Una festa in onore dell’arte dolciaria locale, ma anche delle tante attività che stanno cercando di ricominciare. Cos’è e come funziona il primo Pasticciotto day.
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Pasticciotto day, la giornata del dolce salentino

Un guscio di frolla che racchiude un cuore morbido di crema pasticcera, perfetto accompagnamento per il tradizionale caffè in ghiaccio: protagonista della pasticceria salentina, il pasticciotto leccese è uno dei simboli del territorio, fra i dolci più amati di sempre, che ora ha anche una ricorrenza in suo onore. Si festeggerà il 1 giugno il primo Pasticciotto day, giornata dedicata allo scrigno di pasta frolla che per l’occasione verrà offerto da bar e pasticcerie aderenti al prezzo di soli 60 centesimi. Un gesto significativo che combacia proprio con l’avvio della ripartenza, che vede nel 3 giugno la sua data simbolica, tappa che segna finalmente la fine dei confini regionali (almeno, alcuni).

La storia del pasticciotto leccese

Un’iniziativa divertente, golosa e quanto mai sentita, che permetterà a tutti di festeggiare insieme, pur mantenendo le dovute cautele, godendosi un buon pasticciotto. Un dolce divenuto ormai da tempo famoso in tutta Italia e che oggi si può gustare ovunque, da Nord a Sud. La leggenda narra che a inventarlo fu Andrea Ascalone, pasticcere di Galatina vissuto nel Settecento che, per far fronte alle difficoltà economiche, si mise a sperimentare nuove ricette. La ricetta, come spesso accade, sembra sia nato per caso: infornando crema pasticcera e impasto avanzato di una torta creò un dolce particolare, secondo lui poco armonico, un “pasticcio”, che invece agli altri piacque moltissimo, diventando così l’antenato del pasticciotto moderno.

Pasticciotto day: la festa della ripartenza

Ma torniamo a oggi e al Pasticciotto day. L’idea è di Agro.ge.pa.ciok, salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e artigianato agroalimentare, che ha già programmato anche una seconda edizione a Lecce per novembre prossimo, prevista dal 7 all’11. La giornata del 1 giugno, infatti, vuole essere più una festa condivisa che un evento a tutti gli effetti, un’occasione per celebrare la ripresa delle attività e supportarle, dopo mesi di chiusura forzata con conseguenze significative dal punto di vista economico. Insomma, “un pizzico di allegria dopo la triste pagina di questo 2020”, come l’hanno definita gli organizzatori stessi, che affermano inoltre di voler ricordare la pandemia e la crisi di quest’anno d’ora in avanti ogni 1 giugno.

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I bar del Pasticciotto day, da Milano a Napoli

Tanti i locali che hanno scelto di partecipare al progetto, mettendo a disposizione le loro creazioni a metà prezzo, nella provincia di Lecce (compresa la pasticceria Andrea Ascalone di Galatina che ha dato vita al dolce), ma anche a Brindisi e in altre zone della regione. E non finisce qui: l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche da altre parti d’Italia, che ora più che mai devono restare unite per ripartire al meglio. La Pasticceria Salentina di Roma, per esempio, Mamà Gelateria Pasticciotteria a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, e ancora Moi Moi a Torino e Bar The Sign 2.0 a Pomigliano d’Arco, Napoli. Un segno di solidarietà che arriva da tutta la Penisola, a sostegno delle attività e di chi finalmente può tornare a viverle.

a cura di Michela Becchi