Mangiare in agriturismo a Pasquetta è un classico della tradizione italiana. Noi vi consigliamo 5 indirizzi, da Nord a Sud della Penisola, per godere di prodotti genuini, una buona tavola e panorami incontaminati.
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Qualche mese fa, Gambero Rosso e il portale Agriturismo.it intraprendevano una collaborazione per valorizzare la proposta ristorativa degli agriturismi “certificati”, con l’idea di premiare le migliori realtà di un settore che conta oltre 20mila strutture in tutta Italia. Per farlo, il progetto avrebbe coinvolto direttamente gli utenti della piattaforma online Agriturismo.it, chiedendo loro di recensire gli agroristoranti presenti nel circuito, diventando così ambasciatori del gusto per raccontare le esperienze gastronomiche vissute in agriturismo. L’iniziativa va avanti: c’è tempo fino al 30 aprile 2019 per esprimere la propria preferenza, compilando una recensione stilata sul modello di una scheda di valutazione della redazione della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso.

Pasquetta in agriturismo

Grazie ai criteri e alle modalità di giudizio indicate, gli utenti potranno valutare con un punteggio da 1 a 5 quattro aspetti dei loro agriristoranti preferiti: cucina, cantina, servizio e ambiente. Poi Agriturismo.it fornirà al Gambero Rosso i risultati delle votazioni dei suoi utenti da cui verrà estrapolata una prima classifica con la selezione dei 20 migliori agriristoranti, che saranno quindi visitati dagli ispettori della guida. E l’edizione 2020, per la prima volta nella storia di Ristoranti d’Italia, dedicherà una sezione agli agriristoranti meritevoli di entrare in guida.

Alla vigilia di Pasquetta, quando molti italiani si allontaneranno dalle città per onorare il tradizionale appuntamento con la scampagnata di primavera, ecco qualche consiglio per puntare la bussola della gita fuoriporta verso una tavola conviviale, fatta di prodotti genuini, cucina del territorio e idee fresche, spazi all’aperto di cui godere prima e dopo pranzo.

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Juri Rocchi gioca con una piccola pecora sul prato del Reis

Reis, Cibo libero di montagna –  Frassino (Cuneo)

Più che un agriturismo, un ristorante tra le montagne. Cibo libero di montagna è la dichiarazione di intenti di Juri Chiotti, che nel 2016 ha lasciato la città (Cuneo, dove già lavorava nella ristorazione) per rifugiarsi nella baita della Valle Varaita dove oggi accoglie gli ospiti che vogliono respirare aria buona e godere di una cucina senza fronzoli, ritrovando le radici (reis in occitano) di una tradizione quasi dimenticata. Perché la cucina di Juri condivida molto con i valori fondanti di un agriristorante è presto detto: da orto e frutteto di proprietà arrivano i prodotti che finiscono nel piatto, tutt’intorno ci sono gli animali della fattoria, capre, pecore, oche. Il menu cambia spesso, secondo disponibilità, fatta eccezione per i must della casa, dai ravioles con burro e pepe nero alla panna cotta al fieno, servita con sciroppo di pigne e bacche di sambuco.

A Pasquetta, in programma la Grigliata Antagonista: 30 euro per antipasto misto, “carnazza alla losa”, dolce e caffè (prevista anche l’alternativa vegetariana).

Località Meira Brancia – Frassino (CN) – Pagina Fb

Passeggiata in vigna a Polisena

Agriturismo Polisena – Pontida (BG)

Fino a qualche mese fa, Ezio Gritti – chef di talento e grande esperienza – è stato il volto dell’insegna omonima sul Sentierone di Bergamo. Oggi che l’esperienza è conclusa, lo chef  è approdato all’agriturismo Polisena, invogliato dall’opportunità di proporre una cucina biologica con molte materie prime di produzione propria, o comunque provenienti da aziende del territorio bergamasco. Nessun virtuosismo di troppo, ma una carta coerente con i valori dell’agriturismo, seppur guidata dalla visione di un cuoco navigato.

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A Pasquetta, l’appuntamento è alle 11, per la passeggiata tra i vigneti della Riviera; dalle 12 inizierà il pranzo, con l’aperitivo in terrazza e il menu delle feste, tra risotto agli asparagi e pancetta croccante, pecora al forno con patate e guancia brasata con caffè e polenta integrale (45 euro, compresa acqua e pane fatto in casa).

Località Riviera – Pontida – via Ca’ di maggio, 333 – www.agriturismopolisena.it

Il casale di Cincinnato, visto dalla vigna

Azienda Agricola Cincinnato  – Cori (LT)

L’azienda vinicola (dal 1947) di Cori è celebre soprattutto tra gli enoappassionati e ha il merito di aver recuperato e valorizzato vitigni autoctoni laziali come nerobuono e bellone. Ma il casale alle pendici della cittadina laziale, circondato da uliveti, è anche agriturismo per ospitalità e ristoro, dal 2013, con ristorante coordinato dallo chef Antonio Morico, che presta particolare attenzione all’abbinamento tra pietanze e vino. Si mangia con vista sui vigneti, all’interno o in veranda, tra mobili in stile realizzati da artigiani locali. I prodotti sono quelli del territorio, le verdure dell’orto, i salumi e i formaggi della zona, la pasta fresca fatta in casa, come i dolci.

Cori (LT) – via Cori-Cisterna, km 2 – www.cincinnato.it

La sala del bioagriturismo Valle Scannese, con tavoli e boiserie in legno e camino

Bio Agriturismo Valle Scannese – Scanno (AQ)

Anche se l’insegna non lo rivela, l’agriturismo circondato dai pascoli della Valle Scannese è il regno di uno dei pastori più apprezzati d’Abruzzo, e d’Italia. L’anima del bio agriturismo, non distante da Scanno (visitarlo può essere un’ottima idea per arricchire la scampagnata pasquale), è Gregorio Rotolo, allevatore e produttore di sontuosi formaggi di pecora (il Gregoriano, che porta il suo nome, su tutti). Il luogo è spartano, circondato dal verde, e propone cucina tradizionale abruzzese, nella sala con forno a legna per il pane e brace per la cottura delle carni.

Località Valle Scannese (AQ) – www.vallescannese.com

 Il tavolo apparecchiato della Masseria Barbera, con centrotavola di zucche

Masseria Barbera – Minervino Murge (BT)

Tre Gamberi per la cucina della masseria pugliese condotta da Riccardo Barbera nel segno di un’autenticità che oggi è sempre più raro trovare. Siamo in un’antica masseria della Murgia barese, l’accoglienza è quella contadina, che regala momenti di tranquillità e tante soddisfazioni a tavola. Tavoli in legno apparecchiati con tovaglie in lino, prodotti dell’azienda agricola che circonda l’edificio, il Sud che imbandisce il desco. Tra formaggi e salumi locali, tartare di asinello, paste tirate a mano condite con sughi rurali. E un trionfale agnello al forno con patate.

Minervino Murge (BT) – Strada statale 97, km 5,850 – www.masseriabarbera.it

 

in apertura un piatto dell’Agriturismo Polisena