Da luglio a settembre, per la prima volta nella storia della Casa Reale inglese, sarà permesso fare un picnic sul prato dei giardini di Buckingham Palace, finora visitabili solo con tour guidato. Un’operazione che nasconde la necessità di risollevare le finanze del Royal Collection Trust.
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Dal 12 aprile, nel Regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, gli inglesi potranno tornare a mangiare fuori, ma solo all’aperto, in pub e ristoranti che si apprestano a riaprire dopo un lungo periodo di stop, durato mesi. L’agenda la scandisce il governo di Boris Johnson, col sostegno di dati sempre più incoraggianti, a fronte di una campagna vaccinale rapida e capillare. E se tutto procederà come previsto, subito dopo la metà di maggio (dal 17 del mese), le attività di ristorazione ripartiranno a pieno regime, accogliendo i clienti anche negli spazi al chiuso. Nel frattempo, però, tra gli inglesi è boom di prenotazioni per garantirsi un tavolo all’aperto sin dalle prime ore di riapertura di dehors, terrazze e giardini, ormai alle porte. E anche la Casa Reale ha pensato di dare il proprio contributo, favorendo quel desiderio di ritrovarsi con famiglia e amici per un pranzo all’aperto, per esorcizzare il calvario dell’ultimo anno.

Picnic a Buckingham Palace

Dunque cancelli aperti per accedere al giardino di Buckingham Palace e consumare un picnic sull’erba reale, autorizzazione finora mai accordata nella storia della corona inglese. Dal 9 luglio al 19 settembre, i sudditi di Sua Maestà e tutti i visitatori di Londra (sicuramente in numero esiguo, ancora per qualche mese) potranno recarsi col proprio cestino presso la storica reggia fondata nel 1837, e, come nelle migliori tradizioni, stendere una tovaglia sul prato per godere di un picnic in un contesto speciale, evocando quelle colazioni sull’erba che la Regina è solita offrire ai suoi ospiti durante gli esclusivi Royal Garden Party. Non semplicemente un gesto di magnanimità regale, anche se la componente simbolica dell’iniziativa non deve essere sottovalutata, perché celebra una sorta di ritorno alla vita.

Il roseto di Buckingham Palace

Le difficoltà economiche del Royal Collection Trust

In realtà l’intento prioritario è quello di fare cassa, rimpolpando gli introiti del Royal Collection Trust, fondazione che per i Windsor gestisce le dimore reali e si preoccupa di renderle profittevoli, tra visite turistiche ai palazzi e un merchandising decisamente “aggressivo”, che spazia dei gadget più disparati alla confiserie, agli spirits. Tra le ultime iniziative della fondazione, l’estate scorsa, si segnala la produzione di un gin della regina realizzato proprio con le erbe raccolte nei giardini di Buckingham Palace, “selezionate e mano e combinate per creare un gin dal sapore unico e gustoso”. All’origine dell’operazione, il medesimo obiettivo: risollevare le casse della Casa Reale d’Inghilterra colpite dalla crisi aperta dalla pandemia. La residenza londinese – come pure la altre dimore normalmente aperte alle visite – del resto, è stata costretta a chiudere le porte al pubblico, come tutte le altre attrazioni turistiche della città. L’estate scorsa il Mirror rivelava un ammanco di trenta milioni di sterline nel bilancio del Royal Collection Trust, costretto a chiedere al Coutts (la banca della regina) un prestito di 22 milioni di sterline. E nei prossimi mesi le visite a palazzo ripartiranno lentamente, autorizzate solo per piccoli gruppi di persone: non certo un indotto sufficiente per risollevare la situazione.

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I giardini di Buckingham Palace

Il biglietto per accedere

Aprire i giardini ai picnic, dunque, potrebbe permettere di arrotondare gli incassi (ma si stima già una perdita complessiva di 60 milioni di sterline per il biennio 2020-21): chiusi al pubblico dal 2020, i giardini riapriranno alle visite guidate già nelle prossime settimane di primavera, per poi offrire, dall’inizio di luglio, il servizio a pagamento – previo acquisto di un biglietto, 16,50 sterline a prezzo intero, ma le prenotazioni sono già arrivate numerosissime, e al momento sono sospese – che garantisce di stendere sul prato la propria tovaglia, dopo aver curiosato a proprio piacimento tra le bellezze naturalistiche del parco. Cibo e bevande potranno essere portate da casa, o acquistate in loco, fatta eccezione per gli alcolici, vietati, come pure i barbecue, semmai ci fosse bisogno di specificare.

Il sito per acquistare il biglietto

foto di John Campbell