Si tratta di una colonnina che rileva la temperatura dei clienti all’ingresso, autorizzando l’accesso solo a chi non supera i 37,5 gradi. Il brevetto arriva dal Friuli, firmato dall’imprenditore del vino e della birra Marco Zorzettig e da Gimmi Bodigoi.
Pubblicità

Un termometro per ristoranti ed esercizi pubblici

Mentre sul web circolano le immagini di improbabili cabine in plexiglass da spiaggia, c’è chi seriamente si interroga sulle misure necessarie per tornare a frequentare in sicurezza i luoghi solitamente adibiti alla socialità, che più dovranno fare i conti con le difficoltà della ripresa. E arriva da Marco Zorzettig, imprenditore friulano del vino (La Tunella e Alturis) e della birra (Birra Gjulia), un’idea semplice quanto probabilmente necessaria pensata su misura per ristoranti, bar e locali pubblici, il cui obiettivo principale sarà quello di infondere fiducia e tranquillità ai propri clienti, garantendogli il rispetto di tutte le misure di sicurezza. Partendo, per esempio, dal rilevamento della temperatura corporea degli avventori che si presentano all’ingresso. Il termometro ideato da Zorzettig, che dà prova dell’ingegno made in Italy, è in realtà una vera e propria colonnina alta 170 centimetri e larga 35, da installare all’ingresso di qualsiasi esercizio pubblico.

Un render di taacfatto

TAACfatto. Come funziona

In pochi istanti, TAACfatto – come si chiama il prodotto brevettato dall’imprenditore friulano – è in grado di rilevare la temperatura corporea di una persona: se inferiore ai 37,5 gradi, si accenderà un semaforo verde che darà libero accesso al locale; altrimenti la macchina trasmetterà un segnale acustico e luminoso al cliente e al personale di sala, allertando l’attenzione di tutti, “con la possibilità ulteriore di collegare la macchina alla chiusura elettrica delle porte nei locali che ne sono dotati”, spiega Zorzettig. L’idea nasce con l’intenzione di supportare il canale Horeca in virtù del rapporto di reciproca stima e convenienza tra chi produce vino e birra – come Zorzettig – e chi li acquista per i propri locali: “Il canale Horeca rappresenta una risorsa fondamentale. Con ristoranti, bar, enoteche chiusi ormai da settimane tutto il settore dovrà fronteggiare una crisi molto pesante. E onestamente non credo in una ripartenza immediata quando il lockdown avrà termine. Dovremo tutti riconquistare la fiducia nell’uscire, stare insieme, godere di una cena e di un buon bicchiere di vino”.

Costi e disponibilità

Lo strumento, brevettato come software per la salvaguardia della salute, è stato ideato in collaborazione con Gimmi Bodigoi, titolare dello studio SBengineering. Quali sono i vantaggi evidenziati dai suoi ideatori? La colonnina è rapida da installare e collegare, e non occupa molto spazio; evita inoltre l’impiego di personale deputato al controllo degli accessi all’ingresso del locale. E non ha un prezzo esorbitante: i 2500 euro del listino base possono essere annoverati tra le spese che beneficiano di agevolazioni fiscali (detrazioni del 50%) previste dalla Legge di Bilancio 2020, per “dispositivi di sicurezza”. Ed è già disponibile anche l’upgrade dello strumento, provvisto nella versione premium di un tornello con apertura subordinata al rilevamento di una temperatura idonea. Ulteriori accessori disponibili sono il contapersone per tenere traccia delle persone presenti nel locale (anche questo sarà fondamentale per gestire al meglio la ripartenza), la sirena che integra il segnale acustico e dispositivi segna-percorso per canalizzare i flussi di persone. TAACfatto è dotato del marchio CE, potrà essere venduto in tutto il mondo e sarà disponibile sul mercato entro una ventina di giorni. L’augurio comunque è che grazie a cure affidabili o addirittura ad un vaccino, tutto questo sarà presto assai superfluo. Vedremo.

Pubblicità

https://taacfatto.com/