Il cuoco di Vico Equense annuncia la decisione di chiudere il suo ristorante fin quando la situazione sanitaria non migliorerà. Nel farlo, comunica il suo rammarico e la sua preoccupazione per scelte che mettono a rischio la Campania. E non aiutano neanche il settore della ristorazione.
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Mi sento circondato”. È un grido doloroso, quanto lucido, quello di Peppe Guida. Il cuoco campano, personalità brillante e generosa, che negli ultimi mesi ha accompagnato molte persone costrette a stare in casa con i suoi video dalla cucina di Vico Equense, lancia un grido d’allarme. E invita tutti a riflettere: la sua Campania, dichiarata zona gialla contro i pronostici della prima ora; i colleghi; i concittadini un po’ troppo indulgenti verso se stessi, che sottovalutano la situazione. E le istituzioni, responsabili, a suo modo di vedere, di aver mancato di prendere decisioni più serie, in un momento così difficile. Così, Peppe Guida, a malincuore, comunica la decisione di chiudere momentaneamente l’Antica Osteria di Nonna Rosa. In attesa di tempi migliori. Il resto lo lasciamo dire alle sue parole.

 

Settimana scorsa ho riaperto l’Osteria con tanto entusiasmo ma anche tanta preoccupazione, nonostante il momento e le difficoltà. Avevo voglia di riprendere la mia vita “normale” con tutte le precauzioni del caso.

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Questa settimana disdico, invece, le prenotazioni che avevamo preso per il prossimo weekend, anche se saremmo stati pieni come la scorsa settimana.

A Castellammare ci sono circa 800 casi, a Vico circa 300, in Costiera siamo pieni!!

Mi sento circondato, credetemi. Non mi sento di mettere a rischio i miei collaboratori, i miei ospiti e la mia famiglia.

Mai mi vorrei trovare nei panni di Conte e di De Luca, le decisioni da prendere sono tante e sono difficili. Ma la delusione verso la decisione di ieri è grande, mi chiedo come è possibile che in una situazione come la nostra ci lascino aperti, ci lascino liberi di circolare. ZONA GIALLA!! Con tutto quello che vediamo, con tutti i casi che ci sono, con i pronto soccorsi colmi!! È una barzelletta ?? Se lo è, non è divertente.

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Chiedere di chiudere alle 18 per tanti, tantissimi di noi è come dire di non aprire proprio! Gli uffici, le banche, le scuole… Non c’è nessuno in giro, si lavora da casa. Chi dovrebbe mai venire a pranzo??

Far aprire dalle 5 del mattino fino alle 18 del pomeriggio non è assumersi le proprie responsabilità, non è sostenere gli imprenditori, i piccoli commercianti, tutte le piccole partite IVA che tante volte non arrivano a fine mese. Non è sostenere chi è impiegato in tutte queste piccole imprese, non è sostenere le loro famiglie. È LAVARSENE LE MANI!

Dipendesse da me io avrei chiuso tutto e basta: 15-20-30 giorni, per frenare questo benedetto virus. Con il governo e la regione che, però, si assumono la responsabilità di tutte le categorie che in questo momento soffrono e si sacrificano per il bene comune. Fare le cose a metà, in un momento come questo, non è serio e non serve a niente, né alla salute né all’economia.

Averci dichiarato zona gialla si rivelerà un errore enorme, la gente lo sta interpretando con un “ah, quindi non stiamo messi male”. E invece lo siamo!! Siamo un vulcano che può esplodere da un momento all’altro!

Temo per i prossimi giorni, davvero. Temo che ci possa essere un’impennata difficile da gestire, e se tanti miei colleghi hanno esultato per il fatto di essere zona gialla, di poter aprire comunque, io non me la sento.

E a malincuore, CHIUDO di nuovo l’Osteria. Fino a che tempi migliori lo permettano.

Mi manca molto potervi ricevere, conoscervi, fare una chiacchierata con voi. Mi manca la cucina e l’adrenalina che ogni servizio regala. Verranno tempi migliori. Per il momento, proprio non me la sento.