RICETTE

Mozzarella in carrozza di Viviana Lapertosa

In sintesi

Chef: Viviana Lapertosa
Difficoltà: Facile
Totale: 20 minPreparazione: 10 minCottura: 10 min
Portata: Finger Food

Ingredienti

per 6 persone

6 fette di pane casereccio a pasta compatta appena raffermo (indicato il palatone napoletano); 300 g di mozzarella fiordilatte; 3 uova; 6 alici sott’olio; 2 bicchieri di latte; 2 cucchiai di farina; olio extravergine d’oliva; sale e pepe

Il consiglio

Per me questo piatto è legato al periodo universitario per due motivi. Il primo di intuibile natura pratica e concreta, il sostentamento degli studenti fuori sede spesso passava attraverso piatti di poco costo, facili e veloci da preparare ma nello stesso tempo ricchi e sostanziosi. Il secondo motivo è che io mi sono laureata con una tesi su cinema e cibo e, durante la stesura dei capitoli, mi ero messa in testa di provare tutti i piatti che vedevo nei film. La prima parte riguardava il neorealismo e mi ricordo un periodo di pane nero, grandi zuppe e minestre "da fame" (tralascio i particolari mentre scrivevo della Grande abbuffata!!!). Particolarmente sentito e toccante invece era stato preparare e mangiare una mozzarella in carrozza dopo aver visto Ladri di biciclette, il sapore di un piatto così goloso che si scontrava con la commozione di quella scena.

Preparazione

Ricavare dal pane 6 fette alte 1 cm e privarle della crosta. Farcire tre fette con le alici e la mozzarella e sovrapporre le altre fette. Pressare bene e immergere per qualche secondo nel latte condito con poco pepe e sale. Scolare e passare i panini nella farina. Poi nelle uova sbattute e infine friggerli in olio extravergine d’oliva ben caldo (170°C). Scolare le mozzarelle in carrozza quando saranno dorate, tagliarle a metà e servire.

Viviana Lapertosa – lacuocadellaportaaccanto.it – IG: @cuocaaccanto
Foto di Luca Bartolomei

Il consiglio

Per me questo piatto è legato al periodo universitario per due motivi. Il primo di intuibile natura pratica e concreta, il sostentamento degli studenti fuori sede spesso passava attraverso piatti di poco costo, facili e veloci da preparare ma nello stesso tempo ricchi e sostanziosi. Il secondo motivo è che io mi sono laureata con una tesi su cinema e cibo e, durante la stesura dei capitoli, mi ero messa in testa di provare tutti i piatti che vedevo nei film. La prima parte riguardava il neorealismo e mi ricordo un periodo di pane nero, grandi zuppe e minestre "da fame" (tralascio i particolari mentre scrivevo della Grande abbuffata!!!). Particolarmente sentito e toccante invece era stato preparare e mangiare una mozzarella in carrozza dopo aver visto Ladri di biciclette, il sapore di un piatto così goloso che si scontrava con la commozione di quella scena.
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