Non solo pizzeria, ma anche caffetteria, bakery e centro di formazione culturale: il nuovo hub gastronomico gestito da Massimiliano Prete a Saluzzo, nel fondovalle del Monviso, riserva grandi sorprese. L’inaugurazione? Fra poco più di un anno. Nel frattempo, il pizzaiolo fa progetti per il futuro e ci regala qualche ghiotta anticipazione.
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Porta della Terres Monviso. La prossima sfida di Massimiliano Prete

Sempre a Saluzzo, il borgo medievale incastonato fra le valli del Monviso dove 7 anni fa inaugurava Gusto Divino, una delle prime pizzerie “d’avanguardia” sul territorio nazionale. Sempre in laboratorio, a sfornare prodotti di alto livello con cui stupire i clienti e insegnare ai giovani l’arte della lievitazione. Stesso approccio, stesso entusiasmo. A cambiare è solo il format: la prossima sfida di Massimiliano Prete nasce dall’idea di riqualificare gli spazi di una struttura ormai dismessa – Porta delle Terres Monviso in Piazza Buttini – per farne un centro propulsore della cultura gastronomica local (e non solo). Lo chef pizzaiolo, infatti, ha appena vinto un bando di gara promosso dal Comune della cittadina piemontese per la gestione di quest’antico edificio che, da ex mercato di bestiame, tra meno di un anno e mezzo si trasformerà in un grande spazio di esposizione, condivisione e valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Massimiliano Prete

Massimiliano Prete e il nuovo hub gastronomico a Saluzzo

Salentino di origini e piemontese di adozione, Prete non nasconde l’affetto che lo lega al territorio in cui vive e lavora da più di vent’anni. “Saluzzo è la capitale del Monviso – il ‘re di pietra’, come lo chiamano qui – che, oltre alle bellezze naturalistiche, vanta tradizioni culinarie antichissime e prodotti artigianali di pregio, dalle tome stagionate sulla paglia alle carni conservate come una volta“. Tutte risorse essenziali per il sostentamento della comunità montana, che a breve, grazie alla nuova Porta delle Terres Monviso, potranno essere vendute anche ai visitatori di passaggio.

Porta Terres Monviso Bottega

Gli spazi interni del complesso, infatti, ospiteranno diverse realtà, fra cui una bottega di specialità locali accuratamente selezionate, un ufficio turistico per le informazioni al pubblico e una sala conferenze a disposizione dei cittadini in cui verranno organizzati corsi, congressi e riunioni. Il cuore dell’hub gastronomico, però, sarà un grande punto di ristoro con bakery e caffetteria annesse, aperto da mattina a sera e a sua volta collegato con tutti gli altri ambienti“. Qui, insieme alla pizza, Prete proporrà piatti realizzati con ingredienti a Km 0, panini, focacce e prodotti da forno per la prima colazione. “Insomma, l’offerta ruoterà attorno ai lievitati: ci sarà da divertirsi”.

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Pizza gastronomica Massimiliano Prete

Il futuro di Porta delle Terres Monviso

A Saluzzo i lavori di ristrutturazione sono già iniziati: grazie ai fondi stanziati dalla Comunità Europea nell’ambito del progetto Piter Alcotra “Terres Monviso” e ai contributi comunali, il nuovo polo gastronomico vedrà la luce fra poco più di un anno e mezzo. Nel frattempo, Prete ragiona sull’impostazione del laboratorio e sullo sviluppo di progetti paralleli alla cucina in sé per sé. “Credo che la cultura del cibo non possa prescindere da un adeguato processo di formazione. Per questo, la struttura ospiterà anche un laboratorio di ricerca in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e alcune scuole del settore presso cui insegno abitualmente: subito dopo l’inaugurazione del punto di ristoro, abbiamo in programma di accogliere stagisti provenienti da tutta Italia e organizzare corsi di specializzazione dedicati agli addetti ai lavori“. Non solo: il pizzaiolo sta già tastando il terreno per future collaborazioni con gli chef del fondovalle: “Vorrei portare sulla pizza i prodotti della montagna nella loro espressione più pura, lavorando con i protagonisti dell’alta ristorazione che hanno sempre valorizzato l’identità del saluzzese”.

Massimiliano Prete pizza gastronomica

Nella stessa direzione va anche l’idea di preparare gli impasti dei lievitati con una farina interamente autoprodotta. “Quest’anno, con Giuseppe Li Rosi (promotore dell’agricoltura consapevole e fondatore di Simenza, Cumpagnìa siciliana sementi contadine, ndr), abbiamo affittato un ettaro di terreno in Sicilia per realizzare farine biologiche a partire da un mix di grani evolutivi. Mi piacerebbe fare la stessa cosa a Saluzzo: sto già cercando di individuare il terreno e i coltivatori giusti”, spiega Prete, non senza una vena di entusiasmo. “Così forse, in futuro, potrò offrire ai miei clienti lievitati ottenuti da farine 100% autoctone. È questo, il mio prossimo traguardo”.

Gusto Divino – Piazza Cavour, 21 – 12037 – Saluzzo (CN) – Tel: 0175.42.444 – www.gustodivino.it

Sestogusto Torino – Via Giuseppe Mazzini, 31, A, 10123 Torino – www.massimilianoprete.it

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a cura di Lucia Facchini