Ha aperto sul finire del 2019 la bottega Xing Cha, dedicata alla cultura del tè cinese. Negozio per la vendita di tè in foglia, sala degustazione, centro di cultura per scoprire proprietà, regole di servizio e segreti della bevanda.
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Xing Cha. La casa del tè cinese a Milano

Da circa tre mesi, in via San Marco, Xing Cha è diventato il rifugio perfetto per chi è in cerca di un angolo di tranquillità nel cuore della città: “Siamo in un contesto più defilato rispetto al passaggio di via Solferino, pur in una zona che ci garantisce di farci conoscere. E abbiamo pochi tavoli, possiamo accontentare poco persone alla volta. Ma è questo che volevamo, il nostro spazio dev’essere un luogo per rilassarsi, soprattutto in una città che va veloce come Milano”. A parlare è Yiyun Mao, che con altri due soci (con lei dietro al banco c’è Wu Di) ha dato vita al primo salotto del tè cinese di Milano. Dopo un periodo trascorso in Francia, Yiyun vive stabilmente nel capoluogo lombardo, dove la comunità cinese è numerosa e ben radicata. Eppure, ci racconta, la cultura del tè cinese non è molto conosciuta, “a differenza di quella giapponese, che però è piuttosto diversa dalla nostra”. Wu Di, arrivata in Italia diversi anni fa per frequentare l’Accademia di Belle Arti a Roma, ha già avuto modo di sperimentare in passato il piacere di organizzare incontri sul tema: “Ho iniziato a Roma, in uno spazio di via Ripetta, dov’è nata l’idea dell’Incontro col tè. Poi sono tornata in Cina, ho perfezionato le mie conoscenze di degustazione e arte del servizio; rientrata a Milano ho iniziato a organizzare eventi, finché non abbiamo avuto la possibilità di aprire uno spazio nostro, dove stare bene, improntato al minimalismo“.

Yiyun Mao e Wu Di, sull'uscio di Xing Cha
Wu Di e Yiyun Mao (foto di Alberto Moro)

 

La cultura del tè cinese

Dunque il progetto Xing Cha si propone di divulgare questa cultura, con un approccio che a scelta del cliente può essere più o meno approfondito: “La nostra è una bottega che vende tè in foglia, principalmente tè cinesi, ma anche una selezione di matcha giapponese e foglie provenienti da giardini taiwanesi. Però da noi si può anche consumare al tavolo, o prenotare una degustazione guidata che racconta come preparare e sorbire la bevanda, ma pure la storia della nostra cultura del tè, quando lo consumiamo e che tipo di rituale seguiamo nelle occasioni formali”. Fermo restando, continua Yiyun, che l’obiettivo di Xing Cha è principalmente quello di divulgare la dimensione conviviale del tè, “in modo semplice, nella sua forma più intima, come avviene nelle case cinesi, dove ritrovarsi per un tè è considerato un momento di socializzazione importante”.

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Foglie di tè cinese

La selezione di tè di Xing Cha

Al momento il negozio propone 25 tè in foglia (in Cina sono oltre 600 le tipologie catalogate in base al grado di ossidazione/fermentazione, che fa distinguere tè verde, bianco, giallo, Oolong, rosso, nero, Pu’er), che le ragazze hanno selezionato personalmente nel corso dei loro viaggi in Cina, “senza appoggiarci a grandi distributori, ma entrando direttamente in contatto con i produttori che li coltivano nelle diverse regioni cinesi. Saremo di nuovo lì in primavera, in occasione del primo raccolto dell’anno”. Ma l’idea è anche quella di arrivare a proporre una linea di tè giapponesi organici brandizzata Xing Cha, a partire dalla prima referenza già disponibile, un matcha coltivato a Kyoto.

La sala da tè di Xing Cha

Chi vuole concedersi una pausa o una merenda in negozio, invece, può beneficiare del servizio e dei racconti di chi sta dietro al banco, e poi accomodarsi al tavolo conviviale (10 posti) e sugli sgabelli al banco, accompagnando il tè con una selezione di macaron – “ho scelto un dolce francese per via dei miei trascorsi in Francia, e perché mi piace l’idea di abbinare questo tipo di pasticceria ai nostri tè“, racconta Yiyun – o torte da forno realizzate da Quattro Quarti. “In futuro, però, potremmo pensare anche all’aperitivo con abbinamento salato ” aggiunge Wu Di “Stiamo sperimentando con i taralli. E non mettiamo limiti neanche all’utilizzo del tè in altre preparazioni, come nei cocktail. Mentre per l’estate studieremo una variante fredda, anche se in Cina la temperatura di servizio è costante, né troppo calda, né troppo fredda“.

Il servizio e la degustazione del tè

Il servizio riveste un ruolo importante, come sottolinea anche l’ideogramma Xing, che significa variamente trasmissione, cammino, spostamento (di conoscenze da una persona all’altra, che si impegna a far star bene l’ospite, e a scambiare con lui idee). Cha, invece, è l’ideogramma che identifica il tè. Ed è frutto dell’incontro di segni che tengono insieme i concetti di erba, uomo e albero: nella filosofia cinese, quindi, il tè è l’elemento che aiuta l’uomo a entrare in armonia con la natura. Nell’ottica di onorare il servizio – secondo un sistema di regole codificato durante la dinastia Tang – anche gli utensili e le ceramiche (da regola, una piccola tazza con coperchio e una teiera) assumono un ruolo: “Le selezioniamo con cura, perché procedimenti e decorazioni correlate vanno di pari passo. Anche l’estetica conta, nel servizio del tè. Dunque tazza, ceramiche artigianali e utensili che utilizziamo in negozio sono anche in vendita”. Xing Cha è aperto dalle 10 alle 19.30, fatta eccezione per il lunedì. Ed è sempre il momento giusto per fermarsi a bere un tè (corto 3.50 euro a tazza; lungo, servito in teiera, 8 euro per una persona, 15 per due; matcha 5.80 euro).

La bottega di Xing Cha vista dall'esterno

Chi invece volesse sperimentare la degustazione guidata, può prenotare online un percorso (Incontro col tè) che dura circa un’ora, ed è proposto per un numero minimo di due persone. Ma il calendario di Xing Cha propone anche altre attività: incontri per scoprire l’arte della calligrafia, concerti di musica tradizionale cinese, degustazioni di sake e dolci giapponesi. E oltre a fare consulenza per realtà importanti (è in procinto di iniziare una collaborazione con il gruppo Mandarin Oriental, per servire tè in abbinamento ai piatti di Seta), la squadra di Xing Cha già opera anche in trasferta: “Saremo alla Cattolica, e poi al Mudec, nel mese di febbraio, per presentare la nostra cultura del tè in occasione della presentazione del libro di una scrittrice cinese. Anche questo è utile per divulgare la nostra idea, come le mostre e gli eventi che ospitiamo periodicamente in negozio, accogliendo artisti, artigiani di tessuti e ceramiche”.

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Xing Cha – Milano – via San Marco, 14 – www.xingcha.it

 

a cura di Livia Montagnoli