Il progetto promosso dall’amministrazione della città francese mira a rifornire gratuitamente le famiglie indigenti di ortaggi freschi, sani e locali. Cinquanta sono gli orti seminati in tutta la città, 25 le tonnellate di prodotto che forniranno tra luglio e settembre.
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I paesaggi nutrienti di Nantes. Spazio agli orti solidali

50 orti in tutta la città e 10mila piante affidate alle cure dei giardinieri municipali, con l’obiettivo di sfamare gli indigenti. Succede a Nantes, dove il progetto ribattezzato Paysages Nourriciers (paesaggi nutrienti) prende forma in queste settimane per rispondere alla crisi sociale aperta dall’emergenza sanitaria, che ha ulteriormente compromesso le sorti delle famiglie più povere. E dunque si rendeva necessario avere un bacino produttivo cui attingere per garantire l’approvvigionamento di cibo gratuito a chiunque ne abbia necessità nel Comune di Nantes, come spiega il sindaco Johanna Rolland sposando l’iniziativa: “Le associazioni che normalmente forniscono aiuti alimentari hanno visto crescere il numero di richieste in modo esponenziale. Sono moltissime le famiglie che non hanno più accesso a cibo sano e di qualità, tanti hanno perso il lavoro, la precarietà del momento ci riguarda tutti”. Durante il lockdown il Banco Alimentare ha continuato a rifornire le associazioni solidali di prodotti freschi e confezionati da distribuire, ma l’aumento contestuale della domanda di frutta e verdura locali ha fatto diminuire il consueto surplus destinato alle donazioni.

Il giardino botanico di Nantes

Contrastare l’insicurezza alimentare. Giardinieri al lavoro

Quindi “è compito dell’amministrazione affrontare su vasta scala il problema dell’insicurezza alimentare”, spiega ancora il sindaco. Così l’amministrazione cittadina ha autorizzato la sperimentazione promossa dal Centro comunale d’azione sociale in collaborazione con la società di servizi che si occupa della manutenzione del verde pubblico, ora alle prese con la semina e la coltivazione di veri e propri orti urbani solidali (250 sono i giardinieri coinvolti). Patate, pomodori, zucchine che trovano spazio in parchi e giardini pubblici, nei fossati del castello di Nantes, nelle aree verdi che circondano il Municipio e nelle aiuole delle piazze della città. Iniziando da circa due ettari di terreno ricavati dal “vivaio” municipale, che all’inizio di giugno sono stati seminati con l’aiuto dei volontari dell’associazione EmpowerNantes, coadiuvati da giovani agricoltori.

I numeri dell’operazione

Entro l’autunno forniranno una tonnellata di patate, cinquecento zucche e fagioli; ma il progetto mette a coltura anche verdure per l’estate – dai pomodori alle zucchine, alle bietole – e prodotti per l’inverno, come il mais, che cresceranno in molte aree verdi già individuate (una cinquantina negli undici distretti della città, per 25mila metri quadri di superficie complessiva) e segnalate sulla mappa dei Paysages Nourriciers, coinvolgendo centri commerciali, scuole, musei, il centro congressi di Nantes. Con il merito di sollecitare un consumo stagionale dei prodotti della terra e coinvolgere attivamente la cittadinanza in un progetto aperto alla partecipazione di tutti (la raccolta si protrarrà da luglio a ottobre, mentre la semina termina in questi giorni), modulato sui principi della permacoltura e senza il ricorso a pesticidi. Entro l’autunno, se il clima sarà favorevole, l’obiettivo è quello di raggiungere 25 tonnellate di ortaggi da distribuire gratuitamente alle persone in difficoltà. L’intenzione è quella di garantire a mille famiglie un approvvigionamento di 25 chili di ortaggi ciascuna.

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a cura di Livia Montagnoli