In italiano si chiamano omini pan di zenzero, ma i biscotti natalizi sono ormai conosciuti ovunque come gingerbread men. Le loro origini, infatti, sono da rintracciare alla corte elisabettiana. Ma non solo...
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Sono gli omini dolci più famosi al mondo, i biscottini di pan di zenzero divenuti celebri anche grazie a film e cartoni animati che li hanno raffigurati, spesso erroneamente considerati un’invenzione statunitense ma in realtà di origine inglese. I gingerbread men, dolcetti di frolla speziata caratterizzati dal colore bruno e l’aroma inconfondibile di zenzero e cannella, hanno infatti radici nobiliari: è stata la regina Elisabetta I d’Inghilterra in persona a dare vita a queste creazioni durante uno dei suoi banchetti, famosi per le preparazioni elaborate ed eleganti.

omini di pan di zenzero

Gingerbread men: gli omini di pan di zenzero alla corte di Elisabetta I

Siamo nella seconda metà del Cinquecento, ancora in pieno Rinascimento inglese, un periodo particolarmente creativo per il Paese: è l’epoca di William Shakespeare, Edmund Spenser, Philip Sidney, Christopher Marlowe, e anche il tempo di rinfreschi e pasti sontuosi, sapori nuovi importati dalle Americhe come frutta, verdure e spezie. Secondo Carole Levin, direttrice del programma di studi medievali all’Università di Nebraska-Lincoln e autrice di vari volumi, fra cui “Il regno di Elisabetta I”, la regina “incaricò i suoi pasticceri di preparare degli omini di pan di zenzero che rappresentassero i dignitari stranieri e le persone a corte”. Un omaggio che, come spiega Levin, racchiude tutta la “diplomazia intelligente” della sovrana. Che si trattasse o meno di una strategia, la tendenza prese poi gradualmente piede anche al di fuori del palazzo reale.

omini di pan di zenzero

 Il pan di zenzero come rituale d’amore e la storia di San Nicola

A preparare gli omini di pan di zenzero, in quello stesso periodo, erano anche i praticanti della medicina popolare, spesso descritti come streghe o maghi, che li realizzavano per le giovani donne affinché potessero far innamorare i futuri sposi. Ancora una volta è Levin a raccontare questa pratica: “L’idea alla base era che, se gli uomini avessero mangiato l’omino di pan di zenzero preparato appositamente per loro, si sarebbero poi innamorati perdutamente”. Nonostante la citazione più celebre del dolce resti quella di Shakespeare nella commedia Love’s Labour’s Lost (“Se avessi un solo quattrino al mondo, te lo darei per comperarti pan di zenzero!”), a diffondere l’omino di pan di zenzero è la storia di San Nicola pubblicata nel 1875 che narra le vicende di due anziani che desideravano tanto avere un bambino. Per consolarsi, la coppia preparò un biscotto dalle sembianze umane che, una volta cotto, prese vita e scappò dal forno, rifugiandosi nelle fattorie del paese. Un racconto popolare che venne poi tramandato in modo diverso a seconda del periodo storico e delle tradizioni locali (nella pubblicazione originale, niente lieto fine: il biscotto veniva mangiato da una volpe).

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zenzero in polvere e radice

L’uso delle spezie nei gingerbread men

Al di là delle leggende, impasti simili erano presenti anche prima, seppur in forma e varianti diverse. Nel suo libro “Sweet Invention: A History of Dessert” (Dolce invenzione: storia del dessert), l’autore Michael Krondl spiega che già ai tempi degli antichi greci venivano preparate delle tortine al miele dal sapore e il colore simile al pan di zenzero. L’aggiunta delle spezie è avvenuta in seguito, e non sempre comprendeva gli stessi ingredienti: il professore di storia all’Università di Yale Paul Freedman nel suo “Il gusto delle spezie nel Medioevo” cita la ricetta del gyngerbrede trovata in un manoscritto di cucina inglese del Quattrocento, che però non prevedeva l’uso dello zenzero. La popolarità del pan di zenzero così come lo conosciamo, e soprattutto la sua associazione alle feste di Natale, è da attribuire in parte “alla credenza che le spezie riscaldino in inverno”, aggiunge Krondl.

casa di pan di zenzero

Le case di pan di zenzero

Col tempo, quella degli omini di pan di zenzero è diventata una tradizione comune e condivisa da più Paesi. Germania, per esempio, ma anche Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Francia, Stati Uniti, dove i biscotti hanno preso forme e colori diversi. Oggi, infatti, vengono prodotti dolcetti di varie dimensioni e aspetto, decorati con pasta di zucchero o glassa, cioccolato o praline. Iconica è anche la casa di pan di zenzero, nata nell’Ottocento in Germania dopo la pubblicazione delle fiabe dei fratelli Grimm, fra cui Hansel e Gretel, il celebre racconto in cui la strega attrae i bambini con la sua dolce casa di pan di zenzero e dolciumi. Una tradizione che è arrivata ben presto anche in America, che da tempo vede negli omini di pasta frolla uno dei simboli del Natale per eccellenza: è proprio negli States, più precisamente a Bryan, in Texas, che si trova la più grande casa di pan di zenzero del mondo, grande 2520 metri quadri e con circa 35 milioni di calorie! Il record per il gingerbread man più grande lo detiene invece l’Ikea di Oslo dal 2009, con un biscotto dal peso di 651 chilogrammi.

a cura di Michela Becchi