Dal caratteristico sapore amarognolo, è una pianta di cui si consumano coste e radici, principalmente nei dolci e nella liquoristica. È il rabarbaro.
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In Italia non è così diffuso come nei paesi anglosassoni e Oltralpe, ma in molti lo ricorderanno quale ingrediente principale di caramelle d’antan: è il rabarbaro, una pianta dal sapore amarognolo di cui si consumano coste e radici.

Andiamo alla scoperta del rabarbaro, protagonista della prossima puntata de “L’erba del Barone”, programma condotto da Andrea Lo Cicero in onda ogni martedì alle 21.30 sui canali 132 e 412 di Sky.

Il rabarbaro. La pianta

Originario della Cina, il rabarbaro è una pianta erbacea rustica della famiglia delle Polygonaceae, originaria del Tibet e della Cina Occidentale. Ha coste rosse e verdi, che potrebbero ricordare quelle del sedano, in cima alle quali sono disposte le foglie di cui si sconsiglia il consumo. Ne esistono oltre 50 specie diverse, ma le più diffuse sono il Rheum palmantum (coltivato soprattutto per scopi ornamentali) o rabarbaro cinese, il Rheum undulatum e il Rheum rhabarbarum e il Rheum officinale. Coltivato nell’orto funziona anche come antiparassitario.

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Rabarbaro: proprietà e caratteristiche

Acqua, fibre e poi – per il 5% circa – carboidrati, proteine e zuccheri, ricco di vitamine e sali minerali: il rabarbaro, nello specifico il suo rizoma che contiene gran parte dei suoi principi attivi, è un valido alleato per contrastare i disturbi all’apparato digerente: ha proprietà digestive e si usa per depurare e stimolare fegato e intestino, è decongestionante e antisettico ne migliora infatti l’attività. Molto impiegato nella medicina cinese, ha qualità antibatteriche, antisettiche, antimicotiche e infiammatorie, trova impiego anche come aromatizzante e rinfrescante dell’organismo.

Usi in cucina del rabarbaro

Più è rosso, più vira verso un gusto dolce, più intenso negli esemplari più freschi, Prima di consumarlo, si devono eliminare le foglie e staccare le coste al pari di quanto si fa con il sedano.

In cucina, le coste del rabarbaro si usano soprattutto per realizzare marmellate, chutney (anche da impiegare in pairing con formaggi e altri cibi salati) e confetture, spesso abbinato a frutta – con le fragole è un matrimonio d’amore – oppure per arricchire crostate a base di frutta fresca o confettura. Le radici, invece, sono ingrediente principale di bevande di diverso genere: tisane, cocktail e liquori, amari tonico-digestivi anche grazie al suo piacevole corredo aromatico oltre al caratteristico sapore amarognolo. Le stesse qualità organolettiche apprezzate dall’industria dolciaria per la preparazione di caramelle.

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L’Erba del Barone va in onda ogni martedì alle 21.30 solo su Gambero Rosso HD, canale 132 e 412 di Sky

a cura di Antonella De Santis