Commercio

Un aiuto a ristoranti e bar della Capitale. Virginia Raggi propone di abolire la tassa sui tavolini

Lโ€™idea del Campidoglio รจ quella di cancellare il pagamento della Cosap per il 2020, concedendo un poโ€™ di respiro alle attivitร  commerciali che ripartiranno quando lโ€™emergenza sarร  rientrata. Soddisfazione della Fiepet.

  • 28 Marzo, 2020

Cosโ€™รจ la Cosap

Quando lโ€™emergenza sarร  rientrata, si prospetta una ripresa difficile per tutti. Per la ripartenza delle attivitร  commerciali sarร  determinante il sostegno delle istituzioni, come pure le agevolazioni messe in atto dalle amministrazioni cittadine. E in questa direzione si muove la proposta del Sindaco di Roma Virginia Raggi, che annuncia, nel corso di una diretta Facebook, lโ€™intenzione di eliminare la Cosap per il 2020. La Cosap รจ la tassa per lโ€™occupazione del suolo pubblico che le attivitร  con dehors e tavolini su strada sono tenute a pagare per garantirsi la possibilitร  di usufruire dello spazio esterno di competenza comunale. In questo modo, spiegano dal Campidoglio, le attivitร  di bar e ristorazione della Capitale โ€“ duramente colpite dal periodo di chiusura forzata e ancor prima dal brusco calo di turismo in cittร  โ€“ potranno beneficiare di unโ€™agevolazione fiscale che concede un poโ€™ di respiro per i prossimi mesi. Tanto piรน, come sottolinea la Raggi, che la prossima estate, se la situazione lo consentirร , in tanti avranno voglia di affollare tavoli e dehors allโ€™aperto, per godere di una libertร  che nelle ultime settimane abbiamo imparato a non dare per scontata: โ€œNon abbiamo ancora idea di quando finirร  questa emergenza, ma crediamo che questa estate, se riusciremo a ricominciare la nostra vita normale, avremo voglia di incontrarci e vivere all’aperto. Abbiamo, quindi, pensato di eliminare questa tassa per tutto il 2020 per dare un sostegno concreto alle quelle imprese e quelle alle aziende che pensano di aiutarci a rinascere utilizzando le nostre strade e piazzeโ€.

Niente tassa di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti di Roma

Lโ€™abolizione della tassa, perรฒ, metterebbe in moto una serie di correttivi necessari per non colpire altri interessi commerciali in cittร , come specifica proprio il Sindaco: โ€œรˆ una riflessione che deve contemperare alcune esigenze perchรฉย nei mercati rionali le associazioni dei banchisti utilizzano una parte di questa tassa, il 65%, per la manutenzione e quindi in caso il Comune potrร  rinunciare alla sua parte del 35% per poter consentire gli interventi che servono continuinoโ€. Eppure cโ€™รจ lโ€™intenzione di concretizzare la proposta, fornendo cosรฌ una risposta soddisfacente alle associazioni di categoria che giร  nei giorni scorsi si erano attivati per rivendicare misure di sostegno ai commercianti minacciati dalla crisi.

Un aiuto per ripartire. Ma da maneggiare con cura

E infatti reagisce positivamente la Fiepet-Confesercenti, che con il presidente Claudio Pica esprime soddisfazione per lโ€™apertura dellโ€™amministrazione. Se lโ€™abolizione della Cosap dovesse essere confermata, il beneficio si cumulerebbe con il posticipo della Tari giร  concordato; ma le associazioni di categoria auspicano, che, sempre in direzione di un sostegno concreto alle attivitร  commerciali, lโ€™ammontare della Tari possa essere abbattuto (โ€œcostrette allโ€™inattivitร , le realtร  commerciali non stanno producendo rifiuti, la decisione dovrebbe essere conseguenteโ€, spiega Pica). Nel frattempo รจ incoraggiante constatare lโ€™apertura al dialogo dellโ€™amministrazione capitolina. A patto, perรฒ, che la sospensione della Cosap non si riveli un boomerang, incentivando chi non ha giร  in mano la concessione di occupazione del suolo pubblico ad appropriarsene in autonomia, facendo affidamento su un periodo di maggiore (necessaria?) benevolenza per stimolare la ripresa delle attivitร  commerciali. E qui puรฒ cascare l’asino del provvedimento: ci sono tante realtร  a Roma, infatti, che in virtรน di una burocrazia assolutamente folle non hanno una autorizzazione pur avendone diritto. In questo senso un provvedimento di questo tipo – se non accompagnato ad altre compensazioni – al momento della riapertura rischia di alterare concorrenza e mercato. Il ristorante che non รจ mai riuscito ad ottenere – o non ha voluto – uno spazio all’aperto potrebbe subire la concorrenza sleale del ristorante a fianco che magari punta forte sui posto all’aperto. Non si tratta, insomma, a differenza dell’intervento sulla tariffa rifiuti, di una misura che avvantaggia tutto il settore, ma solo alcuni soggetti a dispetto di altri.

 

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