RICETTE

Schlutzkrapfen

In sintesi

Chef: Giorgione
Difficoltà: Media
Portata: Primi
Ricetta di: pasta ripiena
Piatto regionale: Umbria

Ingredienti

Per la farcitura: 1/2 cipolla, 300 g di spinaci, 1 patata lessa, 100 g di ricotta salata di capra, sale, pepe, burro, noce moscata. Per la pasta: 50 g di farina di segale, 100 g di farina 0, 1 uovo, 1 cucchiaio di latte, olio extravergine d'oliva, sale, noce moscata, per condire: Parmigiano Reggiano, erba cipollina, burro

Il consiglio

Che buoni...cara tata, saresti stata fiera di me!

Preparazione

“Schlutz” significa scivoloso, questa è una ricetta tipica tirolese, dei ravioli molto semplici e gustosi. Atto primo: tritiamo finemente la cipolla e la mettiamo in padella, sul fuoco, con un cucchiaio di burro. Tritiamo gli spinaci che abbiamo già sbollentato e li aggiungiamo in padella. Per aiutare la cipolla ad ammalvirsi aggiungiamo un mestolo d’acqua. Condiamo con sale, pepe e un pizzico di noce moscata. In una ciotola capiente grattugiamo un pezzo di ricotta salata e la patata già bollita; quando gli spinaci si sono ben rosolati li versiamo nella ciotola, amalgamiamo bene la farcia e la lasciamo riposare. Ora prepariamo la pasta per i ravioli: una parte di farina di segale e due parti di farina 0, a fontana, rompiamo un uovo, un goccio d’olio, un po’ di sale, un pizzico di noce moscata e un goccetto di latte (ma proprio un goccetto). Impastiamo, fino a ottenere un impasto liscio e lo facciamo riposare cinque minuti. Stendiamo la pasta, con lo stampino tagliamo dei cerchi e li riempiamo con la farcitura (non tanta, gli schlutzkrapfen devono essere piccolini). Li sigilliamo bene e, una volta pronti tutti, li cuociamo delicatamente in acqua bollente salata per 3 minuti. La tradizione tirolese li vorrebbe conditi con un burro spumeggiante ben cotto, ma noi, che siamo un po’ più delicati, usiamo il burro a crudo, insieme a un po’ di Parmigiano ed erba cipollina. Mi raccomando: il piatto dove li andremo a scolare deve essere ben caldo, così possiamo insaporirli bene con il condimento. Ora il test: buon appetito.

Il consiglio

Che buoni...cara tata, saresti stata fiera di me!
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