveau, che conservano le tracce di quel che sono stati. Come il resto della struttura, oggetto di un restauro conservativo firmato dall’architetto Lucia Bianco e dall’ingegnere Luciano Ostuni, che ridona splendore al monumentale palazzo in disuso da ormai oltre un decennio. Un progetto di recupero (che darà vita a un libro fotografico con gli scatti di Valeria Potì) che coniuga imprenditoria privata e interesse pubblico, restituendo l’edificio non solo ai turisti che l’abiteranno, ma anche ai cittadini che potranno viverne alcuni spazi (attività commerciali, ristoranti e area fitness e wellness del seminterrato, allestita con macchine Technogym studiate ad hoc) oltre che godere di un bene di valore storico-monumentale proprio di fronte al Politeama Greco e alla spalle di piazza Sant’Oronzo. Un recupero che – come spesso accade – promette di innescare una catena virtuosa di rinascita di altre aree circostanti, come annunciato dal Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

Palazzo BN esterno

Il cantiere si è mosso a passo di carica: un anno circa di lavori portati avanti recuperando quanto più possibile di uffici, casse e caveau: pavimenti, rivestimenti in marmo, casseforti, porte (trasformate in armadi), grate in ottone, lampadari. Coinvolgendo imprese e maestranze locali, spingendo forte sull’acceleratore per partire già in questa complessa estate 2020. “Un piccolo miracolo” l’ha definito lo stesso De Picciotto, che ai prodigi sembrerebbe piuttosto avvezzo. E così Palazzo BN può già tirare le somme delle prime settimane di una una stagione inaugurale che più imprevedibile non si può. La partenza è stata più che incoraggiante, con una clientela prevalentemente italiana, come era prevedibile nell’estate 2020. Tanto per la parte dell’ospitalità, quanto per la ristorazione, accolta con favore anche dai cittadini, che hanno ben risposto a un concetto nuovo per Lecce.

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Palazzo BN appartamenti

L’ospitalità e il roof garden

Negli spazi che un tempo ospitavano gli uffici, al primo e secondo piano, oggi ci sono 13 unità abitative. Non suite ma veri e propri appartamenti pensati per soggiorni di media lunghezza, o per chi – anche se in vacanza per poche ore – vuole sentirsi come a casa, ma senza rinunciare ai servizi di un grande albergo.

Palazzo BN appartamenti soggiorno

Gli appartamenti, tra i 40 e i 90 metri quadrati, hanno cucina, doppi servizi, arredi di pregio, vista spettacolare e un sistema di domotica a comando remoto. Obiettivo dichiarato: intercettare un turismo di lusso, sempre più attratto dal Salento e dal sud Italia in generale, presidiando una fetta di mercato non ancora satura.

Palazzo BN rooftop

All’ultimo piano la terrazza con il suo suggestivo giardino pensile, che offre a turisti e cittadini una vista spettacolare sul centro storico della Signora del Barocco.

ammos palazzo bn
Ammos fish bar

La food court

Là dove c’era la monumentale hall con le vecchie casse – al piano terra – ora c’è l’area destinata al cibo che recupera l’antica lastra di marmo un tempo reception del Banco di Napoli. Qui la proposta è eclettica e varia: “ci sono diversi format ristorativi” racconta Giovanni Tortora (storico uomo di sala di Angelo Sabatelli) restaurant manager di Palazzo BN “Lounge, fish bar, gourmet, pizzeria e salsamenteria. Tutti spazi, ad eccezione del gourmet, in connessione l’uno con l’altro, anche se ognuno ha una propria identità” così i clienti possono pescare liberamente da una carta diversa da quella del ristorante in cui sono seduti, gustando un crudo di pesce nell’attesa della pizza, o accompagnando il cocktail con salumi o formaggi. Un centinaio le etichette in una carta dei vini -comune a tutte le aree – che, dice Tortora, “è ancora embrionale” e nei prossimi mesi subirà una decisa accelerata; una decina le proposte al calice, tra etichette regionali, nazionali ed estere.

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Banco

Il team

Accanto a Tortora, un team 100% made in Puglia, dall’executive chef, il leccese Simone De Siato (esperienze in Francescana e al Four Seasons di Firenze), al maître Riccardo Chieppa di Andria (già al Pellicano e al Borro), passando per il bar manager Mauro De Giosa, di Lecce, il pizzaiolo Alessandro Arnone anch’esso di Lecce, mentre il general manager Marco Cagnetta è di Terlizzi, ma il suo percorso profesisonale lo ha portato oltre i confini nazionali ed europei. “La proprietà ha voluto rivolgersi a professionisti locali” spiega Tortora, che subito prima di Palazzo BN era a Milano “anche richiamandoli qui da altre città”.

Banco Palazzo BN
Banco

La proposta gastronomica

Banco è il Lounge Bar, uno spazio aperto sin dal mattino per la colazione con dolci home made, fino all’aperitivo o al dopo cena per un cocktail, passando per la pausa di mezzogiorno o un break dal gusto mediterraneo con panzerotti, rustici leccesi, parmigiana di melanzane.

Palazzo BN. TERRA
Terra. Un panino con prodotti titpici

Terra è la salsamenteria che si trova su strada (ma con l’arrivo del freddo si sposterà all’interno), e racchiude la tradizione pugliese: qui si trovano frise, pucce, formaggi e salumi, sott’oli, taralli e confetture (anche per l’acquisto), e poi le pizze con lunga lievitazione e farine d’autore.

il tagliolino di calamaro flambato a crudo su un letto di humus di ceci. Palazzo BN
Ammos fish bar. Tagliolino di calamaro flambato a crudo su un letto di humus di ceci.

Nel fish bar Ammos, declina i tesori del meraviglioso mare pugliese, tra proposte tradizionali e altre più creative: i crudi non possono mancare, ovviamente, con plateau royale, conchiglie varie (incluse quelle cozze pelose così caratteristiche di questa parte d’Italia), tartare, in abbinamenti più o meno classici, come nello Speck di ricciola, panzanella bianca e acqua di pomodoro o nel Tagliolino di calamaro flambato a crudo e humus di ceci. E poi affumicati, marinati, panini e sandwich di mare (tra gli altri quello Sgombro confit alla mostarda, salsa yogurt e menunceddhra o Insalatina di astice, giardiniera e maionese di crostacei), e due evergreen come la pasta con le vongole e il fritto misto, per concludere con il pescato del giorno in diverse cotture: al sale, in guazzetto, alla plancia, al cartoccio.

gli spaghetti Benedetto Cavalieri A.O.P., ai ricci di mare con latte di mandorla e brodo di molluschi Red Palazzo BN
Red. Spaghetti Benedetto Cavalieri ai ricci di mare con latte di mandorla e brodo di molluschi

Il ristorante Red

L’ammiraglia del Palazzo BN, il ristorante Red, elabora con attenzione l’eredità gastronomica salentina, in cui terra e mare si incontrano in una cucina gustosa, ricca, piena. In carta cose come il Gambero viola di Gallipoli con ricotta di masseria, tempura, emulsione di ostriche e aglio nero, gli Spaghetti Benedetto Cavalieri (altra eccellenza locale, della vicina Maglie) ai ricci di mare, latte di mandorla e brodo di molluschi, i Rigatoni di farro cotti e fritti con cipollotto, zucchine alla menta e pomodori secchi o il Maialino da latte alle foglie di mirto salsa al negramaro, budino di funghi e spinacini. Piatti che affondano in un paniere tra i più ricchi d’Italia, e lo fanno con sguardo attuale, ma senza tradire la tradizione locale.

Banco di Napoli – Lecce – via XXV Luglio, 13A – 0832 408721 – www.palazzobn.com

a cura di Antonella De Santis