Oltre al piacere della pedalata, un tour in bicicletta può regalare tante altre soddisfazioni (soprattutto se il percorso prevede soste gourmet in luoghi di rara bellezza). A proporlo è un cuoco e accompagnatore turistico, che organizza escursioni gastronomiche fra i dolci pendii delle colline parmensi.
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Gite in sella, itinerari suggestivi e soste goderecce per ricaricare le energie nella Città Creativa della Gastronomia UNESCO, nonché Capitale Italiana della Cultura 2020. Se Parma ha molto da offrire al turista appassionato di cibo e meraviglie paesaggistiche (come vi abbiamo raccontato in questa miniguida), il cicloturismo amplifica il gusto della visita e permette di esplorarla su entrambi i fronti. Lo sa bene Davide Pagani, fondatore di Bike Food Stories, che nel centro nevralgico della Food Valley ha deciso di organizzare tour enogastronomici su due ruote dove lo sport diventa pretesto per scoprire sentieri punteggiati di aziende storiche, botteghe artigiane e ristoranti in cui il tempo sembra essersi fermato (a proposito: qui trovate i migliori indirizzi selezionati dalle nostre guide). Cuoco, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionista, questo giovane bergamasco- giunto a Parma 11 anni fa per studiare Scienze Gastronomiche- ha trovato la sua vocazione diventando un talent scout di sapori, da condividere con tutti gli appassionati della buona tavola e della natura.

Davide Pagani di Bike food stories a Parma

Bike Food Stories: in sella per assaporare il territorio

L’idea mi è venuta frequentando i corsi dell’Università di Parma e osservando da vicino la produzione delle specialità del territorio“, spiega Davide. “Spesso le persone assaggiano il prosciutto o il parmigiano nei ristoranti, spinti dalla curiosità, ma raramente hanno modo di assistere alla loro realizzazione. Invece è interessante costruire un discorso a tutto tondo su questi cibi, che rendono l’Italia un punto di riferimento a livello globale. Così ho deciso di abbinare le visite alle aziende, con degustazioni guidate di eccellenze parmensi, agli itinerari naturalistici in sella. Da anni per spostarmi utilizzo sempre la bicicletta, non ho nemmeno una macchina“.

Davide Pagani in un caseificio di Parma

La prima esperienza di cicloturismo Davide l’ha fatta da solo, con un viaggio dalla Val di Susa a Napoli sulle due ruote: “Visitavo i luoghi d’interesse e facevo tappa nelle trattorie o nelle aziende a conduzione familiare. Ero incuriosito dal reciproco scambio di ricette e know-how culinario fra gli abitanti. Lì mi sono appassionato al viaggio come forma di arricchimento personale e in breve tempo ho creato Bike Food Stories“.

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Il cicloturismo per tutti di Bike Food Stories

Il cicloturismo porta a scoprire lentamente il territorio. Non è una corsa, ma un’escursione piacevole”, racconta Davide. Tutti, quindi, possono partecipare: l’importante è voler fare attività all’aria aperta e avere un minimo di dimestichezza con la bicicletta. “Le richieste arrivano da famiglie con bambini e gruppi di amici, oppure dagli anziani con molto tempo libero a disposizione; chi non possiede un mezzo proprio può affittarlo dal deposito di Bike Food Stories, provvisto anche di bici elettriche per le persone che non possono fare troppi sforzi”.

Bike Food stories: i sentieri boschivi

Davide studia percorsi di lunghezza variabile, fra i 20 e i 100 Km: “Il grado di difficoltà dipende dalla preparazione dei clienti: possono essere ciclisti alle prime armi che preferiscono spostarsi in pianura, appassionati in grado di coprire distanze maggiori o veri e propri sportivi amanti del dislivello”. Insomma, ce n’è per tutti. Ma il comun denominatore fra i pacchetti è un nuovo modello di turismo a impatto ambientale ridotto, che permette a grandi e piccini di calarsi negli ecosistemi ambientali della Food Valley, fra cui spiccano l’argine destro del Po, il paesaggio rurale della Bassa Parmense e una miriade di riserve naturali boschive.

Gli itinerari di Bike Food Stories

Con i percorsi più semplici Davide guida i gruppi alla scoperta del centro di Parma. La pedalata è scandita da esperienze interattive, come le visite ai caseifici che producono Parmigiano Reggiano DOP, alternate a soste più brevi presso paninerie, gelaterie, osterie e botteghe gastronomiche, dove le persone possono fare piccoli assaggi e scoprire l’origine dei prodotti locali. Di bassa difficoltà anche il tour Vino dei Colli e della Birra Artigianale, che si snoda lungo le vie dell’antico borgo di Torrechiara. In questo caso sono previste degustazioni enogastronomiche presso birrifici artigianali e cantine storiche del parmense, oltre a passeggiate in bici fra i vigneti e una visita guidata nel quattrocentesco Castello di Torrechiara.

Degustazione di prodotti tipici con Bike food stories

Ci sono poi itinerari che coprono distanze maggiori superando i confini di Parma, ma regalano grande soddisfazione ai ciclisti esperti. Ad esempio, quello che prevede la visita alle acque termali di Salsomaggiore, l’escursione fra le colline circostanti, il pranzo nella sala grande di un castello e l’assaggio della Focaccia del Pellegrino, specialità di un celebre pasticcere locale“. Qui chi vuole può anche approfittarne per un trattamento benessere nelle grotte di sale di Salso. “L’aspetto entusiasmante, però, è la sinergia che si instaura fra le persone e il territorio che le ospita”, conclude Davide. “Mai visto qualcosa di più bello“.

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Bike Food Stories- Piazzale Dalla Chiesa (Cicletteria accanto la Stazione dei treni), 43121 Parma (PR) -Tel. 349 7838492- www.bikefoodstories.it

a cura di Lucia Facchini