Niente zuccheri aggiunti, ma tante erbe aromatiche e ortaggi saporiti: ecco come questa azienda leccese crea dei perfetti baby food, golosi e sani.
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Pralina e il progetto di blockchain

Dalla terra alla tavola: un nome semplice per un progetto dagli intenti chiari, gli stessi che fin dall’inizio hanno contraddistinto il marchio. Sostenibilità, trasparenza, tracciabilità: una filiera integrata che unisce insieme agricoltori e azienda di trasformazione, accorciando le distanze, per realizzare prodotti naturali di qualità nel rispetto di tutti i lavoratori coinvolti. Un’iniziativa di blockchain che è solo l’ultima delle tante idee messe in campo da Pralina: del resto, l’azienda salentina è stata creata proprio con questo obiettivo. Nata negli anni ’90 come laboratorio artigianale di prodotti buoni col nome Officina Radici, nel ’95 Pralina è diventata una vera azienda guidata da un gruppo di professionisti spinti dalla volontà di far assaporare a tutti le risorse di una terra generosa.

I pasti pronti di Pralina

Oggi la realtà di Melpignano, in provincia di Lecce, conta clienti in ben 23 Paesi e commercializza zuppe, sughi, vellutate, creme e paté sia a marchio proprio che in private label. Da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio, dal progetto di blockchain Pralina ha creato la linea Le Bio Diverse, “prodotte con legumi e cereali antichi del territorio, in accordo con cinque realtà produttive locali, molte delle quali gestite da giovani che hanno recuperato dei terreni abbandonati”, spiega la responsabile marketing e comunicazione – oltre che sindaca di Melpignano – Valentina Avantaggiato. Si tratta di prodotti pensati per rispondere alle esigenze della clientela contemporanea, “purtroppo sempre meno dedita alla tavola per via dei ritmi frenetici della quotidianità: volevamo per questo rendere l’alimentazione sana adatta a tutti, anche a chi non ha tempo o voglia di cucinare”.

Il Piccolo Bio, i baby food di Pralina

È da questa stessa riflessione che nasce la linea Il Piccolo Bio, una selezione di baby food 100% naturali, biologici e vegetali, pronti da mangiare e pensati appositamente per i più piccoli, a partire dai 12 mesi di età. “La dieta infantile è fondamentale ed è sempre più necessario offrire ai genitori la possibilità di far mangiare bene i loro figli, compatibilmente con i propri impegni lavorativi”. Ragù dell’orto, zucca, ceci e formaggio, pomodoro, lenticchie e zucchine e molte altre le opzioni di creme e sughi pronti targati Il Piccolo Bio, tutte prive di conservanti, coloranti artificiali, sale e zuccheri aggiunti. “Oltre alla salute, a pagare le conseguenze di una cattiva alimentazione è l’educazione del bambino: se si abitua fin da subito a rifiutare verdure e legumi, difficilmente poi le accetterà da grande”. Ma non solo: “Durante lo svezzamento si passa da prodotti perlopiù insapore a pasti maggiormente conditi. Le nostre ricette sono invece naturali e questo permetterà ai bambini di non sviluppare dipendenze da zucchero”.

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Le comunicazione e la vendita

Le creme sono comunque saporite, “abbiamo inserito ortaggi come cipolla e aglio, che conferiscono più gusto alle ricette, e poi erbe aromatiche mediterranee profumate, importanti per stimolare fin da subito il palato”. Delle 6 opzioni disponibili, 4 comprendono i legumi “che sono la fonte proteica vegetale più pregiata”, e tutte si basano su verdure fresche e biologiche. Fondamentale per promuovere la linea è stata una buona strategia di comunicazione: “Abbiamo creato delle storie a tema, dei racconti illustrati in cui una fatina accompagna i bambini alla scoperta delle pozioni magiche, che non sono altro che le nostre ricette. Per sottolineare l’importanza del buon cibo e tutte le conseguenze che una dieta sana comporta”. I disegni sono disponibili sul sito, ma per ordini superiori ai 12 prodotti vengono anche inviati sotto forma di album da colorare, “le nostre specialità sono presenti in vari negozi, su Amazon e da poco la linea baby food ha fatto il suo ingresso anche nelle parafarmacie di alcune regioni”.

pralinasrl.it

a cura di Michela Becchi