È stato un anno difficile per tutti, ma spesso è dalla tensione che scaturiscono i cambiamenti più grandi. Ecco come si evolve questo piccolo pastificio di Zagarolo, in provincia di Roma.
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Meraviglie in Pasta, il laboratorio a Zagarolo

Quando il mondo si ferma, come si fa a ricominciare? Sono molti i casi di attività che hanno sfruttato la pausa forzata della pandemia per riprendere fiato, ripensare i propri obiettivi e porsene di nuovi. L’ultimo esempio arriva da Zagarolo, nella campagna romana, dove dal 2004 Meraviglie in Pasta propone pasta all’uovo d’eccellenza, creando ricette ispirate alla tradizione del territorio e altre più moderne e originali. Come il raviolo dedicato alla nipotina Irene, una delicata sfoglia rosa alla barbabietola ripiena di burrata, liquirizia e timo al limone. Oggi il laboratorio si prepara a compiere un altro passo, con un negozio (e un logo) nuovo di zecca al civico 118 di Corso Vittorio Emanuele, sul lato opposto della via.

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Team Meraviglie in Pasta, foto di Andrea Salvatore

Come nasce Meraviglie in Pasta

Una grafica moderna e accattivante, uno spazio pensato solo per la vendita, ma anche nuovi packaging sostenibili per ridurre l’impatto ambientale. Dei piccoli gesti che qui assumono un significato profondo, diventando il simbolo di una sincera scommessa che, come sempre, comporta dei rischi. Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro di 17 anni, quando Angela Fiorini decide di aprire il suo negozio di pasta fresca, dove prepara fettuccine e tortellini “proprio come a casa”. Un obiettivo apparentemente banale ma quanto mai ambizioso, specialmente se ti trovi in un comune piccolo come Zagarolo, dove il passaggio di clientela è contenuto. Al suo fianco, le figlie Valentina e Eleonora Eugani, a cui si è aggiunta poi la più piccola, Beatrice. Sono loro a dare forza ma soprattutto idee a mamma Angela, che per i primi anni di attività ha dovuto fare i conti con investimenti significativi e affari non proprio felici.

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L’evoluzione del pastificio

Col tempo la famiglia di pastaie è riuscita a farsi conoscere anche sulla piazza romana, entrando in diversi ristoranti, partecipando a eventi e costruendo gradualmente una rete di contatti preziosi. Una svolta che ha cambiato le carte in tavola per il laboratorio, oggi fra i più apprezzati pastifici della Capitale, un traguardo ottenuto con fatica e tenacia, ma prima ancora quello spirito di iniziativa che ha portato le quattro donne – oggi affiancate anche da zia Stefania, la sorella di Angela – a credere di nuovo nel proprio lavoro. Certo, la passione non è mai mancata ma neanche i momenti di sconforto, messi sempre a tacere da Angela, dall’animo risoluto e il forte amore per la propria terra, quella stessa cittadina su cui oggi decide di puntare ancora una volta: “Diciassette anni fa questa scelta azzardata ci ha portato fortuna, voglio crederci ancora”.

Il nuovo negozio e il logo

Il laboratorio rimane lo stesso, ma potremo finalmente usarlo solo per la produzione, che speriamo si possa ampliare”, racconta Angela. Sul lato opposto della stessa via centrale il nuovo negozio di 35 metri quadri sarà invece una vetrina per i prodotti del pastificio, che si presentano in una veste diversa. Cambia il logo e la grafica dell’attività, ora più minimal ed elegante, con l’iniziale al centro fatta con una fettuccina stilizzata: “Tramite le nostre pagine social abbiamo provato a far indovinare il soggetto del nuovo logo ai clienti. Tutti hanno pensato al raviolo, che è in effetti uno dei prodotti di punta, ma la verità è che è la fettuccina la specialità a cui siamo più legate, quella da cui tutto ha avuto inizio”. E proprio in omaggio a quelle prime fettuccine modellate 17 anni fa, alla semplicità delle ricette che ha conquistato i romani, nasce la M di Meraviglie in Pasta.

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I prodotti e l’inaugurazione

Le specialità saranno le stesse di sempre, più le novità stagionali pensate per l’estate, “sicuramente rifaremo i ravioli panzanella, golosissimi e anche anti-spreco”. A proposito di sprechi: da sempre attente all’ambiente e rispettose del cibo (“ogni volta che avanza qualcosa a fine giornata la doniamo ai più bisognosi”), le titolari hanno in cantiere l’idea di modificare il packaging dei prodotti, per il momento in fase di sviluppo, “vogliamo trovare l’opzione migliore” (i vassoi sono da sempre in carta, la plastica da sostituire è quella per i ristoranti). Protagonista del locale è il bancone, con tagliere in acciaio per finire le preparazioni al momento davanti ai clienti; dietro, il pannello con le proposte del giorno, “che cambiano in base alla disponibilità degli ingredienti”, le pareti grigio chiaro e qualche libro di cucina tipica.

Attualmente, sono ancora in corso le ultime rifiniture, l’apertura è prevista per la prima metà di luglio, “faremo inaugurazione serale con piccoli assaggi”, i grembiuli con il nuovo logo sono in stampa, l’emozione è in crescita. Una nuova avventura attende mamma Angela e figlie, che custodiscono ancora il sogno nel cassetto di aprire un giorno a Roma, “prima o poi ce la faremo, un passo alla volta”. Ora è tempo di rimettersi al lavoro, impastare e definire gli ultimi dettagli. Perché alla base di ogni traguardo raggiunto per loro c’è sempre il lavoro, il sacrificio, il senso del dovere: “Come andrà non lo so, intanto continuiamo a lavorare”.

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Meraviglie in Pasta – Zagarolo – Corso Vittorio Emanuele 118 – meraviglieinpasta.it/zagarolo/

a cura di Michela Becchi