La storia dei Cri Cri, i cioccolatini piemontesi travestiti da caramelle nati grazie a una storia d'amore

12 Gen 2024, 08:22 | a cura di
Avete mai sentito parlare dei Cri Cri? Sono dei cioccolatini travestiti da caramelle, legati a una leggenda romantica

Meno conosciuti dei boeri, meno nazional popolari dei gianduiotti, i Cri Cri in Piemonte sono altrettanto celebri, profondamente legati all’infanzia, specialmente per i torinesi. Sono i “cioccolatini travestiti da caramelle”, piccole praline ricoperte di zuccherini bianchi che racchiudono una nocciola tostata; dal look vintage e il sapore semplice e delizioso, questi dolcetti nascondono una delle storie più romantiche della cioccolateria italiana.

Cri Cri, i cioccolatini travestiti da caramelle

Torre Pellice, Torino. È in questo borgo di montagna che nel 1886 nascono i Cri Cri grazie a Giuseppe Morè, produttore di confetti e dolciumi che decise di incartare le praline a mo’ di caramella. Ma perché questo nome particolare? Alle origini c’è una leggenda, forse troppo bella per essere vera, ma in fondo plausibile: si narra che a fine Ottocento, a Torino, vivesse una ragazza di nome Cristina, che in via Po cuciva vestiti per nobildonne della città. Cristina era golosa e il suo fidanzato, che la chiamava Cri, lo sapeva bene, così le portava spesso questi bon bon.

Un nome dolcissimo

Al tempo si trovavano già in tutte le pasticcerie, e in una di queste vicino via Po c'era una commessa che cominciò ad affezionarsi alla giovane coppia. La storia racconta che ogni volta che il fidanzato entrava per acquistare i cioccolatini, la venditrice fosse solita chiedere: Cri?. Cri! rispondeva prontamente l’innamorato. Commosso da tanta tenerezza, il titolare dell’insegna decise di ribattezzare i cioccolatini Cri Cri in onore dei due innamorati, nomignolo che venne presto preso in prestito da tutti i colleghi, fino a diventare il nome ufficiale del prodotto.

I cioccolatini dell'infanzia piemontese

I dettagli al riguardo non sono molti, del resto si tratta di un racconto popolare, ma senza dubbio è una bella storia da condividere se si sceglie di regalare questi dolcetti alla persona amata. Ancora oggi, i Cri Cri sono preparati come allora, l’unica differenza è nei confettini esterni, un tempo tutti colorati, oggi solamente bianchi. La produzione non è più quella di un tempo, ma nelle tradizionali pasticcerie torinesi non mancano mai, gettonatissimi tra i bambini ma soprattutto tra gli adulti, che con un morso al Cri Cri fanno un felice tuffo nel passato.

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