Pasticcini, tramezzini, tanto tè ma anche un buon bicchiere di Champagne: ecco cosa non può mancare nel rituale del tè del pomeriggio inglese.
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A metà tra un burro e una panna, la golosissima (e dannatamente calorica) clotted cream è, senza ombra di dubbio, la regina del tè del pomeriggio inglese: questa crema densa e corposa ottenuta dal riscaldamento indiretto del latte intero è infatti la principale componente della farcia degli scones, i panini burrosi tagliati a metà e riempiti con cream and jam, la marmellata di fragole. Niente di più british di una tazza di tè fumante accompagnata da questi dolcetti, ma la tradizione dell’afternoon tea comprende in realtà tante altre pietanze, tramezzini salati con il cetriolo inclusi. Il tutto posizionato in vassoi e alzatine curate, contornato da tovaglie ricamate, servizi d’argento dal fascino d’antan, tazze di porcellana dipinte a mano e una teiera fumante al centro della tavola imbandita.

scones con clotted cream e marmellata

Le origini del tè del pomeriggio inglese

Seppur senza tutti questi rituali, ancora oggi gli inglesi sono soliti consumare molte tazze di tè al giorno: magari non sempre alle cinque in punto, ma lo spezza-fame pomeridiano non manca mai nella routine di un inglese che si rispetti. Del resto, è proprio con questo intento che nasce, in età vittoriana, la tradizione del tè, che ancora oggi può essere vissuta nelle famose sale da tè presenti in Inghilterra e non solo. Al tempo della regina Vittoria la cena a corte veniva servita verso le otto di sera, a molte ore di distanza dal pranzo, che era generalmente poco sostanzioso: la duchessa di Bedford Anna Russell, fra le dame di compagnia della regina, fra le quattro e le cinque del pomeriggio iniziava così ad accusare una “strana sensazione”.

tè del pomeriggio inglese

Il tè del pomeriggio a corte

Il suo “brutto presentimento” la spinse a farsi portare di nascosto una tazza di tè e delle fette di pane imburrate nella sua camera, ma questa piccola merenda segreta divenne ben presto un’abitudine condivisa anche con i suoi amici. La duchessa, infatti, prese poi l’abitudine di invitare altri nobili nel Castello di Belvoir, nella contea di Leicestershire, per offrire loro qualche spuntino: piccole torte, pane e burro, pasticcini e naturalmente tanto tè. Una volta tornata a palazzo a Londra, continuò questo rituale, chiamando a raccolta i suoi amici con tanto di invito scritto per “un tè e una passeggiata nei prati”. Non ci volle molto perché questa golosa consuetudine all’insegna della convivialità si diffondesse anche fra le altre signore del tempo.

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Victoria sponge

Victoria sponge, la torta in onore della regina

Fu proprio la regina Vittoria in persona a sostenere l’introduzione di questo nuovo spuntino, lanciando così la moda del tè del pomeriggio, un appuntamento gioioso da attendere ben vestiti e consumare seduti attorno a tavole curate nei minimi dettagli. La regina era infatti nota per essere una vera gourmand, amante del buon cibo e dei sapori forti, autentici, non sempre tipici delle corti nobiliari: fra le sue grandi passioni si ricordano, per esempio, birra e bratwurst, l’indissolubile binomio tedesco, fra i più iconici cibi da strada, da sempre venduto a prezzi popolari. Non c’è da stupirsi, dunque, che la più famosa delle torte tipiche dell’afternoon tea sia stata inventata da lei e per questo intitolata in suo onore: è la Victoria sponge, pan di Spagna farcito con panna fresca, confettura e fragole, il dolce che ancora oggi rappresenta maggiormente la cultura gastronomica britannica.

Battenberg cake

Le sale da tè inglesi

Per rivivere il fascino del tè del pomeriggio preparato come una volta, basta andare in una delle tante sale da tè del Paese, a cominciare da Fortnum and Maison, mecca golosa la cui storia va di pari passo con quella del Regno Unito, e che negli ultimi anni ha aperto anche un ristorante a Londra. Sedendosi nelle sale arredate in maniera ineccepibile è possibile fare un tuffo in un passato mai terminato davvero: pietanze e tradizioni sono le stesse di sempre, quelle ereditate dall’epoca Vittoriana, un periodo lunghissimo che ha lasciato dei segni indelebili nella cultura britannica, da un punto di vista morale ma anche gastronomico. Immancabili, quindi, gli scones, la Victoria sponge ma anche la torta Battenberg, pan di Spagna colorato a scacchi e ricoperto di marzapane, secondo la leggenda nato per volontà della nipote della regina Vittoria, sposata con il principe Luigi di Battenberg.

sandwiches inglesi

I sandwich: le pietanze salate dell’afternoon tea

Fondamentale per una buona merenda in stile inglese, il sandwich, antenato del nostro tramezzino dalle origini illustri: fu infatti John Montagu, quarto conte di Sandwich, a farsi servire per primo la sua cena (del roastbeef) tra due fette di pane imburrato, nella seconda metà del Settecento. Oggi i sandwich vengono tagliati in striscioline rettangolari e sono solitamente composti da burro e cetrioli, formaggio spalmabile e salmone affumicato, mostarda e prosciutto cotto oppure coronation chicken, un’insalata di pollo fredda condita con una salsa a base di maionese, erbe e spezie, preparata per la prima volta in occasione dell’incoronazione della regina Elisabetta II nel 1953. Non mancano poi biscotti e pasticcini, ma soprattutto le classiche teacakes, delle tortine lievitate morbide e ricche di uvetta molto simili agli hot cross buns che si preparano per Pasqua, servite leggermente tostate, tagliate a metà e spalmate di burro. Nonostante il tè rimanga la bevanda principale, tanti alberghi e sale da tè propongono anche una versione con lo Champagne, per una variante ridotta, composta solo da tè e scones, si parla invece di cream tea.

a cura di Michela Becchi

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